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Buio : la falsità, l'ipocrisia, la guerra; la musica universalmente inascoltabile, i libri universalmente illeggibili, i film universalmente inguardabili; i silenzi di alcune persone, le parole di altre; certa politica, le frasi fatte, la codardia; chi non sa assumersi responsabilità...

Luce : le persone semplici, il coraggio delle scelte, i pensieri complessi, la notte...

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Cose da fare...
Due o più figli;
Due o più libri;
Scrivere una canzone;
Fare il percorso in moto de "I Diari della Motocicletta;
Aprire un bar sulle coste dello Yucatan;
Imparare a cucinare;
Sparire per un po';



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La vita, l'Amore, la notte...

giovedì, 03 gennaio 2008,ore 16:48


Capodanno, si sa, è il giorno della grande abbuffata serale. La sua vicinanza col Natale rende le festività di fine anno il periodo dei saldi dei dietologi.

Camminando per le vie di una qualsiasi città era semplice buttar l'occhio sulla vetrata di un ristorante e leggere menù e prezzo per il cenone. Ci ho fatto caso, a 'sta cosa dei menù. Quasi tutti recitavano: antipasti misti carne e pesce, primo con ragù di carne o pesce, secondi di carne o pesce, etc...

Quel che mi fa pensare è che capodanno a tavola è diventata un'impropria nemesi per i vegetariani. Eh sì, perchè essere vegetariani a capodanno significa spendere cifre alte per poco, pochissimo cibo, visto che la tradizione non prevede una cucina così avanti da diversificare i menù in base alle nuove esigenze delle persone. Carne o pesce, per salutare l'anno che passa.

E allora, per il prossimo capodanno, che ne dite di avere un pensiero anche per questi poveri esseri sfortunati, cari peripatetici delle cucine?

buio07
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lunedì, 26 novembre 2007,ore 20:29


"Ce l'hai la roba?"
"Sì"
"Quanto?"
"10 euro... ma stavolta faccio io..."

Ora, detta così sembra che due amici abbiano acquistato dell'hashish e stiano spartendo la spesa, invece...

Io l'avevo detto che tra le tante cose che avrei voluto fare c'era anche questa. No, ancora per i due figli non ci siamo; di libri ne ho scritto uno solo; in Messico non ho aperto un bar sulla spiaggia; non sparisco per un po'; non vado a fare il giro in moto del Che; non ho scritto una canzone.
Mentre tutto questo ha dei tempi di realizzazione piuttosto lunghi, una cosa che posso fare subito, in realtà, c'è...

"Vediamo: scalogno... c'è... olio, pepe, sale... ci sono... zucca e salvia... ci sono... cognac... c'è... riso, c'è... ok cominciamo"

Il massimo della mia espressione culinaria la raggiunsi quando preparai piada, prosciutto, pomodoro, insalata, mozzarella, mais, pepe e peperoncino. La piada, naturalmente, era precotta...

Ah, la gola...

Io al ristorante ci vado spesso e volentieri, e di solito non per una pizza... adoro i piatti sofisticati il giusto, ricchi di aromi, speziati in abbondanza. Ho sempre avuto un'invidia epidermica per i cuochi, questi peripatetici delle cucine, che non escono mai, neppure quando il piatto di punta riscuote gli applausi degli ospiti. Le poche volte che vengono richiamati fuori dalla loro tana di fornelli e cibo, sorridono, ringraziano, poi scappano via timidi come le marmotte, senza dir nulla perchè per loro ha già parlato il sapore...

Cose da fare: imparare a cucinare.

Manuela io l'adoro. Lei ha una pazienza biblica e l'entusiasmo dei bambini. Mai una volta che non trovi del buono nelle strambe idee che spesso, quando il buio scende, tiro fuori dalla mia mente malata.

"Voglio imparare a cucinare, Manu..." e lei non si tira indietro. Scopriamo un bell'elenco di ricette, scartiamo quelle con carne e pesce, perchè la roba, poi, buona o cattiva che sia, ce la mangiamo, e lei è vegetariana...

"Dai", mi dice con gli occhi sorridenti...

3, 2, 1, via...
Ok, io taglio lo scalogno e piango, tu metti a bollire l'acqua e prepara la zucca. Sono decisissimo, da grande mica voglio morire di fame se non trovo piada e prosciutto...

