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Buio : la falsità, l'ipocrisia, la guerra; la musica universalmente inascoltabile, i libri universalmente illeggibili, i film universalmente inguardabili; i silenzi di alcune persone, le parole di altre; certa politica, le frasi fatte, la codardia; chi non sa assumersi responsabilità...

Luce : le persone semplici, il coraggio delle scelte, i pensieri complessi, la notte...

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Due o più figli;
Due o più libri;
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La vita, l'Amore, la notte...

mercoledì, 21 maggio 2008,ore 19:36


(mentre io trascrivo questo resoconto, trovato in un baule di quercia nei sotterranei di una torre d'avorio, Roby The Brain ha costruito un album fotografico per festeggiare il ventennale con i ragazzi che vi parteciparono, a quel viaggio. Aggiungerò l'indirizzo, ma per ora lo userò per trasformare questa narrazione in una sorta di Wiki-qualcosa)

Percorsi---Parigi-Etretat

Dove eravamo rimasti? Ah, sì, giusto: siamo rimasti alle 21.41, quando scatta una "rissa" territoriale all'interno dell'Enterprise. La "rissa" non ebbe conseguenze gravi, anche perchè in realtà non si tratto di una rissa vera e propria. Solo che...

Vi ricordate che durante il pomeriggio parigino Roby incocciò in un'auto facendo retromarcia? E che l'auto non si fece nulla? Ecco, l'auto non si fece nulla, ma la collisione con quel piccolo asteroide su ruote, aggiunto alle vibrazioni dovute ad un salto iperluce (130 kmh) in autostrada, qualche danno collaterale lo provocò.

Sono le 23.58 quando ci fermiamo in una piazzola di sosta a nord di Parigi. L'intenzione è di mangiare con calma e di controllare i cedimenti strutturali della nostra Enterprise. Così, nelle parole dell'equipaggio, si descrive quella notte:

"Ora abbiamo un paraurti nuovo in nastro adesivo, la panca in fondo riaggiustata a colla e facendo nuovi buchi per viti. Dobbiamo ancora lavare i piatti, siamo in una stazione in autostrada, abbiamo fatto la doccia per camionisti, Andy si è perso nei bagni, non abbiamo mangiato, il cacciavite s'è rotto, non ci resta che piangere..."

Si sente il dramma di questi cinque giovani uomini, in questa registrazione ingiallita, ma la disperazione non l'ebbe mai vinta sull'ottimismo di una crew disposta a tutto pur di arrivare in Danimarca.

E' l'8 settembre...

Riparazioni-

 Lucio che ripara...

elnagh

Reperto 3:

un pezzo di camper

Lollo che cerca di riparare la panca in fondo con colla e cacciavite...

lollo-che-ripara
   

La doccia per camionisti non è un luogo ameno. Certo, direte voi, è meglio del bagno 1x1 dell'Enterprise, in cui ogni piccola oscillazione provoca il rischio di una frattura. Ma nel bagno dell'Enterprise mica li incontri, certi camionisti inquietanti con i baffoni e la pancia da birra, alti uno e novanta per centotrenta chili.

Fatto sta che Andy si era portato le chiavi nella doccia e lì le ha smarrite. Provate ad immaginare la scena: 5 sbarbati chinati in terra a scrutare dovunque ed un camionista che vuol fare la doccia in pace prima di andare a nanna e dopo aver percorso 5.000 anni luce di autostrade.

E' mezzanotte. Aspettiamo. Mica avrà le branchie, no?
A mezzanotte e trenta, finalmente, le chiavi tornano...

In quella mezz'ora, sicuramente abbiamo filosofeggiato di qualcosa. Eravamo specialisti, in questo. Di notte, certe notti, andavamo a berci una birretta (sì, già allora...) al Bouillabaisse, un pub a Miramare di Rimini. Ricordo che la notte prima degli esami di maturità non è che fossimo preoccupatissimi. Fu così che ci presentammo, quella domenica sera, armati di libri e poca voglia di leggerli, al nostro amato locale e ci perdemmo in racconti e chiacchiere senza capo nè coda. Il giorno dopo ci presentammo a scuola... ma vabbè, questa è un'altra storia...

