
Mentre esaurisco tutti gli arretrati che i 15 giorni di delirio per l'evento di cui vi ho parlato mi han lasciato sulla scrivania, una piccola riflessione polemica la voglio fare.
Nulla a che fare col libro o con il viaggio in camper, di cui parlerò di nuovo al più presto.
Premessa:
all'evento han partecipato circa 30.000 persone, atleti amatori provenienti sia dall'Italia che dall'estero. L'Ente organizzatore è riconosciuto anche in Europa, per le sue dimensioni e per le sue finalità. L'evento era patrocinato dalla Regione Emilia Romagna.
La riflessione:
L'Ente, la UISP, aveva invitato delegazioni di atleti da mezzo mondo, e molte di queste non hanno avuto grossi problemi a partecipare: Lituani, Finlandesi, Francesi, Messicani, Brasiliani etc...
E' successo invece che Algerini e Cubani non siano potuti venire. Perchè? Per i capricci delle ambasciate italiane, che han ritenuto di applicare in modo restrittivo la bellissima legge sull'immigrazione Bossi - Fini.
L'iter, tra l'altro rispettato, di questa ca**ta di legge vuole che vi sia un invito scritto da parte dell'organizzazione (fatto...), che le formalità burocratiche siano sottoscritte da un notaio (fatto, e non è gratuito...), che vengano versate le varie tasse, imposte, accise e che cavolo d'altro vi sia (fatto...).
Vien da dire: abbiamo rispettato la legge, giusto? Quindi è tutto a posto, no?
Certo, se non fosse che l'ambasciata ha rimandato discrezionalmente i visti a settembre...
Peccato, cari Bossi e Fini, che 'sta ca**o di manifestazione si svolgesse dal 20 giugno al 6 luglio...
Non capisco perchè ancora ci lascino girare il mondo tranquilli senza tirarci addosso delle secchiate di...

Sull'invito al Papa per l'apertura dell'anno accademico della Sapienza di Roma, contestato e poi saltato, sto con i contestatori. Non si può far monologare la fede senza contraddittorio in un luogo di scienza nel giorno in cui si da il "taglio" all'anno di studi.
Quando il Vaticano inviterà a San Pietro per l'Angelus davanti ai fedeli uno scienziato ateo che spieghi la sua etica senza interruzioni, come Piergiorgio Oddifreddi, ad esempio, allora sarò disposto a discuterne.
Fino ad allora, ogni discorso sarà vano.
E a proposito: caro Ciampi che ti indigni, perchè siamo tornati indietro a prima dei Patti Lateranensi, vorrei dirti che, nell'ottica del Parroco più importante d'Italia, forse è ancora poco. Lui punta ancor più indietro, tipo al Medioevo...

Ok, ok, le Banche non mi stanno simpatiche, però una cosa dobbiamo dirla: se non ci fossero, dovremmo tenerci i soldi sotto al materasso, non frutterebbero nulla, sarebbero sempre a rischio...
Meglio depositarli, eh?
Per esempio, prendiamo un c/c in cui depositiamo 1000 euro il primo gennaio e vediamo che succede al 31 dicembre:
01.01 depositati 1000 euro.
31.03 imposta di bollo: -8.55
31.03 spese: -2.58
31.03 spese: -1.50
31.03 spese fisse: -21.90
31.03 interessi attivi (circa 1%): +2.50
31.03 ritenuta su interessi attivi(circa): -0.65
Saldo la 31.03: 967.32 euro
30.06 imposta di bollo: -8.55
30.06 spese (in sintesi): -26.98
30.06 interessi attivi (su saldo al 31.03): +2.42
30.06 rit. su int. attivi: - 0.65
Saldo al 30.06: 933.56 euro
30.09 imposta di bollo: -8.55
30.09 spese (in sintesi): -26.98
30.09 interessi attivi (su saldo al 30.06): +2.33
30.09 rit. su int. attivi: - 0.63
Saldo al 30.09: 899.73 euro
31.12 imposta di bollo: -8.55
31.12 spese (in sintesi): -26.98
31.12 interessi attivi (su saldo al 30.09): +2.25
31.12 rit. su int. attivi: - 0.61
Ritiro al 31.12: 865.84 euro
Wow, un affarone!