Taglia, taglia, taglia... lo scalogno è pronto. Mentre lei affetta la zucca, io stappo il vino e verso, con le lacrime agli occhi. Si, perchè mica lo sapevo che la cipolla fa davvero un effetto così....

"Mettici dell'acqua..."
"No, no... io 'st'esperienza mica l'avevo mai fatta... di piangere sulle cipolle, intendo... e quindi me la voglio godere fino all'ultima lacrima..."

Soffriggiamo due scalogni con la salvia per qualche minuto, poi togliamo la salvia e ci buttiamo dentro tre etti e un po' di zucca a dadini piccoli piccoli. Dopo diversi minuti trascorsi a mescolare e tracannare vino, ci buttiamo il riso e il cognac. Quando il cognac si asciuga, iniziamo a versare il brodo vegetale...

Il piatto è buonissimo. E' un inizio, in fondo le rare volte che ho toccato dei fornelli ne ho tirato fuori dei deliri...

L'idea è di continuare a provare. In queste sere d'inverno, tanto, mica ho più così voglia di star in giro fino a tardi per strade deserte...

Solo che... o impariamo ad essere più veloci, o il vino lo stappiamo dopo aver finito di cucinare. Perchè anche a sorseggiare, se stappi alle nove e ceni alle dieci e mezza...

 

buio07
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giovedì, 08 novembre 2007,ore 22:16


(grazie a Manu per la segnalazione)

volpi

Se c'era una cosa che amavo da piccolo, e che in fondo amo tuttora, è la natura. In modo particolare, gli animali. In modo ancora più particolare, i cuccioli di animale.

Non sono un vegetariano, ma ne comprendo l'etica, di chi fa una scelta di questo tipo.

Avete mai giocato con un cucciolo? Un cucciolo qualsiasi? Sì, va bene anche quello di gatto o di cane...
Non trovate che siano meravigliosi, nella loro genuinità? Il cucciolo di essere umano sa essere anche cattivo, nei suoi giochi, ma un cucciolo di animale no.

Ti saltano in braccio, ti mordicchiano le dita, ti cercano, ti rincorrono e poi scappano. Ti scaldano il cuore, insomma.

Poi il cucciolo di animale cresce e diventa indipendente. Comincia a cercare nutrimento e un partner per accoppiarsi.

Il cucciolo di uomo, cresce pure lui. Non cerca nutrimento soltanto, perchè la competizione con quelli della propria specie si sposta su livelli intellettivi che molti definiscono superiori, complessi: la ricchezza, il profitto, le leggi economiche che sostituiscono gli istinti basilari di sopravvivenza.

Si spostano su livelli intellettivi che molti definiscono superiori, complessi. Già...

Giusto, verrebbe da pensare. In fondo, noi siamo gli esseri più intelligenti ospitati da questo pianeta, no?

E allora, dei due cuccioli, di umano e di animale, che un tempo erano felici di giocare insieme, che avevano quel rapporto così intimo di amicizia, quando crescono, che ne è?

I cuccioli... ti saltano in braccio, ti mordicchiano le dita, ti cercano, ti rincorrono e poi scappano. Ti scaldano il cuore, insomma...

E quando crescono, sono sempre loro, solo un po' più grossi... Cerchiamo di non dimenticarcene, altrimenti il buio dentro di noi prende il sopravvento...

(ATTENZIONE, le immagini del video sono estremamente cruente.
Raccomando di pensarci bene, prima di avviare.
Io ho dovuto smettere di guardare dopo pochi secondi)

 

buio07
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martedì, 16 ottobre 2007,ore 19:41




Lo so, lo so. La notizia è un po' datata, però a suo tempo ne avevo parlato del più noto trombato degli States. Eppoi preferisco parlare delle cose che mi interessano quando tutti smettono di discuterne.

Ne avevo parlato raccontando il suo film, Una scomoda verità, invitando ad andarlo a vedere.

Ora Al è tornato alla ribalta portandosi a casa la Coppa dei Campioni della politica, quel trofeo che ti mette tra i favoriti del campionato: il Nobel per l'ambiente. Ti mette tra i favoriti del campionato se però tu al campionato decidi di partecipare...