Quando ormai la sfuortuna sembra averci abbandonati, bastano 5 minuti per renderci conto che non è così. Lucio rovescia i piatti sporchi nel camper appena pulito. E' qui che mettiamo mano alla cannella dell'acqua e ricominciamo daccapo...

lavando-i-piatti-in-autostrada

Lollo, io e Andy, lavando i piatti in autostrada...

 

Non so se questa fu l'ultima goccia. So che però decidemmo di partire in fretta e furia per Le Havre, senza guardarci indietro. E' ormai l'1.26 del mattino quando usciamo finalmente dall'autostrada. Ci stupiamo del congegno presente al casello: una specie di retino in cui far centro con gli spiccioli. Certamente, qualche domanda sorgeva: e se uno non ha gli spicci? E se volessimo il  resto?

Gli spicci li avevamo. Giusti giusti. Non è che potessimo permetterci tanto di lasciar in giro denaro in più. Anche se succederà, almeno una volta...

Non so cosa accedde tra quel momento e le 2.40. A questo punto, però, era ora di dormire.

Avevo già accennato ai litigi tra Lucio e Lollo, vero? Sì, avevo già detto. Mica per nulla, è che sennò non riuscirei a farvi capire il perchè Lucio, completamente nudo come mamma l'ha fatto, stia correndo nel buio dell'autogrill in cui abbiamo parcheggiato, inseguito da un Lorenzo urlante armato di bastone: "te lo metto nel c...".

Non è una bella immagine, prima di andare a dormire...

E meno male che avevamo il nastro adesivo...

[continua: arriviamo a Etretat; un tossico cerca di scassinarci l'Enterprise...]

buio07
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mercoledì, 21 maggio 2008,ore 02:50


Prima che riprenda a scrivere, e prima che mi tuffi a 4 di spade nel letto, vista l'ora, una cosa la vorrei chiedere:

ma che ci han scritto di 'sto blog nel forum di italianelite.it, the world of warcraft (gioco che ho amato profondamente...), che mi son ritrovato mille mila visite provenienti dal topic n. 3810?

Dai, uno che me lo dica, che son curioso come una scimmia...

buio07
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venerdì, 16 maggio 2008,ore 01:34


Sembra stupido per uno che ha fatto del tempo libero una necessità, ma son due giorni che corro in continuazione.

Rileggo il diario. Val la pena continuare. Solo che è ora di metter su qualche foto.

Parliamo di 20 anni fa, le digitali erano solo una fantasia. Lo scanner funziona, ora devo solo trasferire la carta sullo schermo.

Devo, assolutamente! Potrei non scannerizzare la multa che ci fecero a Parigi?

Non ho molto tempo.
Sono giorni intensi.
Perdono.
Domani recupero.

PS: manca veramente poco all'uscita del libro, e sento le gambe che mi cedono. No, non è vero. Solo un piccolo tuffo al cuore, quando ci penso.

PPS: al momento, mi han trasferito qua...

IL SOLDATO PERFETTO

buio07
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martedì, 06 maggio 2008,ore 01:54


Venerdì.

Torno a casa alle 2.15.
Ho un'idea per il nuovo video del Rockisland.
Mi metto al lavoro subito.
Faccio a pezzi decine di filmati, pronto a riunirli in una nuova creatura come un novello Frankenstein.
4.30, sono nel pieno delle mie sinapsi.
5.30, un bagliore leggero si intravede dalle finestre. Non ho sonno, sono concentrato su quel che sto facendo.
6.30, comincio ad assemblare i pezzi. L'idea prende forma. Fuori, esseri diurni riconquistano lentamente il mondo.
7.20. Il lavoro è finito. E' brutto, vorrei buttarlo e ricominciare. Ma fuori c'è il sole, perdo l'energia che mi regala la notte.
7.30. Decido di andare a dormire. Non ho sonno, ma non vorrei che il sole mi sorprendesse fuori dalla mia bara.

