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giovedì, 10 luglio 2008,ore 16:10


bossifini

Mentre esaurisco tutti gli arretrati che i 15 giorni di delirio per l'evento di cui vi ho parlato mi han lasciato sulla scrivania, una piccola riflessione polemica la voglio fare.

Nulla a che fare col libro o con il viaggio in camper, di cui parlerò di nuovo al più presto.

Premessa:

all'evento han partecipato circa 30.000 persone, atleti amatori provenienti sia dall'Italia che dall'estero. L'Ente organizzatore è riconosciuto anche in Europa, per le sue dimensioni e per le sue finalità. L'evento era patrocinato dalla Regione Emilia Romagna.

La riflessione:

L'Ente, la UISP, aveva invitato delegazioni di atleti da mezzo mondo, e molte di queste non hanno avuto grossi problemi a partecipare: Lituani, Finlandesi, Francesi, Messicani, Brasiliani etc...

E' successo invece che Algerini e Cubani non siano potuti venire. Perchè? Per i capricci delle ambasciate italiane, che han ritenuto di applicare in modo restrittivo la bellissima legge sull'immigrazione Bossi - Fini.

L'iter, tra l'altro rispettato, di questa ca**ta di legge vuole che vi sia un invito scritto da parte dell'organizzazione (fatto...), che le formalità burocratiche siano sottoscritte da un notaio (fatto, e non è gratuito...), che vengano versate le varie tasse, imposte, accise e che cavolo d'altro vi sia (fatto...).

Vien da dire: abbiamo rispettato la legge, giusto? Quindi è tutto a posto, no?

Certo, se non fosse che l'ambasciata ha rimandato discrezionalmente i visti a settembre...

Peccato, cari Bossi e Fini, che 'sta ca**o di manifestazione si svolgesse dal 20 giugno al 6 luglio...

Non capisco perchè ancora ci lascino girare il mondo tranquilli senza tirarci addosso delle secchiate di...

buio07
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giovedì, 10 aprile 2008,ore 15:39


voto

Ok, mi ero ripromesso di evitare di parlare di politica. Ma com'è che fai a stare zitto?

Io amo molto l'Italia, il suo modo d'essere, il suo popolo sognatore, e francamente mi dispiace vederlo trattato come un esercito di pecoroni silenti che seguono senza proferire parola il proprio pastore.

Mi spiace anche che troppa gente sia proprio parte di quell'esercito di pecoroni. L'informazione, per avere coscienza di quel che si va a votare e del perchè lo si fa, è essenziale. Per questo nessuno si impegna a diffondere informazione. In questo modo resta al comunicatore migliore la possibilità di convincere il cosidetto esercito degli indecisi, che sono poi quelli che decidono davvero chi ci dovrà governare per i prossimi anni. Triste, eh?

Fatta 'sta premessa, sarebbe utile chiarire cosa differenzia in modo sostanziale la filosofia di destra e quella di sinistra in un settore vitale dello Stato, l'economia.

Prometto di ridurre le tasse...

Preso un microsistema di esempio, composto da 1 azienda, 50 dipendenti, 10 disoccupati e una piccola cittadina-Stato, la prima discussione sarebbe:

la città, come burocrazia, vive sulle tasse, che servono a finanziare i servizi e il sociale (mica li puoi lasciare morire, i 10 disoccupati);

L'azienda produce, guadagna e paga le tasse sulla base di quel che dice di guadagnare;

I dipendenti ricevono uno stipendio fisso, su cui vengono trattenute le tasse;

I disoccupati ricevono un sussidio, frutto delle tasse sul lavoro dei dipendenti e dell'azienda;

Come risolvere il problema della disoccupazione e delle tasse?

Destra: finanzio attraverso fondi pubblici e riduco le tasse all'azienda, l'azienda investe e si espande, serve nuovo personale e assume;

Sinistra: riduco la tassazione dei dipendenti, il loro stipendio aumenta, possono spendere di più, la richiesta dei prodotti dell'azienda aumenta, l'azienda produce e guadagna di più ed usa i suoi guadagni per espandersi e assumere nuovo personale;

Prediligo, personalmente, la seconda impostazione, mai applicata in Italia.

La preferisco perchè è diretta, arriva dritta al portafoglio della gente, non è un'arcana costruzione da scuola di economia. In più, si ha la certezza che il denaro circolante resti in loco. Ridurre le tasse all'azienda vuol dire sperare che poi l'azienda li reinvesta nel paese. Ma l'azienda potrebbe non reinvestirli, o peggio potrebbe investirli in... Cina, ad esempio.

Il motivo per cui non è mai stata applicata, neppure nei pochi anni di governo di "sinistra" (perdonatemi le virgolette, ma che Prodi sia uno di sinistra mi fa rabbrividire...), credo stia nella certezza del gettito fiscale del lavoro dipendente e nell'incertezza di quello dell'azienda.