Perchè Al, a dispetto delle aspettative, ha detto che col cavolo che si presenterà alle prossime elezioni da Presidente degli States.

Come mai, verrebbe da chiedersi? Con delle credenziali simili, poi?

Ci ho pensato, a 'sta cosa.

Le possibilità sono due:

1. Non fuole fare il Presidente perchè lo castrerebbero dopo un mese.

Ci pensate? Tutto il Congresso è finanziato da grandi lobbies industriali che col cavolo che rinuncerebbero ai profitti in cambio di ambiente. Petrolio in testa.

Vi ricordate Clinton quando provò a rendere più difficile l'acquisto di armi negli Usa per contrastarne l'uso dilagante? Ci fosse stato uno, uno solo, anche tra i suoi, pronto a immolarsi per la causa. E Clinton fece un bel passo indietro, ripensando a Gesù ed arrossendo: lasciate che i bambini non vengano a me, ma che continuino a fare il tiro a bersaglio con i professori e i compagni di classe...

Togliete Clinton e metteteci Al Gore, togliete le armi e metteteci il protocollo di Kyoto, togliete la lobby delle armi e metteteci quella del petrolio. Il risultato sarebbe identico.

E il buon Al, dopo tutte le battaglie mediatiche ambientaliste, mica può dire "No, adesso il protocollo di Kyoto non lo firmo. Poi vediamo..."

L'ipotesi sarebbe verosimile, ma io propendo per la seconda possibilità...

2. Al Gore si è inventato tutto. I modelli climatici non ricalcano la realtà, il surriscaldamento è un normale processo di espansione termica che ha interessato il globo da sempre e l'anidride carbonica non c'entra nulla. E siccome c'è qualcuno pronto a metterlo davanti all'evidenza dei fatti, si vergogna a presentarsi alla Presidenza.

Chi lo tromberebbe di nuovo? Ma lui, naturalmente... ;P


 
buio07
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giovedì, 03 maggio 2007,ore 22:49


Libro

Dicevo della dieta, nel post precedente. Qualcuno mi ha chiesto che è, 'sta roba. Vualà (io il francese non lo parlo, figurati se lo so scrivere...). So che Robo e Sara avranno qualcosa da... correggere. Lieto di pubblicare eventuali loro variazioni sul tema.

Il funzionamento biologico dovrebbe essere il seguente, più o meno: l'organismo consuma energia, che viene data dai carboidrati. Eliminando i carboidrati, esso inizia a demolire i grassi in eccesso, producendo acetone per farlo. Dopo i primi 3 giorni, si avverte un lieve mal di testa e scompare il senso di fame, segno che si sta producendo acetone.

Ora, visto che sulle bottigliette di acetone c'è scritto di non berlo, significa che un gran bene non lo deve fare, per questo sarebbe utile essere seguiti da un medico e non protrarre questo tipo di alimentazione troppo a lungo.

Le proteine servono a non cannibalizzare muscoli e pelle. Quindi sono da prendere! Un'attività fisica aerobica costante accelera il processo di demolizione dei grassi.

Finite le due fasi, e verificata una consistente perdita di peso, non festeggiate mangiando una pirofila di lasagne...

E siccome ci sono diete meno estreme, se potete, questa non fatela. Non è delle più sane, si dice ;-)

Aggiornamento delle 00:07: credo sia giusta l'osservazione di qualcuno, sul fatto che un abuso di questa "dieta", senza farsi seguire da un nutrizionista che l'approvi, possa creare problemi a reni e fegato. Come andare tutti i giorni da McDonald. E io un amico nutrizionista che mi ha dato l'ok, l'avevo...
Quindi rimuovo le descrizioni essenziali.

