...ancora in un paese di destra (ma non mi avrebbe reso felice neppure Veltroni, onestamente), la sbornia elettorale mi è già passata. Poche aspettative, poca apprensione. L'Italia non subirà cambiamenti, comunque.
Lucio ha ragione: mentre la sinistra parla con la erre moscia di cuneo fiscale, rapporto debito - pil etc... senza fornire un traduttore istantaneo di concetti astratti, Bossi dice che allo straniero che vi entra in casa gli fa un culo così. Questione di comunicazione, di arrivare al nocciolo dei problemi spiccioli della gente...
Ci penso sbadatamente, in questi giorni. L'avevo già detto che questo è un paese senza futuro, se la mentalità non cambia. Si sta impoverendo, e la classe dirigente non è all'altezza per impedirlo.
Nel frattempo, il Rockisland ha riaperto le porte. E' stata una serata di festa, come sempre. Col pienone di gente, come sempre, e bella musica, come sempre.

Lorenzo l'aveva visto, il video trailer del mio libro, e gli era piaciuto. E siccome ha messo 4 schermi da 50 pollici nel suo locale, mi ha chiesto di fargliene uno che avesse un senso per un luogo che per me è come una seconda casa. Estiva.
E siccome ora sono nella fase videomaniaca, che come tutte le mie fasi, inizia e finisce sin troppo in fretta (il tempo di capire come si fanno le cose, poi parte il desiderio di impararne altre), l'ho fatto.
Gliel'ho consegnato alle 21.30 di ieri, un'ora prima dell'apertura. Ecco come ho interpretato "avere un senso per il Rockisland". Divertitevi...
scarica
Video Promo Rockisland
ca 20 MB - formato avi
PS: tasto destro > salva oggetto con nome
Se non si vede, avete codec vecchi installati sul PC.
Su google cercate e scaricate K-lite Codepack
Enjoy ;D

Quando uno sbaglia, sbaglia. Poi, fino a stanotte di tempo ce n'è, ma a occhio e croce, ci ritroviamo di nuovo con un Governo di destra. E pessimi segnali dai risultati elettorali, che han premiato sin troppo due schieramenti dal programma molto simile. A mio modo di vedere, l'assenza di presenze "scomode" come la piccola sinistra e la piccola destra sono sintomo di assenza di idee diverse, che potrebbero stimolare il dibattito.
Comunque, ho sbagliato le previsioni. Pensavo vi sarebbe stato un pareggio. Pazienza, in fondo è dal 1948 che da queste parti non si vede un Governo di sinistra. E come tifare per il Toro: non sei abituato a vincere, quindi prendi tutto senza apprensioni.
Ora esco, vado a comprare un paio di biglietti aerei. Che non si sa mai...