Specularmente, ridurre le tasse ai dipendenti comporta la certezza della diminuzione di soldi disponibili per lo Stato; ridurle alle aziende ha un rischio molto minore.

Ora, la promessa di riduzione delle tasse è una... truffa, nella semplificazione che viene fatta...

Ridurre le tasse alle aziende o ai dipendenti di un 1 - 2% comporta una minore entrata per lo Stato di qualche miliardo (l'Irpef è sui 200 miliardi, quindi sono 2 - 4 miliardi...). Se lo Stato non riduce le proprie spese, cosa che non avviene, quei soldi li deve trovare altrove.

Di solito riduce i finanziamenti ai Comuni.

I quali, avendo meno soldi, aumentano le tasse di propria competenza (ICI e addizionale Irpef) o, paradossalmente, iniziano a conteggiare le multe come parte delle entrate di Bilancio (le multe sono state sempre delle evenienze imprevedibili: l'anno in cui i cittadini si comportano tutti bene, l'importo è basso. Non puoi preventivare come si comporterà la gente, a meno che non prendi, ad esempio, una strada a 4 corsie e gli metti un limite dei 30 orari, per imporre alle persone di farsi multare...).

La coperta è corta: tolgono da una parte e aggiungono dall'altra. Il risultato elettorale è altissimo, il risultato economico è zero. L'illusione di trovarsi qualche soldo in più in tasca svanisce alla terza settimana del mese...

Rimini, negli anni, ha fatto così: qualche tempo fa ha introdotto l'Ici, l'anno scorso ha introdotto l'Irpef comunale, recuperando una decina di milioni di euro... Non credo sia un'esperienza solo nostra...

Per ridurre le tasse c'è solo una strada: alleggerire lo Stato e combattere l'evasione fiscale. Il resto è aria fritta...

Resta una riflessione: se in quei 6 anni scarsi di governo di pseudosinistra non è stata attuata una politica economica di sinistra, possiamo affermare che in Italia abbia mai governato una sinistra?

E soprattutto, siamo sicuri che oggi vi sia uno scontro elettorale tra destra e sinistra? O si tratta semplicemente di due fazioni legate a poteri economici con interessi differenti?

Ho un sentore, ma aspetterò l'ultimo giorno per esprimere le mie perplessità sul futuro che ci aspetta...

buio07
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lunedì, 28 gennaio 2008,ore 23:19


usa

USA. La culla della democrazia moderna, almeno così dicono, è alle prese con la disfida tra i probabili futuri presidenti.

Ascoltavo il TG, stasera. Cosa rara, visto le s.... che dicono.

I Kennedy scelgono Obama, anche se il confronto è impari perchè la Clinton ha una macchina elettorale incredibile e fondi infiniti per vincere.

Ci ho pensato a 'sta cosa.

Democrazia: governo del popolo. Il popolo sceglie chi meglio è in grado di rappresentarlo, cioè presenta le proposte più credibili, più accettabili, che meglio accontentino la gente e sposino le loro idee...

Ma da quella dichiarazione kennediana si evince che, nella democrazia più importante, vince chi ha più denaro...

Vabbè, come se non lo sapessi. Non mi va nemmeno più di parlarne, non sono mica lo specchio dell'ovvio...

buio07
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venerdì, 18 gennaio 2008,ore 21:11


immondizia

Qualche giorno fa pensavo al problema della spazzatura in Campania. Il primo pensiero è stato: per risolvere un problema, forse bisogna prima capire il problema.

Problema: ogni giorno gli italiani vanno a comprare qualcosa. Quel qualcosa è impacchettato, e normalmente lo è non per utilità ma per marketing.

Domanda: cosa accadrebbe se si facesse una legge che limita l'uso degli imballaggi al minimo indispensabile (che chiameremo "Fanculo il Marketing" per comodità)? E cosa accadrebbe se la maggior parte degli imballaggi, vista la tecnologia esistente, fossero biodegradabili?

Risposta: non lo so. Giuro, non è che io abbia risposte per ogni cosa. Non sono mica onnisciente...

Però ho pensato una cosa ed ho preso una calcolatrice:

se ognuno di noi buttasse via ogni giorno un oggetto del peso di 5 grammi... no, facciamo la metà di noi... 5 grammi (che so, la carta che tiene insieme 3 scatolette di tonno Zio Mare, per non far pubblicità), dicevo, come è probabile che accada, basta fare il conto:

5 g x 365 gg x 30 milioni = 54750000000 grammi = 54750000 chili = 54750 tonnellate/anno

55 mila tonnellate di cartoncino in meno da smaltire all'anno. Non è molto, lo so... ma non è molto neanche 5 grammi come esempio...

