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Buio : la falsità, l'ipocrisia, la guerra; la musica universalmente inascoltabile, i libri universalmente illeggibili, i film universalmente inguardabili; i silenzi di alcune persone, le parole di altre; certa politica, le frasi fatte, la codardia; chi non sa assumersi responsabilità...

Luce : le persone semplici, il coraggio delle scelte, i pensieri complessi, la notte...

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Due o più libri;
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La vita, l'Amore, la notte...

giovedì, 24 aprile 2008,ore 16:39


casa

 

Mi capita, a volte, di buttare un occhio alla situazione del mercato immobiliare. Così... non si sa mai che si trovi una bazza, quattro pareti buttate là, senza niente dentro, che le si può riempir di sogni.

Capita che sfogli una di quelle riviste specialistiche, e non avendo due soldi da spendere, cominci dal minimo, dai prezzi popolarissimi. Un appartamento potenzialmente appetibile ci sarebbe pure, pensi: 55 mq, non troppo lontano dal centro storico. Un po' piccolo, in verità, se decidi che non è che vuoi passare il resto dei tuoi giorni a far l'eremita solitario, ma è sempre meglio di niente. Al modico prezzo di 200.000 euro.

Non so, ci devo pensare. E' da un po' che vacillo tra l'idea del qui e i caraibi.

Chiudo la rivista. La giro. Leggo:

South Florida Investment Opportunities

Villa Ranch Style: 215 mq, da 3 a 5 camere, garage, patio, piscina, campo da golf in comune, vista sul lago. 235.000 euro

Villa con piscina, vista sul lago, campo da golf, 3 camere, garage 2 posti, 225 mq. 280.000 euro

Appartamento lusso, da 1 a 3 camere, sui canali interni, piscina, centro benessere, segreteria, attracco barca. Da 135.000 euro.

Ville 2 piani lusso, 280 mq, 4-6 camere da letto. Da 265.000 euro.

Chissà quanto costerà in Florida un normalissimo appartamento senza piscina, garage, centro benessere, finiture il lusso e vista mare, da 55 mq...?

Vabbè, giustamente San Giuliano di Rimini mica è Miami...

buio07
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categoria : pensieri liberi, rimini, io , piano b


giovedì, 17 maggio 2007,ore 02:25


Giorno 10: 78 kg ca...

"Attenzione, l'utente da lei chiamato
non è al momento raggiungibile..."


E' un lunedì. La festa della Bacardi sta iniziando solo adesso. Ci sono, come sempre. Io non ho rimpianti, non ho fantasmi da portarmi a letto. Io mi diverto, ogni occasione è quella giusta per farlo.
Paolo arriva, mi lancia un oggetto da lontano. D'istinto alzo il braccio per proteggermi. L'oggetto è una semplice parrucca verde, simbolo della serata, ma l'istinto è l'istinto. Alzo il braccio destro, alla fine del quale c'è la mia mano, che forte tiene una birra piena. Alzo il braccio e la birra vola su Lorenzo. Un po', qualche goccia...

<<Ti ho chiamato, oggi>> mi dice Paolo.
<<Ero in ufficio, fino alle sei>>
<<Ti ho chiamato, dopo. Avevo bisogno di una cosa...>>
<<Mi spiace, ho la batteria finita...>>

Ci ho pensato, a 'sta cosa. Perchè dovrei essere reperibile sempre?

Da tre giorni ho spento il cellulare. Da tre giorni non guardo la posta elettronica. Da tre giorni mi sento meglio...

Non mi va. E' permesso?

Sì! Cavolo, sì!

Io ho un problema di comunicazione. Un problema evidente. Ma forse non ce l'ho io, il problema.

Chi vuole trovarmi, sa come farlo. In ufficio, durante gli orari d'ufficio. Più o meno...
Gli amici che mi cercano, sanno dove trovarmi, la sera...
Eppoi, dov'è finito quel romanticismo di un biglietto lasciato sotto il tergicristallo dell'auto, o di una lettera anonima scritta a mano...? Queste son le cose che mi mancano, non il cellulare

Ho smesso di usarlo, da tre giorni ad oggi.

Io odio essere contattato con un messaggio. Odio essere contattato via telefono. Odio essere contattato via posta elettronica. Io amo le persone che, quando devono dirmi qualcosa, me lo dicono guardandomi negli occhi. Mica mordo, dal vivo...

Spesso sembra un obbligo essere presente sempre, comunque.
<<Son due giorni che ti chiamo...>>
<<Chiama più forte...>>

Io, da domenica sera, non esisto più... Ho spento il mio cellulare, ho smesso di leggere la posta elettronica, sono tornato agli anni '80, quando nulla di tutto ciò esisteva.

Le persone che han voglia di vedermi, o di parlarmi, sanno dove trovarmi. Chi non ne ha voglia, non ha l'obbligo di farlo. E viceversa...

Sono stanco di dialogare con uno schermo luminoso. Quasi non ricordo più nemmeno i volti delle persone che mi scrivono.

Ho giocato molte volte con i miei sms, con le mie mail, ma tutto questo non mi ha dato nulla. Perchè le parole di una persona non valgono nulla se non puoi guardarla negli occhi, se non puoi ascoltare il tono che usa, mentre certe parole te le dice. Se non puoi carpire la verità o la menzogna, l'ironia o la serietà, da un gesto, da uno sguardo, da un sorriso...