Ci siamo.
O meglio, non ci siamo...
Sembra che il dato si attesti sui 40 del PD e 42 della PDL. Se è vero che alla Camera vi sarà un solo vincitore, al Senato si potrebbe tornare a quella situazione di pareggio sostanziale che non permetterebbe di governare.
Con chi me lo ha chiesto, questa situazione l'avevo già discussa un mese fa.
Troppo rinunciatario il leader della PDL, molto convincente quello del PD. La mia impressione è che si volesse arrivare a questo, per dar vita ad un Governo istituzionale, non politico, che avesse il compito di fare la riforma elettorale. Una riforma elettorale che decidesse il duopolio dei maggiori partiti italiani.
Ancora è presto, comunque, per discuterne. Vedremo stanotte, cosa succederà.
Di fronte a tanta bulimia politica, però, io resto per l'alternativa: un bel posto caldo ai tropici...
I brogli, nel 2006, ci son stati. Eccome, se ci son stati.
(chi processa le schede bianche è il Viminale. Quella notte, il Ministro, invece di
fare quel che han fatto tutti i suoi predecessori, cioè comunicare i dati man mano,
ha ritardato all'inverosimile l'uscita dei dati, adducendo problemi nello spoglio e
facendo una spola continua tra ministero e casa del premier uscente. Nel mentre,
si consumava un continuo, inesorabile, e, passatemela, anomalo recupero della coalizione di
Governo, interrotto bruscamente da una visita al Viminale di un esponente dell'opposizione)
Di fatto, la magistratura ha beccato pure due presidenti di seggio, rei di aver favorito a Palermo un partito. Quale? Firenze Imola...
Mi dispiace che il riconteggio dei voti per le elezioni 2006 sarà sicuramente annullato, con la caduta del Governo e le nuove elezioni. Sarei stato curioso di sapere come sono andate davvero le cose, quella volta.
'sta volta, per fortuna, c'è uno stato d'allerta preventiva. Si cercherà di monitorare meglio quel che accade nei seggi.
Bonaiuti, nel frattempo, grida al rischio brogli all'estero.
Non sbaglia, in effetti. La magistratura ha intercettato (ma non ho capito perchè 'ste intercettazioni non si dovrebbero fare...) alcuni personaggi politici impegnati a contrattare con l' 'ndrangheta l'acquisto di 50.000 voti a favore di un proprio esponente.
Si parla di Miccichè e Dell'Utri (ma per quest'ultimo, nessun avviso di garanzia, ndt). Padova Domodossola Livorno.
Curioso, davvero molto...
Comunque, anche 'sta volta mi sa che non sarà la gente a decidere...

Certamente per quel che sta accadendo in Tibet il mondo occidentale si è mosso molto. Pagine e pagine di giornali, con fotografie molto eloquenti. Una dichiarazione del segretario generale dell'ONU, ampie discussioni sulla opportunità di boicottare le Olimpiadi (rientrata, la Cina è comunque la nuova America...), Bush che si indigna e chiede di smetterla.
A prescindere dalle motivazioni, la violenza non è il modo di rispondere ad una protesta. Vorrei anche io che finisse in fretta questa reazione cinese.
Poi, uno 007 CIA confessa che le torture che abitualmente si fanno nelle caserme americane in zona di guerra non sono volute da soldati frustrati, bensì sono state decise ad un tavolo a cui partecipavano Condoleeza Rice, Colin Powell, Dick Cheney e esponenti dei servizi segreti.
Se posso, gradirei la stessa indignazione...

Sarebbe bello se in Italia ci fosse la possibilità di scegliere chi mandare in parlamento.
In teoria, o anche solo per buonsenso, così dovrebbe essere. Io vado a votare, sono circa mille le persone che verranno elette, col mio voto indico chi dovrà rappresentarmi. Così ha senso.
Avrebbe senso... Perchè col fatto che puoi mettere solo una bella X sul simbolo del partito, poi è il partito che decide chi andrà in Parlamento e chi no...
Anche io ero nelle liste, nel 2006. Per la Camera. Ho accettato perchè comunque ero in una posizione in cui non sarei mai stato eletto.
Eleggere chi vogliamo ci rappresenti...
Premessa doverosa, credo, perchè a volte, alle elezioni, si candidano persone assolutamente impresentabili. Togliendo alla gente la possibilità di dire "No, questo è impresentabile", la democrazia un po' la si ammazza, dai...
Prendo un esempio a caso...
Facciamo finta che un uomo ritenuto importantissimo da uno schieramento politico dica e faccia delle cose orripilanti. Sarebbe bello, per gli elettori di quello schieramento, poter dire "Tu resti a casa...", ma siccome siamo in Italia...
Un uomo, un gran brutto personaggio, dal mio punto di vista, andrà certamente in Parlamento. Questo... personaggio, condannato per mafia, estorsione, etc.. etc..., non solo non ha fatto ammenda chiedendo scusa a tutte le persone oneste che ogni giorno si fanno un mazzo tanto per vivere, o alle vittime delle cosche, ma ha definito pubblicamente "EROE" un mafioso condannato all'ergastolo per, tra le altre cose, tre omicidi. Lo ha definito un eroe perchè a suo dire, davanti a magistrati che incalzavano per una confessione che coinvolgesse certi politici, ha taciuto. Naturalmente ha anche rincarato, definendo tutti i pentiti di mafia dei malati mentali (va di moda, 'sta cosa dei malati mentali...).
Ci sarebbero mille motivi perchè i suoi amici prendessero le distanze, ma, ripeto, siamo in Italia, così sono arrivati solo attestati di solidarietà...
Ora, mi tormenta il pensiero che costui sarà eletto per certo; mi tormenta il fatto che fa parte di una coalizione che molto probabilmente guiderà l'Italia per, diciamo, almeno un anno; mi tormenta il pensiero che un uomo che ambisce ad essere un uomo di Stato di prima importanza rilasci delle dichiarazioni con un messaggio quanto meno oscuro...
Posso fare una richiesta, a chiunque vincerà le elezioni, anche se si chiama Marcello e tifa per la mafia?
Mi ridate, per cortesia, la possibilità di decidere chi può e chi non deve andare in Parlamento?
Ve ne sarei davvero grato...