Test: mettete da parte per una settimana tutto quello che ritenete sia inutile nell'imballaggio di un prodotto, e calcolate quante tonnellate di immondizia all'anno si potrebbero risparmiare.

Perchè è vero che il prodotto è più bello, col cartoncino, ma i prati sono più belli senza...

buio07
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martedì, 08 gennaio 2008,ore 02:06



'ndiamo a dormire, va, che mi devo alzare per andare a lavorare ed incassare soldi per pagare le spese di tenuta di un conto corrente che fa guadagnare potenzialmente al sistema bancario circa quindicimila euro l'anno.

Certo che potrebbero anche tenermelo gratis, il c/c, eh?

buio07
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lunedì, 07 gennaio 2008,ore 15:51


sacco

 

Ok, ok, le Banche non mi stanno simpatiche, però una cosa dobbiamo dirla: se non ci fossero, dovremmo tenerci i soldi sotto al materasso, non frutterebbero nulla, sarebbero sempre a rischio...

Meglio depositarli, eh?

Per esempio, prendiamo un c/c in cui depositiamo 1000 euro il primo gennaio e vediamo che succede al 31 dicembre:

01.01 depositati 1000 euro.

31.03 imposta di bollo: -8.55
31.03 spese: -2.58
31.03 spese: -1.50
31.03 spese fisse: -21.90
31.03 interessi attivi (circa 1%): +2.50
31.03 ritenuta su interessi attivi(circa): -0.65

Saldo la 31.03: 967.32 euro

30.06 imposta di bollo: -8.55
30.06 spese (in sintesi): -26.98
30.06 interessi attivi (su saldo al 31.03): +2.42
30.06 rit. su int. attivi: - 0.65

Saldo al 30.06: 933.56 euro

30.09 imposta di bollo: -8.55
30.09 spese (in sintesi): -26.98
30.09 interessi attivi (su saldo al 30.06): +2.33
30.09 rit. su int. attivi: - 0.63

Saldo al 30.09: 899.73 euro

31.12 imposta di bollo: -8.55
31.12 spese (in sintesi): -26.98
31.12 interessi attivi (su saldo al 30.09): +2.25
31.12 rit. su int. attivi: - 0.61

Ritiro al 31.12: 865.84 euro

Wow, un affarone!

Semprecché non usi carta di credito o prelevi con bancomat, altrimenti altroché 134 euro in meno...

Chiaro che più denaro hai sul conto, meno incidono le spese fisse, però...
... consideriamo un'altra cosa, dai. Il primo di gennaio, quando ho messo 1000 euro in banca, ci potevo comprare un tot di cose. Al 31.12 ne posso comprare meno a causa dell'aumento dei prezzi (inflazione).

Quanto vale quindi il denaro che ho in banca al 31.12 rispetto a quello che ho depositato il 01.01?
Facciamo finta che sia vero che l'inflazione 2007 si attesti intorno al 2%: ad occhio e croce, i nostri 1000 euro, tolte le spese, perchè giustamente tenere il mio conto alla banca costa, sono diventati 850...

Tenendoli sotto il materasso, almeno sarebbero diventati 980...

Posso farvi venire un po' di bile? Dai, che sennò mi sento solo a masticare amaro...

Cosa succede quando metto quei mille euro in banca, per la banca stessa?

Per quella magnifica legge che autorizza le banche a emettere finanziamenti coperti da una riserva reale del 2%, quando io deposito 1000 euro regalo alla banca la possibilità di emettere un prestito a chicchessia di ben 50.000 euro.

A spanne, con un tasso di interesse che oggi è circa del 6.75%, permette alla banca di guadagnare come minimo 2.000 euro, se gli venissero restituiti in un solo anno, ma che in realtà, se ci volessero 5 anni, sarebbero circa 9.000,00 (1.800,00 all'anno).

Ora, per quale motivo io devo rimetterci tutti quei soldi, mentre tu, cara Banca, ci puoi guadagnare grazie al fatto che io li ho depositati da te?

Come minimo credo di aver diritto ad una quota degli interessi sul prestito che tu emetterai a qualcuno GRAZIE al fatto che io ho depositato da te, eccheccazzo! E credo pure che la giusta quota sia intorno al 15/20%.

Quindi a fine anno, oltre a ridarmi i miei mille euro + la rivalutazione del denaro inflazionato (20 €), caro Direttore, vorrei pure il 20% degli interessi che tu ci pigli grazie a me. In totale, sul mio c/c, vorrei trovarci al 31.12, la modica cifra di 1380,00 euro, e non 850!

Poi, egr. direttore, mi chiedi pure perchè ti odio tanto...?