La notte, il buio. Il suo silenzio è adorabile. Nessuno che si intrometta tra me e i miei pensieri. Mi sento libero, completamente. Libero di dar spazio alla mia creatività da dilettante. Professionalmente lucido, come un chirurgo in sala operatoria.

Di giorno sono una persona come tante, presa dai problemi pragmatici della quotidianità.

Di notte sono Buio, colui che scrive, che pensa, che libera la mente per portarla oltre confine.

Due vite. Forse complementari, forse contrapposte. Non potrà essere sempre così, dovrò scegliere.

Per ora, spengo la luce...

buio07
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giovedì, 17 aprile 2008,ore 21:08


 

...ancora in un paese di destra (ma non mi avrebbe reso felice neppure Veltroni, onestamente), la sbornia elettorale mi è già passata. Poche aspettative, poca apprensione. L'Italia non subirà cambiamenti, comunque.

Lucio ha ragione: mentre la sinistra parla con la erre moscia di cuneo fiscale, rapporto debito - pil etc... senza fornire un traduttore istantaneo di concetti astratti, Bossi dice che allo straniero che vi entra in casa gli fa un culo così. Questione di comunicazione, di arrivare al nocciolo dei problemi spiccioli della gente...

Ci penso sbadatamente, in questi giorni. L'avevo già detto che questo è un paese senza futuro, se la mentalità non cambia. Si sta impoverendo, e la classe dirigente non è all'altezza per impedirlo.

Nel frattempo, il Rockisland ha riaperto le porte. E' stata una serata di festa, come sempre. Col pienone di gente, come sempre, e bella musica, come sempre.

parental adv rock 1

Lorenzo l'aveva visto, il video trailer del mio libro, e gli era piaciuto. E siccome ha messo 4 schermi da 50 pollici nel suo locale, mi ha chiesto di fargliene uno che avesse un senso per un luogo che per me è come una seconda casa. Estiva.

E siccome ora sono nella fase videomaniaca, che come tutte le mie fasi, inizia e finisce sin troppo in fretta (il tempo di capire come si fanno le cose, poi parte il desiderio di impararne altre), l'ho fatto.

Gliel'ho consegnato alle 21.30 di ieri, un'ora prima dell'apertura. Ecco come ho interpretato "avere un senso per il Rockisland". Divertitevi...

scarica
Video Promo Rockisland
ca 20 MB - formato avi

PS: tasto destro > salva oggetto con nome

Se non si vede, avete codec vecchi installati sul PC.
Su google cercate e scaricate K-lite Codepack

Enjoy ;D

buio07
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categoria : politica, rimini, notti insonni, io


mercoledì, 09 aprile 2008,ore 18:13


Capita a volte di sentirti un po' limitato dalla vita reale, che detta le sue regole, i suoi tempi, e ti sbatte fuori se non ti adegui.

Capita quindi di cercare rifugio altrove. Altrove, nel mio caso, è questo spazio qui, un angolo di mondo in cui posso esprimere ogni mio pensiero senza sentirmi condizionato dalle regole che mi circondano.

Il mio altrove non sostituisce la vita reale. La completa, semmai. La completa perchè qui posso svestire le parole della loro ipocrisia e colorarle dei colori più vivaci. O più spenti, a seconda del sentire del momento.

Da un po' non scrivo. Io amo scrivere, quindi per me è frustrante. In parte è colpa mia, in parte del mondo fuori. Non voglio che accada di nuovo.

Questa è la mia casa, un angolo ritagliato tra bit scintillanti. E' uno spazio senza porte e finestre, senza lucchetti e chiavi. Chiunque vi può entrare, ed io non giudicherò nessuno. Vi sono solo poche regole, regole di rispetto, non necessariamente di condivisione.