Ok, mi ero ripromesso di evitare di parlare di politica. Ma com'è che fai a stare zitto?
Io amo molto l'Italia, il suo modo d'essere, il suo popolo sognatore, e francamente mi dispiace vederlo trattato come un esercito di pecoroni silenti che seguono senza proferire parola il proprio pastore.
Mi spiace anche che troppa gente sia proprio parte di quell'esercito di pecoroni. L'informazione, per avere coscienza di quel che si va a votare e del perchè lo si fa, è essenziale. Per questo nessuno si impegna a diffondere informazione. In questo modo resta al comunicatore migliore la possibilità di convincere il cosidetto esercito degli indecisi, che sono poi quelli che decidono davvero chi ci dovrà governare per i prossimi anni. Triste, eh?
Fatta 'sta premessa, sarebbe utile chiarire cosa differenzia in modo sostanziale la filosofia di destra e quella di sinistra in un settore vitale dello Stato, l'economia.
Prometto di ridurre le tasse...
Preso un microsistema di esempio, composto da 1 azienda, 50 dipendenti, 10 disoccupati e una piccola cittadina-Stato, la prima discussione sarebbe:
la città, come burocrazia, vive sulle tasse, che servono a finanziare i servizi e il sociale (mica li puoi lasciare morire, i 10 disoccupati);
L'azienda produce, guadagna e paga le tasse sulla base di quel che dice di guadagnare;
I dipendenti ricevono uno stipendio fisso, su cui vengono trattenute le tasse;
I disoccupati ricevono un sussidio, frutto delle tasse sul lavoro dei dipendenti e dell'azienda;
Come risolvere il problema della disoccupazione e delle tasse?
Destra: finanzio attraverso fondi pubblici e riduco le tasse all'azienda, l'azienda investe e si espande, serve nuovo personale e assume;
Sinistra: riduco la tassazione dei dipendenti, il loro stipendio aumenta, possono spendere di più, la richiesta dei prodotti dell'azienda aumenta, l'azienda produce e guadagna di più ed usa i suoi guadagni per espandersi e assumere nuovo personale;
Prediligo, personalmente, la seconda impostazione, mai applicata in Italia.
La preferisco perchè è diretta, arriva dritta al portafoglio della gente, non è un'arcana costruzione da scuola di economia. In più, si ha la certezza che il denaro circolante resti in loco. Ridurre le tasse all'azienda vuol dire sperare che poi l'azienda li reinvesta nel paese. Ma l'azienda potrebbe non reinvestirli, o peggio potrebbe investirli in... Cina, ad esempio.
Il motivo per cui non è mai stata applicata, neppure nei pochi anni di governo di "sinistra" (perdonatemi le virgolette, ma che Prodi sia uno di sinistra mi fa rabbrividire...), credo stia nella certezza del gettito fiscale del lavoro dipendente e nell'incertezza di quello dell'azienda.
Specularmente, ridurre le tasse ai dipendenti comporta la certezza della diminuzione di soldi disponibili per lo Stato; ridurle alle aziende ha un rischio molto minore.
Ora, la promessa di riduzione delle tasse è una... truffa, nella semplificazione che viene fatta...
Ridurre le tasse alle aziende o ai dipendenti di un 1 - 2% comporta una minore entrata per lo Stato di qualche miliardo (l'Irpef è sui 200 miliardi, quindi sono 2 - 4 miliardi...). Se lo Stato non riduce le proprie spese, cosa che non avviene, quei soldi li deve trovare altrove.
Di solito riduce i finanziamenti ai Comuni.
I quali, avendo meno soldi, aumentano le tasse di propria competenza (ICI e addizionale Irpef) o, paradossalmente, iniziano a conteggiare le multe come parte delle entrate di Bilancio (le multe sono state sempre delle evenienze imprevedibili: l'anno in cui i cittadini si comportano tutti bene, l'importo è basso. Non puoi preventivare come si comporterà la gente, a meno che non prendi, ad esempio, una strada a 4 corsie e gli metti un limite dei 30 orari, per imporre alle persone di farsi multare...).