Postscrittizzo una cosa:

Mi piacerebbe chiedere ad un avvocato se posso inibire la banca dall'usare i miei soldi come riserva frazionaria per coprire i prestiti che emette... In fondo sono soldi miei, sono io che garantisco per la banca... Sarebbe una bella rivoluzione, se fosse possibile, no?

Ve l'immaginate? Il tappeto rosso che stenderebbero al mio arrivo e quante belle proposte (nessuna spesa di tenuta c/c, tasso d'interesse al 2,5%, forse anche 3%, prelievo bancomat sempre gratuito, caffè offerto quando capito da quelle parti...)

C'è qualche avvocato che mi sa rispondere, la fuori? Lo apriamo 'sto vaso di Pandora?

Sono odioso quando propongo 'ste cose, ve'?

buio07
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domenica, 06 gennaio 2008,ore 18:27


 

Mi deprime sempre più la lettura di documenti e l'ascolto di opinioni sul sistema dell'emissione monetaria ed i paradossi che si porta appresso. Che bello, 'sto sistema capitalistico, oh! Perchè a me il mercato sta bene, ma qui si sta esagerando...

Possiamo criticare la stragrande maggioranza delle cose del mondo musulmano (io lo farei, se lo conoscessi abbastanza oltre le solite storie di terrorismo etc..., ma preferisco concentrarmi su quel che conosco), ma almeno una cosa la voglio riconoscere: non prevede i prestiti a interesse. Se quindi domani mi aprisse sotto casa la Banca di Teheran, la prima cosa che farei sarebbe di andare a parlare col direttore.

Poi la Cina o le Filippine, o tanti altri paesi "inferiori", che stampano a nome del popolo le banconote, cioè sono proprietari delle Banche Centrali. E noi a lamentarci che le loro economie crescono velocissime... mica puoi non considerare che sui loro beni manca quel 2.5% di interesse che ogni anno paghi sulle tue monete, o quel 7% che paghi sui finanziamenti bancari...

Infine un barlume di speranza: forse esiste la possibilità, da parte di un Comune, di stamparsi banconote in proprio.

Considerando che l'inflazione (aumento dei prezzi) odierna è anomala, cioè non è legata ad un eccesso di moneta in circolazione, come dovrebbe, ma al fatto che probabilmente ogni imprenditore è costretto a finanziarsi contraendo debiti con le banche ad un tasso del 6.5% che fa sempre più fatica ripagare e quindi prova ad aumentare il prezzo del bene prodotto, si potrebbe tentare di riequilibrare il sistema immettendo moneta. Aumenterebbero gli stipendi, le persone avrebbero denaro da spendere, l'imprenditore incasserebbe il necessario per auto sostenersi, non contrarrebbe mutui, il prezzo del bene calerebbe almeno di quel 6.5% di interesse bancario. Potrei proseguire, ma sarebbe troppo bello... tipo con: quell'imprenditore può pagare subito i fornitori, e non a 90 giorni, quindi chi incassa non è costretto a farsi anticipare in banca il denaro e i suoi prezzi calerebbero di un altro 6.5%. Basta, dai, sennò vi illuverite...

buio07
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sabato, 05 gennaio 2008,ore 18:18


Soldi

Egr. Direttore della Banca d'Italia, le sarei grato se potesse conferirmi la mia parte di credito che vanto nei suoi confronti, come risulta da vostro Bilancio al 30/11/07 alla voce "Banconote in circolazione".

A me prudono indice e pollice destri. La voglia di prendere carta e penna e scrivere davvero 'sta cosa è enorme. Poi, che a me le banche mi stanno qui...

Una piccola premessa: una volta dissi che il mio background di studi è economico. Detta così non vuol dire una mazza, non fosse altro che nel tempo ho scoperto che tutto il tempo passato sui libri adesso serve a qualcosa. Capire!

Mi sono imbattuto per caso, mentre scrivevo della Binetti, in una paroletta che ha fatto vibrare il mio quinto senso e mezzo: signoraggio. Due giorni di ricerche, e rieccomi qua a scrivere di una cosa che nessuno, e sottolineo nessuno, vi racconterà mai, probabilmente per un bene superiore della nazione.

"Sturate le orecchie", perchè siamo tutti degli idioti, troppo concentrati a lamentarci del prezzo delle verdure o delle tasse in finanziaria per renderci conto che dal 1971 ad oggi, e domani e oltre, ci stanno derubando con un sistema che per di più si ricicla e aumenta di anno in anno: l'emissione monetaria.

Comincio? Sì, dai...

Facciamo finta che oggi nasca un nuovo Stato, che per comodità, invece di farsi leggi proprie, prenda le nostre così come sono. Lo Stato, per poter avviare l'economia, inizia a creare moneta.