Aggiornamento delle 01.35: avevo dubbi che ho risolto con una ricerca sulla chetogenesi. Posto che una dose minima giornaliera di carboidrati è necessaria (30/50 gr) per salvaguardare i reni, il resto dell'organismo reagisce bene al cambiamento chetogeno.
Un articolo interessante sul funzionamento della chetogenesi lo trovate qui

CHETOGENESI

FASE 1: DURATA CIRCA 1 MESE

Colazione                    [omissis]

Spuntino                      [omissis]

Pranzo                         [omissis]

Merenda                       [omissis]

Cena                           [omissis]

VERDURE: [omissis]

PIETANZA: [omissis]

FRUTTA: [omissis]

BEVANDE: [omissis]

[omissis]

[omissis]

FASE 2: DURATA CIRCA 15 giorni

Colazione                        [omissis]

Spuntino                         [omissis]

Pranzo                            [omissis]

Merenda                          [omissis]

Cena                              [omissis]

VERDURE: [omissis]

PIETANZA: [omissis]

FRUTTA: [omissis]

BEVANDE: [omissis]

[omissis]

[omissis]

Non so che animale o vegetale sia, ma dicono che l'Omissis sia ottimo. Crudo, soprattutto ;-)

buio07
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mercoledì, 02 maggio 2007,ore 17:00


spaghetti


Io alla linea ci tengo. Eh, sì, perchè mica solo le donne possono essere vanitose...

Più che altro, però, ci tengo perchè qualche anno fà la mia stazza era diventata un po'... ingombrante, e so cosa significa.

Il peso ideale per un uomo alto 181 cm si aggira intorno ai 74/75 kg. Nel maggio 2003 invece ero un fuscello di appena 92 kg, da poco uscito da un bella convivenza di due anni e mezzo.
Il problema, prima che estetico, era che anche fare un rampa di scale mi faceva venire il fiatone, e per uno sportivo, abituato a stare sempre in movimento, 'sta cosa era diventata un peso. In tutti i sensi.

Così, decisi di provare a rimettermi in forma.

Grazie ad un'amica, conobbi una dieta estrema, consigliata ai grandi obesi, che porta a risultati immediati, ma che dopo un mese e mezzo la devi interrompere, perchè dicono che non è che faccia bene bene all'organismo. Oddio, non è che ci credessi tanto. Si sa come sono 'ste diete. Le inizi, le fai per un po', poi non succede niente e molli.

Era metà maggio del 2003, quando rispolverai la vecchia bici da corsa di mio padre, la "Poderosa", un catorcio pesantissimo, di quelli che trovi ormai solo nei negozi di antichità affianco ad una foto di Fausto Coppi.
Pedalata dopo pedalata, dieta rigida ogni giorno, una bella mattina di fine luglio la bilancia disse che era ora di smettere: 77.5 kg.

E' stupendo, dopo un periodo così breve, tornare a fare le scale saltando i gradini di due in due. Lo senti proprio che il tuo corpo ha ritrovato forza e agilità. Chiaro che il merito è anche di quei 30 km al giorno in bici a perdifiato, che fan ripartire un metabolismo moribondo, che ti fan produrre quella droga eccitante meravigliosa che sono le endorfine, che portano il testosterone a livelli eccelsi.

Ma la dieta?

Ora, io non sono un medico, quindi non mi sento di suggerirla. A me, intanto, un amico dietologo mi ha detto che potevo stare tranquillo, però...

Domenica scorsa il mio amico Robo, il crudista, mi faceva leggere il libro di ricette di Miss Vanilla, tutto a base di vegetali non cotti (che mi voglio comprare, perchè c'erano delle idee mica male...). Lei, Sara, e lui sono vegetariani da decenni, e sono sani come pesci, con una forma invidiabile.

La dieta che feci, in sostanza, e che ripeto ogni anno quando arriva maggio per smaltire qualche chiletto messo su in inverno, è a base vegetariana, solo che non prevede l'impiego di carboidrati e grassi e permette invece una certa piccola quantità di carne e pesce (ma è a discrezione, i legumi sono sostituti eccellenti).

Lo so, cosa state pensando! Già rinunciare al pane è un sacrificio e rinunciare alla pasta è un sacrilegio. Ma voi non avete idea cosa significhi per un romagnolo rinuciare alla piada durante il pasto. E come dire ad un prete di rinunciare alle ostie durante la funzione religiosa.

Robo su una cosa ha ragione: una volta che impari a rinunciare ad un cibo, puoi farne a meno senza tanti pensieri. Lui me lo diceva per farmi smettere di mangiare carne, senza riuscirci. Però quella volta là, quando mi son fatto 'sta dieta, mica l'ho sentita l'assenza della piada...