Semprecché non usi carta di credito o prelevi con bancomat, altrimenti altroché 134 euro in meno...
Chiaro che più denaro hai sul conto, meno incidono le spese fisse, però...
... consideriamo un'altra cosa, dai. Il primo di gennaio, quando ho messo 1000 euro in banca, ci potevo comprare un tot di cose. Al 31.12 ne posso comprare meno a causa dell'aumento dei prezzi (inflazione).
Quanto vale quindi il denaro che ho in banca al 31.12 rispetto a quello che ho depositato il 01.01?
Facciamo finta che sia vero che l'inflazione 2007 si attesti intorno al 2%: ad occhio e croce, i nostri 1000 euro, tolte le spese, perchè giustamente tenere il mio conto alla banca costa, sono diventati 850...
Tenendoli sotto il materasso, almeno sarebbero diventati 980...
Posso farvi venire un po' di bile? Dai, che sennò mi sento solo a masticare amaro...
Cosa succede quando metto quei mille euro in banca, per la banca stessa?
Per quella magnifica legge che autorizza le banche a emettere finanziamenti coperti da una riserva reale del 2%, quando io deposito 1000 euro regalo alla banca la possibilità di emettere un prestito a chicchessia di ben 50.000 euro.
A spanne, con un tasso di interesse che oggi è circa del 6.75%, permette alla banca di guadagnare come minimo 2.000 euro, se gli venissero restituiti in un solo anno, ma che in realtà, se ci volessero 5 anni, sarebbero circa 9.000,00 (1.800,00 all'anno).
Ora, per quale motivo io devo rimetterci tutti quei soldi, mentre tu, cara Banca, ci puoi guadagnare grazie al fatto che io li ho depositati da te?
Come minimo credo di aver diritto ad una quota degli interessi sul prestito che tu emetterai a qualcuno GRAZIE al fatto che io ho depositato da te, eccheccazzo! E credo pure che la giusta quota sia intorno al 15/20%.
Quindi a fine anno, oltre a ridarmi i miei mille euro + la rivalutazione del denaro inflazionato (20 €), caro Direttore, vorrei pure il 20% degli interessi che tu ci pigli grazie a me. In totale, sul mio c/c, vorrei trovarci al 31.12, la modica cifra di 1380,00 euro, e non 850!
Poi, egr. direttore, mi chiedi pure perchè ti odio tanto...?
Postscrittizzo una cosa:
Mi piacerebbe chiedere ad un avvocato se posso inibire la banca dall'usare i miei soldi come riserva frazionaria per coprire i prestiti che emette... In fondo sono soldi miei, sono io che garantisco per la banca... Sarebbe una bella rivoluzione, se fosse possibile, no?
Ve l'immaginate? Il tappeto rosso che stenderebbero al mio arrivo e quante belle proposte (nessuna spesa di tenuta c/c, tasso d'interesse al 2,5%, forse anche 3%, prelievo bancomat sempre gratuito, caffè offerto quando capito da quelle parti...)
C'è qualche avvocato che mi sa rispondere, la fuori? Lo apriamo 'sto vaso di Pandora?
Sono odioso quando propongo 'ste cose, ve'?
Mi deprime sempre più la lettura di documenti e l'ascolto di opinioni sul sistema dell'emissione monetaria ed i paradossi che si porta appresso. Che bello, 'sto sistema capitalistico, oh! Perchè a me il mercato sta bene, ma qui si sta esagerando...
Possiamo criticare la stragrande maggioranza delle cose del mondo musulmano (io lo farei, se lo conoscessi abbastanza oltre le solite storie di terrorismo etc..., ma preferisco concentrarmi su quel che conosco), ma almeno una cosa la voglio riconoscere: non prevede i prestiti a interesse. Se quindi domani mi aprisse sotto casa la Banca di Teheran, la prima cosa che farei sarebbe di andare a parlare col direttore.