Come? Bella domanda. Con la zecca di Stato? Per le monetine, forse, perchè secondo le nostre leggi la banconota la stampa la Banca Centrale Europea. Che è dello Stato, pensavo... No, è un soggetto privato pienamente autonomo. Cioè non ti regala la moneta, te la presta. "Ma la moneta è mia, scusa..." pensavo... Invece scopro che è sì mia, ma è di più della Banca.

Stato - Ok, dammi sti centosedici miliardi di pizze di fango

Banca - Sì, ma con cosa me li garantisci?

Stato - Vabbè, quanto ti sarà costato mai produrli? Carta, inchiostro... tre centesimi al pezzo... (dato vero!) Ti rimborso le spese...

Banca - No, mi devi dare garanzie per 116 miliardi...

Dopo lunga discussione, segreta naturalmente, lo Stato dice: ok, tieni. Centosedici miliardi di garanzie in... matite.

La Banca risponde: no, voglio i tuoi buoni del tesoro. Ogni anno mi paghi gli interessi e ti tieni le banconote...

Uno assennato direbbe: sei scema, Banca? Ti delego il MIO potere di emettere moneta, e tu me la fai pagare non al costo di produzione, ma al valore che c'è scritto sopra, e in più vuoi pure gli interessi perchè non me la vendi, ma me la presti? Facciamo che me la produco da solo al prezzo di 3 centesimi a banconota e tanti saluti...

Invece lo Stato, "misteriosamente", dice: va bene, tieni i buoni del tesoro...

A questo punto, una domanda me la farei, voi no?

Mettiamo, ma nella realtà non succede, che l'anno dopo ti restituisca tutte le banconote, ma proprio tutte quelle che mi hai stampato: tieni, questi sono i 116 miliardi. Che mi risponde la Banca?

Mi devi dare anche gli interessi, che dopo un anno sono (per il 2007, ad es.): 3,5 miliardi, banconota più, banconota meno.

Ma io, dice lo Stato, non ho più denaro. Te l'ho ridato tutto...

Allora, la banca, che è buona, ti ristampa 3,5 miliardi, così glieli puoi ridare. E ti chiede buoni del tesoro in garanzia con interesse. Che non puoi ridare, perchè non avrai abbastanza banconote, etc...

Un esempio banale per dire che questo, che è un debito pubblico per il quale chiedono soldi attraverso le tasse ai cittadini, è un debito INESTINGUIBILE, per sua natura, non venendo mai stampate le banconote per gli interessi. 

[Parentesi]

Non vi dico poi della riserva frazionaria, la duplicazione bancaria di moneta inesistente, sulla parola contro garanzie reali, a tassi di interesse esorbitanti (mutui, finanziamenti, anticipi) che fanno oggi del sistema bancario il più grande proprietario di beni e servizi al mondo...

[/Parentesi]

100 euro, attualmente, lo Stato le riceve a 102,47. Ma i 2,47 euro non vengono stampati, sono solo sulla carta.

Ci siete fino a qui? Vado avanti? Sì, dai...

La Banca, nei suoi bilanci, scrive che ha un credito di 100 euro verso lo Stato X  ed un debito di 100 euro per banconote emesse.

Che vuol dire, 'sta cosa?

Vuol dire che, dovendo la Banca tenere una riserva d'oro a copertura delle banconote, se ti presenti con la tua banconota, in teoria la banca dovrebbe cambiartela in oro.

Dal 1971 le riserve d'oro non sono più obbligatorie, così la tua banconota non la puoi cambiare con nulla. Non ha senso che nel bilancio della Banca ci sia un debito per banconote che sono irriscuotibili.

La Banca, quindi, guadagna: 100 euro + 2,50 euro (interessi annui) - 0,03 euro (costi di produzione). Soldi miei. O tuoi, se preferisci.

Se fosse lo Stato a produrre denaro, quella banconota varrebbe 100 euro e sarebbe mia. O tua. Ce la siamo guadagnata lavorando. E costerebbe 0,03 centesimi, che in tasse li darei volentieri allo Stato.

Quella differenza di 99,97 (signoraggio), coperta adeguatamente con metalli preziosi (che non è che vanno a male...), lo Stato potrebbe usarla per investire in produttività.

Moltissimi ne riconoscono la vergogna, di questo sistema, ma nessuno fa niente. Troppi soldi in ballo, troppi interessi dietro, che poi mi addebitano senza che io ne sappia nulla.

Fino ad oggi, ma tanto non ci posso far nulla lo stesso... Nel frattempo i vari Governatori delle Banche Nazionali Europee dicono ai Governi che devono chiedere e fare più sacrifici per il risanamento del debito che loro contribuiscono illegalmente ad accrescere!