Un po' di mesi fà, l'ho anche consigliata, su un blog, a ragazze con problemi di peso, che mi hanno insultato come pochi. Mica le volevo prendere in giro. Cercavo solo di essere d'aiuto...

Adesso sono abbastanza in forma. 80 kg di affetto e chiacchiere. Appena il tempo tornerà decente, ripartirò a bordo della Poderosa per ricaricarmi di endorfine per l'estate, nutrendomi di erbe.

Mi dico: sono sano, sto bene.

Non ho mai avuto bisogno di uno psicologo; non ho mai avuto bisogno di uno specialista; da anni non parlo con un medico; il mio medico di famiglia è andato in pensione dieci anni fà e non ho mai avuto il piacere di conoscere il suo successore; da molto tempo, l'unica malattia che mi sfiora per qualche giorno all'anno è l'influenza, ma da due anni non si fa vedere.

Mi vien da pensare che 'sta cosa dello star bene mi ha fatto risparmiare un sacco di soldi.

E allora mi chiedo: perchè spenderne in un dietologo, quando mi basta seguire i consigli vegetariani di Robo e Sara per un paio di mesi per ottenere risultati e guadagnare in salute?

Sarà che dalle Università ormai escono troppe persone, e in qualche modo devono lavorare anche loro, ma io, al fai date te, ci sono ancora affezionato ;-)
buio07
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categoria : pensieri liberi, vegetariani


giovedì, 19 aprile 2007,ore 14:55



Li vedo, lontani...
Stanno arrivando.
Mi guardo intorno, ci sono tanti altri piccoli come me che li osservano arrivare, con un misto di curiosità e paura nel cuore.
E' la prima volta che entriamo in contatto con loro.
Forse hanno fatto un lungo viaggio, per venirci a trovare. Forse ci hanno portato dei doni. A noi piccoli piacciono i doni...

La giornata è fredda, ma il mare, tutto intorno a noi, è calmo...
Mi vien da sorridere. Che esseri buffi, con quei colori così vivaci sulla pelle. Ma come faranno, a mimetizzarsi, qui? Se arrivasse un pericolo, non potrebbero nascondersi...

Eccoli, sui loro pezzi di legno galleggiante, ormai sono vicini...
Li guardo saltare giù veloci, sul pack, e correre, correre verso di noi, piccoli e bianchi, nascosti tra la neve...

Ma che... ma che stanno facendo?!
"Che state facendo?!", gli grido nella mia lingua, ma non mi comprendono. E sembra anche che non interessi loro, quello che cerco di dirgli.

In quella tuta gonfia, rossa, senza dire una parola agitano quei bastoni... Ci passano affianco, correndo, e senza neppure guardarci in viso scaricano con forza la loro arma sulla nostra testa...
Sono veloci, sono molto più veloci di noi.
Io provo a scappare, ma è inutile. Il prossimo sarò io...

Mi fermo, lo guardo mentre rapido si avvicina. Grido, ho paura.
"No! Ti prego, no! Sono solo un cucciolo!", ma lui non ascolta, a lui non interessa.
Quello che vedo, l'ultima cosa che vedo, è quel bastone che si pianta sulla mia testa.

Ora sono qui... sento il sangue sugli occhi, sono intontito, frastornato. Ma sono ancora vivo...
La testa mi duole... Penso che molti miei amici siano morti, e mi vien da piangere, per loro... Io me la sono cavata, sono stato fortunato...

Una fitta... una fitta atroce, improvvisa... cosa...? cosa succede...?
Quell'essere orribile è su di me. Lo vede che sono ancora vivo, ma sta iniziando a togliermi... la pelle... mentre sono ancora vivo...
E brucia! Fa male! Basta, ti prego! Uccidimi, abbi pietà!
Ma non mi ascolta...

La vita mi sta abbandonando... non sento più dolore, non sento più freddo...
Non ho più nemmeno paura...