Il proprietario di questa casa è un uomo senza volto e senza età. Come senza volto e senza età sono coloro che vi entrano.

Il proprietario di questa casa è un uomo con dei sogni, come lo sono coloro che vi entrano.

La mia casa è ancora aperta, ed io sono seduto qui, a raccontare storie a chi ha voglia di starle a sentire.

Questo è il senso di un mondo virtuale, o almeno del mio mondo virtuale.

Il mio io fisico, perdonate lo sfogo, aveva bisogno di sentirselo ripetere dal mio io irreale, perchè potessi sentirmi di nuovo a casa.

A presto ;P

buio07
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sabato, 23 febbraio 2008,ore 18:12


libro

Era il 29 novembre 2003 quando di nuovo qualcosa nella mia vita non ha funzionato. Quella volta fu dura, particolarmente, perchè assolutamente inaspettata.

Ho sempre pensato che il 2004 fosse un anno da cancellare, e lo avrei fatto davvero se la distruzione emotiva che portavo dentro non mi avesse spinto a riprendere in mano l'ennesimo manoscritto iniziato e buttato nel cassetto.

A me piaceva scrivere, inventare storie, vite, colori e profumi. L'ho sempre fatto, sin da ragazzino. Iniziare una trama e perdermi senza concluderla.

Quell'anno, invece, spinto da una rabbia forte, un'ira incontenibile, ripresi quelle ottanta pagine e decisi di non fermarmi.

Avvenne per caso. Una sera Lorenzo del Rock ricevette da Robo alcuni racconti surreali (Robo scrive divinamente...). Mi misi a ridere, dicendo: anche io ho scritto una cosa... Lorenzo mi invitò a portargliela, avvertendomi che se era brutta, mi avrebbe detto che era brutta senza mezzi termini.

Dopo una settimana, non aveva ancora fatto un commento. Gli chiesi se l'aveva letta.

"Sì, l'ho letta..."
"Quindi?"
"Te la dico così: se fossi entrato in libreria, avessi acquistato un libro e le prime 80 pagine fossero state quelle... penserei di aver speso bene i miei soldi. Niente di straordinario, ma comunque una buona lettura..."

Mi appiccicai al computer, in fuga dai ricordi. In pochi mesi scrissi le altre trecento pagine, spinto da Flo, un'amica barista del Caravaggio, che ogni giorno mi chiedeva di portarle il seguito.

Come le avevo promesso, il 10 dicembre del 2004, il giorno del suo compleanno, le consegnai l'ultimo capitolo.

Non lo ritenevo un brutto libro. Neppure un'opera eccezionale, ma di certo non un brutto libro. Era figlio della mia rabbia, e conteneva quell'ira che in un anno avevo trasferito dai neuroni alla carta. Una storia d'amore, di libertà, di scelte e di vendetta.

Poi il Messico, la quiete ritrovata, nuove storie da scrivere. Nel 2005 decisi di spedire il manoscritto ad un'Agenzia Letteraria. Spedirlo ad un editore sarebbe stato folle, probabilmente sarebbe stato accantonato in un cassetto. L'Agenzia Letteraria ha invece il compito di scremare l'immensa produzione di libri italiana (ne arrivavano sulle scrivanie degli editori fino a 100 al giorno, impossibile leggerli tutti...). Legge i manoscritti, invia una risposta all'Autore dove spiega i punti forti, i punti deboli, le possibilità di pubblicazione, il tipo di editore, il tipo di mercato.

Ricevetti una risposta positiva. Firmai un contratto di editing prima e di agenzia dopo. Eravamo nel gennaio 2006. Ci avrebbe pensato l'Agenzia a trovare l'editore adatto.

Dopo quasi due anni, ecco la telefonata. Poco prima di Natale, Rossano mi chiama. Voglio farti passare un bel Natale, a breve firmiamo un contratto di edizione.