'sta cosa mi fa incazzare da morire!!!

Ahhh, ps: qualcuno ha denunciato la Banca d'Italia perchè 'sta cosa sarebbe illegittima. Ha vinto anche la causa (giudice di Pace di Lecce), solo che poi la sentenza è stata cassata perchè il giudice di pace non ha competenza a giudicare il caso (non perchè non fosse fondata...). Che dite, scriviamo al Tribunale Europeo per farci ridare i soldi?

buio07
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domenica, 02 dicembre 2007,ore 17:05


Il mistero che circonda quel dannato virus è il frutto inevitabile di quei due miliardi di dollari che ci spendono sopra ogni anno. Se prendessimo un qualsiasi altro virus e spendessimo due miliardi di dollari ogni anno per studiarlo, state certi che anche quel virus produrrebbe misteri a bizzeffe.

(Kary B. Mullis,
nobel per la chimica 1993)

'sto post è un po' lungo, ma ritengo fosse giusto farlo. E che sia giusto leggerlo...

Lo so, qualcuno probabilmente aspettava il momento in cui l'avrei tirata fuori, 'sta storia. Eh sì, perchè sentirsi ripetere in continuazione "I malati sono aumentati... il virus è lontano dall'essere sconfitto... bisogna intervenire..." dovrebbe stimolare chiunque a cercare risposte.

Io le ho cercate, e dopo mesi di studi ho raggiunto le mie conclusioni...

L'aids, questo sconosciuto. Iniziamo dal principio. Cos'è l'Aids? Cos'è il virus dell'Aids?
Molti sono convinti che l'Aids sia una malattia. In realtà, altro non è un insieme di malattie che attaccano il nostro organismo quando un virus, l'hiv, colpisce le difese immunitarie e ci espone alla contrazione di virus e microbi che possono portare alla morte, perchè i linfociti non possono difenderci.

Il concetto di Aids/Hiv nasce nel lontano 1982, ma forse anche qualche anno prima. Cinque omosessuali ricoverati per strani sintomi in un ospedale californiano accendono la lampadina. I malanni contratti erano: sarcoma di Kaposi (un tumore della pelle, quello delle macchie celebrate in Philadephia, film con Tom Hanks), una polmonite rara, la PCP, candida, e un altro paio di virus infettivi.

Questi cinque ragazzi, tra i venti e i quarant'anni, sono morti dopo giorni di agonia. La paura diede l'avvio alla caccia al virus che aveva debilitato le loro difese immunitarie. Nell'83, uno dei boss del sistema sanitario americano, Robert Gallo, dichiara di aver scoperto il virus e brevetta subito il test per trovarlo... Gallo non segue le procedure scientifiche, che vorrebbero: ricerca, pubblicazione dei risultati, controanalisi di altri scienziati, conferma. La sua procedura è stata: ricerca, brevetto del test, conferenza stampa.

Passano quasi 25 anni, e di soluzioni a 'sto malanno non se ne trovano. Solo che... spaventa solo una volta all'anno, il primo dicembre, quando tutte le tv ci ricordano che esiste ancora.

Eppure, mi son chiesto prima di iniziare questa ricerca allucinante, un virus che si trasmette così facilmente (sesso, sangue...), a quest'ora dovrebbe aver infettato metà della popolazione mondiale. E non è che ogni giorno ci ricordino di usare il preservativo nei rapporti...

Domande

1. Quando è stata fatta la fotografia al microscopio elettronico del (retro)virus dell'Hiv? Nell'83, nell'86 o nel '97?

R1: mai. nonostante il virus sia teoricamente diffusissimo nell'organismo infettato, dovendo demolire le difese, nessuno scienziato, seguendo le procedure standard di individuazione dei virus in laboratorio, è riuscito a trovarne traccia. Tutto quel che è stato trovato sono brandelli di proteine che vengono attribuite al virus. Brandelli derivati dalla lotta persa contro i linfociti. La lotta persa... Quelle che vengono mostrate in tv o sui libri sono solo riproduzioni grafiche. 25 anni, e ancora il virus viene solo ipotizzato... (Perth Group, ricercatori australiani)

2. Il virus quanto si è diffuso, in questi 25 anni?

R2. La sua diffusione andrebbe divisa in due parti: Africa e paesi sviluppati. Nei paesi sviluppati, l'incremento è stato pressochè ridicolo, dei sieropositivi. Sempre che i test possano ritenersi affidabili, perchè il test del'Hiv viene ritenuto da alcuni scienziati importanti (volete i nomi? Ok, uno per tutti: Peter Duesberg, il maggior ricercatore retrovirologo vivente.) come sbagliato all'origine, capace di toccare il 90% di falsi positivi. Dell'Africa parlo dopo...