Non ho mai dato retta a mia madre, che mi raccontava sempre la storia degli esseri che arrivavano sui legni galleggianti. Mi diceva sempre: "quando li vedi, scappa, nasconditi! Sono più brutali e crudeli dell'orso. Arrivano su navi che spaccano il ghiaccio. Vengono per ucciderti. Li chiamano 'uomini'."



foche1foche2massacro_foche













La mattanza sta per cominciare...
buio07
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sabato, 14 aprile 2007,ore 22:55



Agnelloprima di iniziare a leggere, vi ricordo che la richiesta di aiuto del post precedente è ancora valida. E vi annuncio che ho messo una canzone in sottofondo, così se vi collegate a notte fonda, spegnete le casse...

Io quest'anno, a Pasqua, l'agnello non l'ho mica mangiato. Credo sia la prima volta che consapevolmente io abbia scelto di evitarlo. Ci ho pensato, ed io, della carne di quel cucciolo, ho deciso che potevo farne tranquillamente a meno.

C'è però qualcuno che mi ricorda spesso che un cucciolo o un adulto è lo stesso: entrambi, prima di diventare succosi pezzi di carne, sono stati esseri pensanti, capaci di provare emozioni basilari. Come la paura. La paura consapevole che quell'uomo che si sta avvicinando con un oggetto in mano sta per porre fine alla sua vita. Ed allora l'animale grida, scappa, scalcia, ma alla fine muore.

Lui, per questo, ha scelto di diventare vegetariano. "Io non voglio provocare sofferenze ad esseri in possesso di un sistema nervoso centrale". Non lo ha fatto per una moda, lo ha fatto per una scelta, per dimostrare il suo rispetto verso le altre forme di vita. E per questo ha tutta la mia stima.

E mentre io fermo le mie sinapsi spesso e volentieri davanti ad un filetto al sangue, lui si è spinto ancora oltre, diventando vegano, ossia evitando qualsiasi alimento di derivazione animale, come uova o latte, i quali provengono da sistemi di allevamento estremamente crudeli, "che provocano sofferenza ad altri esseri viventi per produrre qualcosa di cui possiamo fare tranquillamente a meno".

Per me, l'essere vegetariano sarebbe stato già più che sufficiente. E' vero che esiste un problema con certi sistemi di allevamento, ma abbiamo discusso a lungo sul fattore etico: posso nutrirmi di un uovo non fecondato di un uccello che vive libero in natura o di un salmone che è appena morto per risalire un fiume? Se l'essere vegano è una scelta etica, la risposta è si, se invece è una scelta alimentare...

Lui ora è andato oltre: mi è diventato crudista. Ma questa è un'altra storia...

Quello che è certo, al di là delle scelte alimentari del mio amico, Robo ha un dono: scrivere. Io li ho letti, i suoi racconti, le sue storie, e sono un condensato di ironia, di sarcasmo e di critica, di quelli che ti piegano in due dal ridere. Un po' come quando parla di me, insomma. Io ci voglio provare a lasciarmi dare l'ok per mettere su 'sta paginetta un paio di cose che ha scritto, altrimenti non ne potrete mai godere, delle sue parole.

Però una cosa intanto la posso fare: lui ha scritto sempre racconti, ma ho scoperto che ha scritto tre belle favole vegane per i bambini di una scuola, che hanno apprezzato. Ho scoperto anche che le ha regalate ad un'amica che ha aperto un blog dove descrive con sapienza, tra le altre cose, cosa significhi essere crudisti.

Io le ho lette, le tre favole. E mi sono piaciute. Molto.

E vi lascio il link, caso mai vi andasse di leggere qualcosa di nuovo e diverso a figli e nipoti...

Buon Weekend :-)

buio07
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venerdì, 16 marzo 2007,ore 22:38


 

Mi capita, a volte, quando mi infilo in un supermercato, di passare davanti al reparto carni e sentirmi salire in bocca l'acquolina davanti a quei bei filetti di manzo incellophanati, che sembra che ancora trasudino sangue. E' facile, quando si passa nel reparto frutta e verdura, immaginarsi quei deliziosi pomi che penzolano dall'albero, o quelle foglie di lattuga ancora infilate nella terra, pronte per essere colte. Ma non ho mai provato ad immaginare come ci sia finita, quella carne, là in mezzo, avvolta dalla pellicola trasparente.

E' quando questi pensieri non si materializzano che ricorro al genio creativo del mio amico Robo, il Re indiscusso dell'ironia della vita, vegano evoluto al crudismo, di cui avevo già scritto in un post finito nel silenzio di un click affrettato sul pulsante "cancella".