La coperta è corta: tolgono da una parte e aggiungono dall'altra. Il risultato elettorale è altissimo, il risultato economico è zero. L'illusione di trovarsi qualche soldo in più in tasca svanisce alla terza settimana del mese...
Rimini, negli anni, ha fatto così: qualche tempo fa ha introdotto l'Ici, l'anno scorso ha introdotto l'Irpef comunale, recuperando una decina di milioni di euro... Non credo sia un'esperienza solo nostra...
Per ridurre le tasse c'è solo una strada: alleggerire lo Stato e combattere l'evasione fiscale. Il resto è aria fritta...
Resta una riflessione: se in quei 6 anni scarsi di governo di pseudosinistra non è stata attuata una politica economica di sinistra, possiamo affermare che in Italia abbia mai governato una sinistra?
E soprattutto, siamo sicuri che oggi vi sia uno scontro elettorale tra destra e sinistra? O si tratta semplicemente di due fazioni legate a poteri economici con interessi differenti?
Ho un sentore, ma aspetterò l'ultimo giorno per esprimere le mie perplessità sul futuro che ci aspetta...
Che l'informazione, nel nostro paese come in tutto il resto del mondo, sia manipolata per far sapere solo quel che si vuol far sapere, lo sappiamo tutti.
Non importa scrivere una menzogna per modificare la realtà. Basta scrivere solo brandelli di verità, oppure ometterne una parte. Oppure dirla in modo così superficiale da farla sembrare poco importante.
Leggevo La Stampa, oggi, e a pagina 13, dopo aver preso una lente d'ingrandimento per leggere un carattere di dimensioni 8, ho trovato una notizia mica bella.
Un micro trafiletto, invisibile ai più, recitava 'sta cosa: "Il veto di Bush alla legge antitortura"
Dico che non è bella, come notizia...
Esiste un luogo che non c'è, in un'isola tropicale. Si chiama Guantanamo. Non c'è perchè in teoria, secondo gli accordi internazionali, quel tratto di costa dovrebbe appartenere a Cuba, invece gli americani ci han tenuto una base in barba alla legge. Se non è americana e non è cubana, allora non c'è.
In un posto che non c'è, la cosa migliore da fare è metterci persone che non dovrebbero esistere. Sono tutti quei musulmani rei di essere sospettati di terrorismo, quindi senza diritto di esistere. Attenzione, ho detto sospettati, non provati. C'è una differenza sostanziale.
Le prove, secondo quel talebano di Bush, si ottengono dopo con la confessione. La confessione si ottiene, sempre secondo questo paladino della libertà e dei diritti dell'uomo, con la tortura.
La tortura è un metodo di dimostrata efficacia. La Santa Inquisizione riusciva a dimostrare che delle persone facevano sesso con Satana, erano posseduti dal demonio, erano eretici. La Santa Inquisizione poi si limitava molto. Probabilmente avrebbe dimostrato, se avesse posto le domande giuste, la presenza di alieni in mezzo a noi, che alcuni erano dei neri scoloriti, delle melanzane con le gambe, dei goblin travestiti, l'uomo ragno o superman sotto mentite spoglie, e così via...
Perchè uno sotto tortura dichiara, giustamente, solo la verità, quando viene portato al limite del dolore.
Il Paladino dell'Umanità dice che sono strumenti indispensabili, così si avvale del suo diritto di veto per bloccare la legge che la metterebbe al bando nel paese più civile del pianeta.
Ora, Bush non mi scandalizza più. E' un criminale al pari di quelli a cui da la caccia, solo meglio armato e meglio protetto da una bella rete pubblica di disinformatori.
Non ha importanza che per lui non faccia differenza la giustizia certa fatta di prove e testimonianze, come di dibattimento legale con una difesa ed un'accusa, e il waterboarding, quel giocoso sistema in cui si porta il prigioniero al limite della morte per annegamento continuando ad urlargli in faccia "parla!".