3. Il virus colpisce chiunque?

R3. Dai dati statistici, no. 25 anni fa i malati erano tossicodipendenti e omossessuali. Oggi la stragran maggioranza dei malati è ancora costituita da tossicodipendenti e omosessuali. Curioso, per un virus che si trasmette con tanta facilità... Per correttezza, gli altri sieropositivi sono emofiliaci, trapiantati e trasfusi, in minima parte soggetti non ritenuti a rischio, di cui, però, non si sa nulla della vita privata...

4. Quindi c'entra il contagio sanguigno, in tutti i casi?

R4. Se eliminiamo tossicodipendenti e omosex, i casi minori sono dati da emofiliaci, trapiantati e trasfusi. Parrebbe di sì, quindi. Solo che...qualcuno dovrebbe spiegare come è possibile il contagio per gli emofiliaci. Gli emofiliaci necessitano del Fattore VIII, un componente del sangue umano. Di solito, il F. VIII viene prelevato da soggetti sani, liofilizzato, imbustato, conservato per mesi nei magazzini, poi venduto e usato. Come è possibile prendere l'Hiv da una sostanza che sta in magazzino per mesi, quando un virus, fuori dal corpo umano, non può sopravvivere che poche ore? Questa domanda è stata posta nel 2000 ad una conferenza in Sud Africa (non ricordo dove, ma se volete ho gli atti...), davanti ai maggiori ricercatori del mondo. Nessuno ha risposto...

5. Perchè ogni anno dicono che i casi sono aumentati di centinaia di migliaia di individui?

R5. Per l'Africa... l'Africa è il pozzo dei desideri. Negli anni 80, le malattie associate all'Aids erano pochissime. Poi si è ritenuto di incrementarne il numero, ritenendole collegate all'Hiv. Sono stati aggiunti dei tumori, tipo quello alla cervice femminile, ma sono state anche aggiunte delle malattie più diffuse. Come mai in Africa è esploso l'Aids? Ok, aggiungiamo all'elenco delle malattie tipiche dell'Aids le seguenti. Vediamo se ne riconoscete qualcuna...
a. Malaria
b. Tubercolosi
c. Sindrome da denutrizione etc...
Da cinque, sei tipologie, oggi si sono superate le 30 malattie associate all'Aids. E quand'è che vengono associate all'Aids? Quando le prendi e risulti sieropositivo. Altrimenti hai la malaria, la tubercolosi, un tumore. Il problema è che in Africa il controllo sanitario e i test praticamente non esistono, si basa tutto sulle dichiarazioni verbali. Ora, se in un anno ('95) vengono versate poche decine di migliaia di euro ad un paese per la lotta alla malaria, mentre l'anno successivo vengono versati 6 milioni di euro per la malaria da hiv, + medici stranieri + ospedali nuovi, è chiaro che il sistema statistico africano metta seri dubbi...

Conclusioni:

Oggi, dell'Aids, non ne parla più nessuno. La peste del 2000 si è rivelata inconsistente. Niente più alone viola, niente più pubblicità progresso. La battaglia è stata vinta? La battaglia non c'è mai stata. Quando si iniziò a parlare di Aids, si pensava che il sistema immunitario umano fosse costituito solo da linfociti. Oggi si sa che invece è duplice, linfociti e monossido d'azoto. Il funzionamento dello switch tra i due sistemi, che spiegherebbe la sparizione dei linfociti nei "sieropositivi" (calcolo delle cellule CD4 per determinare l'infezione), ve lo lascio studiare da soli. Ci ho messo mesi per capirlo, non posso riassumerlo in poche righe...

Ma ho una certezza: non esiste nessun virus. E se non esiste nessun virus, non può esserci contagio!

Allora cos'è l'Aids?

Quando il sistema umano raggiunge livelli di intossicazione troppo elevati, si avvia l'immunodeficienza e si sviluppano le malattie da Aids. In realtà, i linfociti ci sono ancora, ma l'intossicazione li fa sparire, sostituendoli con il monossido d'azoto. Quali le cause dell'intossicazione? Lo dicono le statistiche stesse: droghe pesanti e farmaci, soprattutto. Ma anche alcuni stili di vita eccessivi ad essi associati. Tra i più importanti farmaci a causare l'Aids, in quanto immunosoppressivi, i chemioterapici. Cosa c'è tra i chemioterapici? I farmaci anti hiv, ad esempio. Che in buona parte spiega la contrazione dell'Aids da parte di persone non a rischio che i test hanno dichiarato sieropositivi (falsi, sicuramente), che iniziano poi la terapia (cercate il motivo per cui l'AZT non si usa più...).