Sì, un bel Natale...

Eccoci lì, il 22 febbraio, in auto verso Pesaro. Andiamo da Neftasia, una casa editrice che, se raggiungerà la metà degli obiettivi che si pone, diventerà presto molto conosciuta.

Rossano e Massimiliano sono arrivati in treno da Verona. Troppa nebbia per venire in auto. Li porterò io, vestito in giacca per l'occasione (una delle rare possibilità per il completo grigio di mettersi in mostra). Niente cravatta, sono contro.

Stefania ci accoglie col sorriso. "Mi è piaciuto moltissimo il tuo libro", esordisce. "Come a tutta la nostra redazione e al comitato di lettura. Hai avuto il 100% di pareri favorevoli per la pubblicazione".

"Sei gentilissima, grazie. Perdonami se ora divento viola in viso...". Ridiamo. Rompiamo il ghiaccio.

Parliamo dei tempi e delle modalità. Giugno, oppure Natale. Queste le date possibili per l'uscita. Più probabilmente fine Giugno. Essere di Rimini, una città che nel corso dell'estate accoglie 15 milioni di persone, è un vantaggio che sarebbe un peccato perdere. Presentazioni, giornali, televisioni locali. Una visibilità importante.

Quando ripartiamo per Rimini è buio. C'è nebbia, in autostrada, ma non abbiamo fretta. Alle sette siamo arrivati. Il tempo di passare da casa, lasciare un mezzo post, e ripartiamo per festeggiare l'evento.

C'è ottimismo. "Non dimenticare che tu sei una sfida", mi dicono. "Perchè?" "Perchè sei il primo autore italiano che scrive libri di taglio anglosassone, dei thriller all'americana. Sei una sfida, perchè le case edritici, fino ad ora, hanno acquistato diritti stranieri per pubblicare un libro come il tuo. Sei il primo caso di technical thriller italiano..."

Perchè il Soldato Perfetto, titolo che sarà probabilmente cambiato, è questo. Un thriller fatto di ritmo, velocità, vendetta, colpi di scena a catena. La fuga solitaria di un uomo straordinario che desidera solo essere normale, in un futuro molto prossimo e realistico, fuga impossibile perchè è depositario di un segreto che molti vogliono. Ma non ambientato a New York o Washington. Ambientato in gran parte a Rimini, "un luna park che d'estate ha tutte le luci accese, un luna park chiuso avvolto dalla nebbia d'inverno...", come ha detto Rossano 'stanotte, prima di andare a letto.

Sono le 4 e dieci. Siamo in auto fuori dall'albergo, io, Manu, Ross e Massi. Stiamo pensando alla copertina. Vengono in mente un sacco di idee stravaganti a quell'ora. L'editore ha dato il suo ok a che la grafica venga curata da Luna Grillo. Tempi stretti, strettissimi. Serve la scheda per metterlo in catalogo. Devo darmi una mossa e avvisarla che ha solo 10 giorni per buttar giù le sue idee...

Metabolizzo la giornata, riordino il caos calmo dei miei pensieri. Buffo. Non ci avevo pensato. Il guanto di sfida da esordiente non lo lancio a Moccia o Volo. Lo lancio a Crichton, Follett, Brown. Dei mostri sacri.

Fortuna che stan dall'altra parte dell'oceano...

Trentin e Zantedeschi Agenzia Letteraria

Neftasia Editore

buio07
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mercoledì, 20 febbraio 2008,ore 18:26


 

Questo Blog oggi compie un anno...

Non ho molto tempo per scrivere. In questi giorni giorni ho impegni importanti. Devo organizzare tutto, venerdì è vicino.

Non lo avete capito, cosa succede venerdì?

Qualcuno sì, vero? Shhh, non rovinate la sorpresa, please...

Entro in silenzio stampa, oggi è quasi andata, domani sarò troppo impegnato per lavoro per aggiungere altro...