Sono certo che lui, nella sua integrità di paladino, se venisse posto sotto tortura non aprirebbe bocca...
Quel che però mi fa riflettere è: ma cosa cappero ci fa questa notizia in 13ma pagina di uno dei giornali più letti in Italia, in colonna laterale, in fondo, nove righe in carattere 8?
Forse la prima pagina, mi vien da dire, è piena di notizie più importanti. Migliori che "Nel civile mondo occidentale la tortura è ammessa come mezzo di indagine".
Le notizie in prima pagina, in effetti, sono queste:
007 Usa rivela: così convinsi le BR ad uccidere Moro
Acqua privata, quanto ci costi
Meglio i libri della Borsa
Stecca, dalla vita l'ultimo KO
Zapatero il precursore
Silvio-Walter, idillio finito
Morire per gioco (il caso del castello gonfiabile)
Chiamatele mogli e non compagne
La psicanalista sceglie Brass
Editoriale di Mina
Sono convinto che, in effetti, sostituirne una avrebbe stravolto l'ordine delle cose importanti da sapere...
Meno male che ci sono anche i TG che non ne parlano, altrimenti si potrebbe pensare che qualcosa, nel nostro mondo civilissimo, non funziona...

Io non so se ci riesco a non dir nulla... Della politica, intendo. Ogni volta che apro un giornale o che ascolto un TG, mi vien voglia di sfogare l'ironia che Topo Gigio e lo Psiconano mi ispirano.
Per esempio:
Notizia: Berlusconi strappa il programma del PD, definendolo carta straccia.
Ironia: ora mi aspetto che Veltroni faccia altrettanto con quello del PDL, per par condicio. Poi, secondo la tendenza all'inciucio che aleggia in questo paese, mi aspetto una riconciliazione dove Veltroni strappi il suo programma e Berlusconi faccia altrettanto col proprio.
Sarebbe la via più breve per spiegare il valore dei programmi politici in periodo elettorale agli italiani...

Libertà di coscienza sulla legge 194. Questo ha affermato il cavaliere, sottolineando però che l'Onu dovrebbe far propri i principi del diritto alla vita dal concepimento alla morte naturale. Una moratoria sull'aborto come sulla pena di morte.
Ci trovo un che di nevrotico nel mettere vicino aborto e pena di morte. La donna come i peggio criminali.
Sottile, la presentazione: dal concepimento alla morte naturale. Dal concepimento, cioè dal momento della fecondazione dell'ovulo, e non dalla nascita.
Un ritorno indietro, dove interpretazioni sul concetto di vita rischiano di diventare legge, dove l'autodeterminazione della donna scompare a fronte di un bene cosiddetto superiore.
Allo stesso tempo, la morte naturale. Cos'è la morte naturale? In teoria, quando l'organismo cede definitivamente. Nella pratica di chi invece sostiene questa tesi, la morte naturale è quando inutilmente le si provano tutte, con macchinari ultratecnologici che di naturale han ben poco, pur di tenerti appiccicato alla vita. Il caso Welby. L'eutanasia.
Se andiamo avanti così, farsi una sega sarà come commettere omicidio...