Pensateci: l'hiv nasce negli anni ottanta e viene definito un lentivirus, con un'incubazione di dieci anni. Andiamo indietro: anni ottanta - 10= anni settanta. Gli anni delle droghe pesanti per eccellenza. Dieci anni di abuso di droga, eroina soprattutto. Ecco perchè prima degli anni ottanta non v'è traccia di Aids. Perchè gli omosex? Popper, ancora oggi venduto (e molto) legalmente. Un concentrato di... ossidi di azoto, capaci di far rilassare lo sfintere anale e facilitare il rapporto. Poi l'assunzione di proteine esterne (sperma).

Perchè allora lasciar morire milioni di persone se una cura esiste?

Cura per l'Aids: qualche centinaia di euro in farmaci generici e alimenti particolari;

Cura attuale: 500 miliardi di dollari in chemioterapici, milioni di dollari all'anno in ricerca e sviluppo, milioni di medici specializzati in aids. L'intera economia di una piccola nazione...

Se non ti fai problemi a sganciare tonnellate di bombe su un paese per petrolio, perchè una cosa molto più soft dovrebbe scandalizzare l'opinione pubblica? Tanto basta versare un obolo il primo dicembre di ogni anno per lavarsi la coscienza...

 

Fonti:
Peter Duesberg - Ricercatore a Berkley, California (inglese)
Gruppo Perth - Australia (inglese)
Prof. Heinrich Kramer - Germania
Kary Mullis - Premio nobel per la chimica 1993
Il virus inventato
Il mito del virus dell'Aids (inglese)

buio07
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domenica, 28 ottobre 2007,ore 14:47


"Io vendo promesse di ogni sorta
qualcuna la mantengo di tutte le altre invece non mi importa
io smisto monetine da gettare in fondo a un pozzo
o da grattare sulla patina dorata di un concorso
a premi multimiliardari, diffidate dei falsari
e non incolpate me se ci gettate dei denari
non ho colpa se siete schiavi di una tombola
stracolma di tesori che distribuisce a vanvera
e vi coccola l'idea di impadronirvi della vincita
vivere di rendita capita ogni domenica
e se non hai mai vinto fino ad ora
sei stato sfortunato, amico tenta ancora..."
(in sottofondo: Daniele Silvestri - Pozzo dei desideri)

Soldi

Il mio organismo sta aggiornando il proprio antivirus e contestualmente sta facendo una scansione del sistema alla ricerca di settori infetti.

Insomma, ho l'influenza.

Quando ho l'influenza, il cervello va in ebollizione e comincio a dare i numeri.

Ieri il Superenalotto non ha premiato nessuno, quindi adesso il montepremi è a... boh...

Una trentina di milioni, mi sembra.

Molti si chiedono cosa farebbero con 30 milioni. Per me è semplice: 20 li regalo ad amici e parenti, dieci li metto in un fondo sicuro al 3,5% netto annuo, che significa avere un reddito esentasse annuale di 350.000 euro, di cui 200.000 li rimetto nel fondo, per mantenerne inalterato il valore, davanti ad un tasso di inflazione ipotetico del 2%. Poi, con i 150.000 che restano, che significano 410 euro giornalieri di budget di spesa, tiro le freccette sulla mappa del mondo dicendo: domani vado... qui!

Il problema è vincerli, perchè il sogno, quasi sempre, resta tale.

Io non ci gioco, al superenalotto. Come non gioco con i gratta e vinci e le mille lotterie. Non perchè sia contrario. E' solo che non ne sento l'esigenza.

La mia impressione però è che lo Stato ci stia marciando un po', con 'sta roba. E quando ho un'impressione, indago...

Lo Stato raccoglie (dati 2006) 35,2 miliardi di euro all'anno, di cui se ne trattiene 6,7. Il resto viene redistribuito in premi, compensi, percentuali alle società di gestione, etc...

Facendo i conti sulla carta della mortadella, vien fuori che in Italia giocano settimanalmente 30 milioni di persone. Dividendo 35,2 miliardi per 30 milioni, in media ogni persona spende 1170 euro all'anno in lotterie e scommesse varie. Di questi ne vengono restituiti, tolti quelli che restano allo Stato e le varie percentuali ai gestori, 815 all'anno. La differenza è di ben 350 euro persi all'anno a persona. Posto che vinca qualcosa...

Chiaramente si tratta di una valutazione spannometrica, 'sti dati son ben lontani dall'essere reali.

Se anche lo fossero, si tratterebbe di medie. Poi c'è quello che si gioca lo stipendio e non riprende niente e quello che gioca un euro e fa sei.

In un mondo perfetto, però, dove questi valori avessero un senso, io a questo punto mi chiederei:

perchè ti lamenti quando aumentano le tasse di 100 euro all'anno sul tuo bilancio personale?
Tanto poi, se li lasciano in mano a te, li butti via...
buio07
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