Venerdì. Venerdì vi dirò cosa deve succedere venerdì. Sempre che vada tutto ok. Sono un po'... emozionato, al pensiero.

Male che vada, dopo venerdì ci saranno un sacco di altri giorni da vivere ;P

buio07
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martedì, 05 febbraio 2008,ore 13:30


barzaspam

Gli spammer sono una categoria decisamente tenace. Continuano a mandare migliaia di email ogni giorno, a rubare link che possano incrementare le loro possibilità di pescare qualcuno, di "guadagnare navigando".

Io sono una persona tranquilla, tutto sommato. Basta che non si esageri, altrimenti mi irrito, e se mi irrito è meglio non essere nei paraggi.

Non bastava la Posta Elettronica. Pure qui mi han trovato.

Un commento lasciatomi alle 4.29 da questo indirizzo IP: 87.0.89.90, cercava di convincermi ad entrare in un sito, iscrivermi e fare soldi cliccando su ADsense pubblicitari.

Non ho mai cancellato nessun commento, fino ad oggi. Questo sì, però. Ma per completezza, lo copio e lo incollo omettendo i riferimenti:

Programma per guadagnare cliccando su una lista di link e visitando il sito per 30 secondi. Poco impegnativo in termini di tempo e soprattutto può essere fatto quando si vuole.

PER ISCRIVERSI
http://___.to/?r=dr____

Il pagamento viene effettuato al raggiungimentominimo di 10$ tramite AlertPay chi non lo conoscesse è un sito chepermette di creare un proprio conto on-line da appoggiare ad un contobancario reale, tramite questo è possibile sia ricevere soldi cheinviare ( come paypal )

Requisiti:

* Firefox 2
* Greasemonkey (estensione per firefox disponibile qui https://addons.mozilla.org/it/firefox/addon/748)
* Reload Every (estensione per firefox disponibile qui https://addons.mozilla.org/en-US/firefox/addon/115 )

Con Greasemonkey l'operazione viene automatizzata tramite QST script : http://________/___/___.user.js

APRIRE LA HOME DI ___, FARE IL LOG IN , CLICCARE SU SURF ADS , CLICCARE CON IL DESTRO NELLA PAGINA, SELEZIONARE AGGIORNA OGNI , SELEZIONARE IMPOSTA , IMPOSTARE 2 MINUTI .

LASCIARE APERTA LA FINESTRA DI ___ , IN QUESTO MODO LO SCRIPT CLICCHERà SUI LINKS IN AUTOMATICO

per altre info : http://_____/

INSERIRE NEL CAMPO REFERRAL : dr___

Caro Dr___, premesso che fare il login in un sito del genere presuppone che io lasci la mia email, e che quindi la stessa venga rivenduta agli spammer che incrementeranno inevitabilmente la mondezza nella mia casella, gentilmente, evita di tornare a trovarmi, altrimenti prendo il tuo IP e te lo annodo intorno al collo.

Il tuo commento non è stato un granchè gradito da Buio... ;P

buio07
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martedì, 05 febbraio 2008,ore 03:38


Era da un po' che non mi dedicavo anima, cuore e cervello al lavoro di scrittura che avevo lasciato indietro.

Ho ripreso quelle cinquanta pagine ferme sulla mia scrivania ed ho ricominciato a scrivere la storia di un uomo che ripercorre la sua vita rinchiuso a New York in una stanza buia, rapito da non si sa bene chi e per quale motivo.

E' stato bello, star qui a digitare sulla tastiera fino a notte fonda.

Onanismo letterario, fino all'orgasmo dei sensi. Ed ora che ho ritrovato l'eccitazione di inventare vite, sentimenti, rancori, mi rinchiuderò in questo bordello di pensieri a far sesso fino a non poterne più. Di nuovo.

Perchè questo è ciò che mi piace fare: scrivere.

buio07
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