Poi la Cina o le Filippine, o tanti altri paesi "inferiori", che stampano a nome del popolo le banconote, cioè sono proprietari delle Banche Centrali. E noi a lamentarci che le loro economie crescono velocissime... mica puoi non considerare che sui loro beni manca quel 2.5% di interesse che ogni anno paghi sulle tue monete, o quel 7% che paghi sui finanziamenti bancari...
Infine un barlume di speranza: forse esiste la possibilità, da parte di un Comune, di stamparsi banconote in proprio.
Considerando che l'inflazione (aumento dei prezzi) odierna è anomala, cioè non è legata ad un eccesso di moneta in circolazione, come dovrebbe, ma al fatto che probabilmente ogni imprenditore è costretto a finanziarsi contraendo debiti con le banche ad un tasso del 6.5% che fa sempre più fatica ripagare e quindi prova ad aumentare il prezzo del bene prodotto, si potrebbe tentare di riequilibrare il sistema immettendo moneta. Aumenterebbero gli stipendi, le persone avrebbero denaro da spendere, l'imprenditore incasserebbe il necessario per auto sostenersi, non contrarrebbe mutui, il prezzo del bene calerebbe almeno di quel 6.5% di interesse bancario. Potrei proseguire, ma sarebbe troppo bello... tipo con: quell'imprenditore può pagare subito i fornitori, e non a 90 giorni, quindi chi incassa non è costretto a farsi anticipare in banca il denaro e i suoi prezzi calerebbero di un altro 6.5%. Basta, dai, sennò vi illuverite...

Egr. Direttore della Banca d'Italia, le sarei grato se potesse conferirmi la mia parte di credito che vanto nei suoi confronti, come risulta da vostro Bilancio al 30/11/07 alla voce "Banconote in circolazione".
A me prudono indice e pollice destri. La voglia di prendere carta e penna e scrivere davvero 'sta cosa è enorme. Poi, che a me le banche mi stanno qui...
Una piccola premessa: una volta dissi che il mio background di studi è economico. Detta così non vuol dire una mazza, non fosse altro che nel tempo ho scoperto che tutto il tempo passato sui libri adesso serve a qualcosa. Capire!
Mi sono imbattuto per caso, mentre scrivevo della Binetti, in una paroletta che ha fatto vibrare il mio quinto senso e mezzo: signoraggio. Due giorni di ricerche, e rieccomi qua a scrivere di una cosa che nessuno, e sottolineo nessuno, vi racconterà mai, probabilmente per un bene superiore della nazione.
"Sturate le orecchie", perchè siamo tutti degli idioti, troppo concentrati a lamentarci del prezzo delle verdure o delle tasse in finanziaria per renderci conto che dal 1971 ad oggi, e domani e oltre, ci stanno derubando con un sistema che per di più si ricicla e aumenta di anno in anno: l'emissione monetaria.
Comincio? Sì, dai...
Facciamo finta che oggi nasca un nuovo Stato, che per comodità, invece di farsi leggi proprie, prenda le nostre così come sono. Lo Stato, per poter avviare l'economia, inizia a creare moneta.
Come? Bella domanda. Con la zecca di Stato? Per le monetine, forse, perchè secondo le nostre leggi la banconota la stampa la Banca Centrale Europea. Che è dello Stato, pensavo... No, è un soggetto privato pienamente autonomo. Cioè non ti regala la moneta, te la presta. "Ma la moneta è mia, scusa..." pensavo... Invece scopro che è sì mia, ma è di più della Banca.
Stato - Ok, dammi sti centosedici miliardi di pizze di fango
Banca - Sì, ma con cosa me li garantisci?
Stato - Vabbè, quanto ti sarà costato mai produrli? Carta, inchiostro... tre centesimi al pezzo... (dato vero!) Ti rimborso le spese...
Banca - No, mi devi dare garanzie per 116 miliardi...
Dopo lunga discussione, segreta naturalmente, lo Stato dice: ok, tieni. Centosedici miliardi di garanzie in... matite.