E lui mi ha presentato l'albero della carne, con queste parole:

"Il buio per noi è niente in confronto a quello che aspetta le mucche in un mattatoio."

Godetevelo, se potete. Io ho dovuto smettere di guardare...

http://www.cinemaelavoro.com/mediacenter.php?id_video=80

buio07
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martedì, 27 febbraio 2007,ore 02:28


No, non confondiamoci. Non sto parlando di Goldrake, miticissimo manga degli anni 80, e quindi della mia gioventù. Sto parlando di una bella parte del nostro paese che ha scelto di nutrirsi solo di vegetali, escludendo dalla propria dieta ogni derivato animale. Ho discusso molte volte con un caro amico dell'onnivorità dell'essere umano, e seppur con molti punti di conflitto devo ammettere che... ha ragione. Ci sono domande a cui non ha ancora risposto, ma credo siano domande a cui non si possa rispondere, perchè hanno poco senso.
Il perchè della sua scelta estremista, vegetariano alla seconda potenza, anzi alla terza potenza, visto che mi sta diventando crudista (evolvo, sostiene), ha una ratio importante, ma di questo ne parlo dopo.
La domanda che gli ho posto è questa: ammettiamo che l'allevamento non appartenga alla cultura alimentare dell'uomo, ma sia stata forzata da eventi successivi, è pur vero che noi sintetizziamo proteine animali, o sbaglio? E allora mi si può concedere che l'uomo, piuttosto che carnivoro, potrebbe essere stato, in origine, necrofago? Ovvero, se trovo una carcassa animale morta, posso nutrirmene? Io penso di si, lui pensa di no. L'esempio che porto io è: in Canada, durante la risalita dei salmoni, dopo la deposizione delle uova e la loro inevitabile morte per lo sforzo, posso raccoglierli? No. Ma perchè non posso? Poi ci penso e mi dico che io non vivo in Canada, come grossa parte della popolazione mondiale. Ma questa discussione non ha senso. Ha più senso eventualmente parlare delle uova di gallina. Posso mangiare le uova di gallina? Escludiamo gli allevamenti intensivi, dove si trattano quei poveri animali come oggetti (dei peggiori), ma le uova di gallina biologica, che scorrazza tutta la vita in un campo, all'aperto, che l'uovo lo fa anche se non è fecondato...?
In realtà, e quando dico che il lunedì sera si fanno discorsi più intelligenti che il sabato o il venerdì parlo di questo, il problema è ben più complesso. Sostengo che il vegetarianesimo light, come amo chiamarlo, sia il futuro inevitabile. Non ho ancora avuto occasione di leggere il libro "Ecocidio" di Rifkin, ma penso ne valga la pena. La teoria che viene sostenuta è che, se tutti noi divenissimo vegetariani, il problema della fame nel mondo sparirebbe. C'è ben più che un fondo di verità, in queste parole. Proviamo ad analizzare un solo dato: "Più di un miliardo di vacche pascolano nei cinque continenti. Un quarto delle terre emerse è usato per nutrire bovini e altro bestiame".
Questo significa, spiega Rifkin prendendo ad esempio gli Stati uniti, che il 70 per cento dei cereali prodotti in America viene utilizzato per l'alimentazione animale. Ma, a fronte di un utilizzo di 157 milioni di tonnellate di cereali per il nutrimento del bestiame da macello, la carne consumata dall'uomo è pari a meno di 28 milioni di tonnellate.
In conclusione, dice Rifkin, "attualmente, il nostro pianeta è popolato da ben oltre un miliardo di bovini. Quest'immensa mandria occupa, direttamente o indirettamente, il 24 per cento della superficie terrestre e consuma una quantità di cereali sufficiente a sfamare centinaia di milioni di persone."

Sulla necessità della carne della dieta umana preferisco glissare. Non sono un medico. Ma sulla moralità, concordo con questo mio Amico che esistano più di una ragione per sostenere una cultura vegetariana, seppur, a mio modesto avviso, non completamente tale.

A chi volesse info maggiori, consiglio di farsi un giro qui: http://www.veganitalia.com/

buio07
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