Mi arrendo. Spengo ogni cosa che non mi conceda di poter cogliere il senso di una parola, di un pensiero...

Sono quieto, tranquillo. La mia serenità è stata una conquista, per questo spengo ogni via virtuale per trovarmi. Non voglio essere trovato, non in questo modo inutile. Un sms, un messaggio di posta, sono solo il tramite tra la mia serenità e il nulla.

Per il resto, torno a scrivere i miei libri, a leggere, ad andare a pesca, a correre con la mia bici, o la moto. Gli unici modi che ho per fuggire da una realtà fatta di stereotipi, di standard da raggiungere, di obiettivi da conseguire. Una realtà da cui mi sento un po' alieno...

buio07
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categoria : pensieri liberi, notti insonni, messico e nuvole, piano b, categorie umane


sabato, 21 aprile 2007,ore 03:24


La siesta

Io ne avevo già accennato, al piano B, quando ho (s)ragionato sul suicidio. In quel post dicevo che la vita è fatta di un piano A, che è un piano standard, che sta nella vita di ognuno di noi. Studio, lavoro, famiglia...

Il problema nasce quando le cose non vanno come previsto, e allora ti trovi davanti a delle scelte, che nei casi peggiori, la non scelta, culminano col suicidio.

Beh, le cose non vanno come previsto più spesso di quanto uno creda, e dal piano A si passa la piano B, l'alternativa. Come? Boh? Il piano B non è standard, deve essere costruito su misura: da un concetto di vita standard si passa ad un concetto di vita... come la vorremmo veramente.

Io ci ho pensato a lungo, al mio piano B.

Come la vorrei, la mia vita? Di sicuro, diversa da adesso. Non è che stia male, in verità, solo che... non ci vedo l'allegria che avrei sperato. Sento sempre gente che parla di lavoro, dei problemi, dei casini della vita familiare. Nessuno mai che esordisca con un semplice: sono la persona più felice del mondo!

E allora mi sono posto una domanda: perchè i centro - sudamericani che vivono in Italia ad un certo punto se ne tornano a casa loro? Tornano in paesi che nella nostra definizione standard sono "poveri"?

Forse la povertà/ricchezza non si misura in denaro. Almeno io non la misuro in denaro. Ci sono un sacco di altre cose per cui ci si può considerare ricchi.

Io ci ho pensato a lungo, al mio piano B.

Ho iniziato a pensarci dopo aver trovato un vuoto infinito in molte persone che ho frequentato negli ultimi 15 anni: la vita, qui, è diventata un'ossessione, fatta di obiettivi in una scala di valori sempre crescente, di status symbols, dell'erba verde del vicino. Di invidie e sogni infranti. Di cuori spezzati che non sanno più riprendersi. Di persone che preferiscono scappare, piuttosto che affrontare le responsabilità. Che di punto in bianco svaniscono, per poi tornare dopo mesi o anni e pretendere che a qualcosa di più profondo si sia sostituita un'amicizia superficiale. Senza l'obbligo di dar spiegazioni.

Quante ne ho sentite, di queste storie... Di persone, donne o uomini, che hanno coperto il loro male di vivere con l'indifferenza, l'arroganza di far valere un diritto che hanno perso: il diritto di incidere sulla vita delle persone che hanno... "amato".

Ed io, di queste cose, non ne ho bisogno.

Il mio piano B è semplice: centro - sudamerica. Messico, in primis.

Messico perchè so dove andare. Playa del Carmen sarebbe l'ideale. Ad Holbox però conosco una persona, con la quale potrei decidere di dar vita a qualcosa, giusto per partire. Poi nulla vieta di mollare tutto e di spostarmi a Cuba, Santo Domingo, Venezuela, Brasile. In fondo è tutto là: e come dire che domani dall'Italia mi trasferisco a Parigi, o Londra, o Praga...

Qual'è il luogo giusto? Per me, dove la gente riesce a sorridere nonostante la vita non gli sorrida. Almeno non gli sorrida come lo intendiamo noi, perchè in realtà hanno tutto ciò di cui hanno bisogno. Veramente bisogno...

Per quanto possa scrivere di coloro che ho amato, di Ilaria per prima, restare mi svuota, ogni giorno di più. I messaggi che arrivano sono devastanti. Se lo stile di vita deve essere comparato con "basura" (immondizia) come il Grande Fratello, o Amici di Maria, meglio iniziare a pensarci, a un piano B.

E se il mio piano B si è interrotto solo per vedere cosa sarebbe accaduto con lei, non significa che si sia interrotto per sempre. Devo solo decidere una data. Non la dico, ma in testa l'ho già :-)

Ilaria ora non c'è, e penso che non tornerà. Dopo un viaggio così lungo non si torna mai... Lo so bene, io che di questi viaggi ne ho fatti tanti. E di persone capaci di stupirmi ne ho incontrate veramente poche.

Mi restano comunque i sogni. Quelli non se ne vanno mai. E sono loro che mi aiutano a vivere bene...

Per ora, credo che tra domenica e lunedì sarò a Roma, una città che amo. Una aperitivo al Wine Time, la serata al Baja, a salutare amici. In fondo, Rimini è qui, e non si muove. E continuerà ad esserci anche quando avrò solcato l'Oceano. Oceano che solcherò se nulla accadrà prima che io abbia deciso di farlo...
buio07
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categoria : pensieri liberi, messico e nuvole, piano b