La Banca risponde: no, voglio i tuoi buoni del tesoro. Ogni anno mi paghi gli interessi e ti tieni le banconote...
Uno assennato direbbe: sei scema, Banca? Ti delego il MIO potere di emettere moneta, e tu me la fai pagare non al costo di produzione, ma al valore che c'è scritto sopra, e in più vuoi pure gli interessi perchè non me la vendi, ma me la presti? Facciamo che me la produco da solo al prezzo di 3 centesimi a banconota e tanti saluti...
Invece lo Stato, "misteriosamente", dice: va bene, tieni i buoni del tesoro...
A questo punto, una domanda me la farei, voi no?
Mettiamo, ma nella realtà non succede, che l'anno dopo ti restituisca tutte le banconote, ma proprio tutte quelle che mi hai stampato: tieni, questi sono i 116 miliardi. Che mi risponde la Banca?
Mi devi dare anche gli interessi, che dopo un anno sono (per il 2007, ad es.): 3,5 miliardi, banconota più, banconota meno.
Ma io, dice lo Stato, non ho più denaro. Te l'ho ridato tutto...
Allora, la banca, che è buona, ti ristampa 3,5 miliardi, così glieli puoi ridare. E ti chiede buoni del tesoro in garanzia con interesse. Che non puoi ridare, perchè non avrai abbastanza banconote, etc...
Un esempio banale per dire che questo, che è un debito pubblico per il quale chiedono soldi attraverso le tasse ai cittadini, è un debito INESTINGUIBILE, per sua natura, non venendo mai stampate le banconote per gli interessi.
[Parentesi]
Non vi dico poi della riserva frazionaria, la duplicazione bancaria di moneta inesistente, sulla parola contro garanzie reali, a tassi di interesse esorbitanti (mutui, finanziamenti, anticipi) che fanno oggi del sistema bancario il più grande proprietario di beni e servizi al mondo...
[/Parentesi]
100 euro, attualmente, lo Stato le riceve a 102,47. Ma i 2,47 euro non vengono stampati, sono solo sulla carta.
Ci siete fino a qui? Vado avanti? Sì, dai...
La Banca, nei suoi bilanci, scrive che ha un credito di 100 euro verso lo Stato X ed un debito di 100 euro per banconote emesse.
Che vuol dire, 'sta cosa?
Vuol dire che, dovendo la Banca tenere una riserva d'oro a copertura delle banconote, se ti presenti con la tua banconota, in teoria la banca dovrebbe cambiartela in oro.
Dal 1971 le riserve d'oro non sono più obbligatorie, così la tua banconota non la puoi cambiare con nulla. Non ha senso che nel bilancio della Banca ci sia un debito per banconote che sono irriscuotibili.
La Banca, quindi, guadagna: 100 euro + 2,50 euro (interessi annui) - 0,03 euro (costi di produzione). Soldi miei. O tuoi, se preferisci.
Se fosse lo Stato a produrre denaro, quella banconota varrebbe 100 euro e sarebbe mia. O tua. Ce la siamo guadagnata lavorando. E costerebbe 0,03 centesimi, che in tasse li darei volentieri allo Stato.
Quella differenza di 99,97 (signoraggio), coperta adeguatamente con metalli preziosi (che non è che vanno a male...), lo Stato potrebbe usarla per investire in produttività.
Moltissimi ne riconoscono la vergogna, di questo sistema, ma nessuno fa niente. Troppi soldi in ballo, troppi interessi dietro, che poi mi addebitano senza che io ne sappia nulla.
Fino ad oggi, ma tanto non ci posso far nulla lo stesso... Nel frattempo i vari Governatori delle Banche Nazionali Europee dicono ai Governi che devono chiedere e fare più sacrifici per il risanamento del debito che loro contribuiscono illegalmente ad accrescere!
'sta cosa mi fa incazzare da morire!!!
Ahhh, ps: qualcuno ha denunciato la Banca d'Italia perchè 'sta cosa sarebbe illegittima. Ha vinto anche la causa (giudice di Pace di Lecce), solo che poi la sentenza è stata cassata perchè il giudice di pace non ha competenza a giudicare il caso (non perchè non fosse fondata...). Che dite, scriviamo al Tribunale Europeo per farci ridare i soldi?
..:: Intro ::..
Io ce l'ho una repulsione forte verso qualcuno: gli integralisti, da dovunque arrivino, di qualunque fede siano. Perchè sono ateo, e ci tengo a restarlo. Mi son andato a cercare la parola sul vocabolario, non perchè non ne conoscessi il significato, ma per non far incorrere in fraintendimenti chi legge: tendenza ideologica consistente nell'attenersi rigidamente ai contenuti e ai dettami di una dottrina, interpretando ogni problema (morale, politico, sociale) sulla base di quelli, nulla concedendo a concezioni diverse; in particolare, il termine è usato spesso per definire tale atteggiamento in alcuni settori del mondo cattolico ed islamico (per i quali è stato coniato il termine equivalente di "integrismo").
..:: Post ::..
Essere gay è una malattia riconosciuta dal mondo della psichiatria. L'OMS non la riconosce più tale perchè la Lobby dei Gay ha imposto la sua cancellazione.
(in sostanza, ai gay non va riconosciuta la possibilità dell'unione civile ma piuttosto il ricovero)
Il decreto sulla sicurezza, per la parte sull'omofobia (omofobo=razzista=reato), non è passato non per un errore umano, ma per l'intervento divino in risposta alle mie preghiere, così come altre leggi passate in parlamento.
Porto il cilicio. Il cilicio è un sacrificio, non diverso dall'ombelico fuori d'inverno o dalla preparazione di un atleta per una gara.
(mah, forse vuol partecipare alle Paradisiadi)
Temo che tra i Parlamentari d'Italia esista un problema di droga troppo spesso inconfessato. Anzi, non è che temo. Lo spero! Perchè se in Parlamento siede una senatrice capace esprimere parole meglio di Tolkien ne "Il signore degli anelli" da lucida, allora abbiamo un problema.
Chi è 'sta senatrice?
Si chiama Binetti ed assomiglia nell'abbigliamento, nel modo di esprimersi e nelle credenze, a quelle simpatiche testimoni di Geova che mi vengono a trovare di quando in quando. (A proposito, è un po' che non si vedono...)
Fa parte della Margherita, ora divenuta PD, ed è neuropsichiatra... lo so cosa state pensando, l'ho pensato anche io: ma la senatrice Binetti ha studiato neuropsichiatria perchè voleva conoscersi meglio? Cercava un modo per curarsi da sola?
Una senatrice della Margherita, che assomiglia a una testimone di Geova, che cura i malati di omosessualità, che ha un filo diretto con Dio che l'ascolta e boccia le leggi, che indossa il cilicio perchè vuol partecipare alle Paradisiadi, che si definisce Teodem, cioè che vorrebbe la presenza del suo dio in ogni scelta umana quotidiana...
...ma cos'è che ci abbiamo noi da invidiare adesso all'Afghanistan dei talebani, eh?
Scherzi a parte, pensiamo. Chi ne è capace, intendo. E non parlo della maggioranza degli italiani.
Ora, noi si vive in Italia. L'Italia è un feudo di proprietà vaticana, Stato, quest'ultimo, noto per la velocità di elaborazione del progresso (Galilei - 1633 condannato, 1992 riabilitato. Se mai ce ne fosse stato bisogno...) e per la sua posizione al di fuori della politica dello Stato Laico (se non fosse per il peso determinante di UDC da una parte e Margherita dall'altra, pronti a bloccare ogni norma ritenuta poco consona...).
Essendo io un ateo italiano, sono un po' perplesso.
Un pensiero incombe: il futuro della legge 194 (sull'aborto) dipende da due persone folgorate sulla via di Damasco, la Binetti e Bondi. La prima parla con Dio, il secondo pensa di essere al servizio di un dio...
Onestamente, inizio ad essere preoccupato...
