
Certamente per quel che sta accadendo in Tibet il mondo occidentale si è mosso molto. Pagine e pagine di giornali, con fotografie molto eloquenti. Una dichiarazione del segretario generale dell'ONU, ampie discussioni sulla opportunità di boicottare le Olimpiadi (rientrata, la Cina è comunque la nuova America...), Bush che si indigna e chiede di smetterla.
A prescindere dalle motivazioni, la violenza non è il modo di rispondere ad una protesta. Vorrei anche io che finisse in fretta questa reazione cinese.
Poi, uno 007 CIA confessa che le torture che abitualmente si fanno nelle caserme americane in zona di guerra non sono volute da soldati frustrati, bensì sono state decise ad un tavolo a cui partecipavano Condoleeza Rice, Colin Powell, Dick Cheney e esponenti dei servizi segreti.
Se posso, gradirei la stessa indignazione...
Che l'informazione, nel nostro paese come in tutto il resto del mondo, sia manipolata per far sapere solo quel che si vuol far sapere, lo sappiamo tutti.
Non importa scrivere una menzogna per modificare la realtà. Basta scrivere solo brandelli di verità, oppure ometterne una parte. Oppure dirla in modo così superficiale da farla sembrare poco importante.
Leggevo La Stampa, oggi, e a pagina 13, dopo aver preso una lente d'ingrandimento per leggere un carattere di dimensioni 8, ho trovato una notizia mica bella.
Un micro trafiletto, invisibile ai più, recitava 'sta cosa: "Il veto di Bush alla legge antitortura"
Dico che non è bella, come notizia...
Esiste un luogo che non c'è, in un'isola tropicale. Si chiama Guantanamo. Non c'è perchè in teoria, secondo gli accordi internazionali, quel tratto di costa dovrebbe appartenere a Cuba, invece gli americani ci han tenuto una base in barba alla legge. Se non è americana e non è cubana, allora non c'è.
In un posto che non c'è, la cosa migliore da fare è metterci persone che non dovrebbero esistere. Sono tutti quei musulmani rei di essere sospettati di terrorismo, quindi senza diritto di esistere. Attenzione, ho detto sospettati, non provati. C'è una differenza sostanziale.
Le prove, secondo quel talebano di Bush, si ottengono dopo con la confessione. La confessione si ottiene, sempre secondo questo paladino della libertà e dei diritti dell'uomo, con la tortura.
La tortura è un metodo di dimostrata efficacia. La Santa Inquisizione riusciva a dimostrare che delle persone facevano sesso con Satana, erano posseduti dal demonio, erano eretici. La Santa Inquisizione poi si limitava molto. Probabilmente avrebbe dimostrato, se avesse posto le domande giuste, la presenza di alieni in mezzo a noi, che alcuni erano dei neri scoloriti, delle melanzane con le gambe, dei goblin travestiti, l'uomo ragno o superman sotto mentite spoglie, e così via...
Perchè uno sotto tortura dichiara, giustamente, solo la verità, quando viene portato al limite del dolore.
Il Paladino dell'Umanità dice che sono strumenti indispensabili, così si avvale del suo diritto di veto per bloccare la legge che la metterebbe al bando nel paese più civile del pianeta.
Ora, Bush non mi scandalizza più. E' un criminale al pari di quelli a cui da la caccia, solo meglio armato e meglio protetto da una bella rete pubblica di disinformatori.
Non ha importanza che per lui non faccia differenza la giustizia certa fatta di prove e testimonianze, come di dibattimento legale con una difesa ed un'accusa, e il waterboarding, quel giocoso sistema in cui si porta il prigioniero al limite della morte per annegamento continuando ad urlargli in faccia "parla!".

Sono certo che lui, nella sua integrità di paladino, se venisse posto sotto tortura non aprirebbe bocca...
Quel che però mi fa riflettere è: ma cosa cappero ci fa questa notizia in 13ma pagina di uno dei giornali più letti in Italia, in colonna laterale, in fondo, nove righe in carattere 8?
Forse la prima pagina, mi vien da dire, è piena di notizie più importanti. Migliori che "Nel civile mondo occidentale la tortura è ammessa come mezzo di indagine".
Le notizie in prima pagina, in effetti, sono queste:
007 Usa rivela: così convinsi le BR ad uccidere Moro
Acqua privata, quanto ci costi
Meglio i libri della Borsa
Stecca, dalla vita l'ultimo KO
Zapatero il precursore
Silvio-Walter, idillio finito
Morire per gioco (il caso del castello gonfiabile)
Chiamatele mogli e non compagne
La psicanalista sceglie Brass
Editoriale di Mina
Sono convinto che, in effetti, sostituirne una avrebbe stravolto l'ordine delle cose importanti da sapere...
Meno male che ci sono anche i TG che non ne parlano, altrimenti si potrebbe pensare che qualcosa, nel nostro mondo civilissimo, non funziona...
"Chi salva una vita salva il mondo intero"
(Talmud)

Descrivi con parole tue la Giornata della Memeoria
La giornata della memoria è una puttanata ipocrita.
Basterebbe questo, per definire il mio pensiero sulla giornata della memoria, ma credo che lascerebbe qualche punto interrogativo a chi mi conosce.
La giornata della memoria dovrebbe essere un momento importante in cui si ricorda un evento orribile al fine di non dimenticare, perchè come direbbero filosofi e storici, è dal nostro passato che impariamo lezioni per il futuro, per un futuro migliore.
Tutto questo baraccone mediatico, oltre che intrattenere e pulire le coscienze, insieme a manifestazioni e eventi, dovrebbe aiutarci a non dimenticare affinchè quel che è successo non succeda mai più.
Ora, io me la son chiesta 'sta cosa: perchè ci affanniamo una volta l'anno a ricordare, quando poi, dalla fine della seconda guerra mondiale ad oggi, di olocausti ne avvengono ogni giorno in tutti il mondo.
Il modo migliore per onorare la memoria sarebbe smettere di ripetere anno dopo anno quel che successe allora.
Altrimenti è solo un altro show televisivo...

<<Tra pochi minuti salterete in aria...>>
Queste le dichiarazioni degli ufficiali USA sulla comunicazione delle vedette iraniane in acque internazionali verso le navi americane.
<<Nave 73, identificatevi e dite il motivo del vostro transito...>>
Questo l'audio registrato delle vedette iraniane diffuso ieri.
"Forse la minaccia non proveniva dalle vedette iraniane..."
Il commento subito dopo.
Golfo del Tonchino, Golfo del Tonchino... Mi sembrava di averla già sentita, 'sta storia...
;P
Il mistero che circonda quel dannato virus è il frutto inevitabile di quei due miliardi di dollari che ci spendono sopra ogni anno. Se prendessimo un qualsiasi altro virus e spendessimo due miliardi di dollari ogni anno per studiarlo, state certi che anche quel virus produrrebbe misteri a bizzeffe.
(Kary B. Mullis,
nobel per la chimica 1993)
'sto post è un po' lungo, ma ritengo fosse giusto farlo. E che sia giusto leggerlo...
Lo so, qualcuno probabilmente aspettava il momento in cui l'avrei tirata fuori, 'sta storia. Eh sì, perchè sentirsi ripetere in continuazione "I malati sono aumentati... il virus è lontano dall'essere sconfitto... bisogna intervenire..." dovrebbe stimolare chiunque a cercare risposte.
Io le ho cercate, e dopo mesi di studi ho raggiunto le mie conclusioni...
L'aids, questo sconosciuto. Iniziamo dal principio. Cos'è l'Aids? Cos'è il virus dell'Aids?
Molti sono convinti che l'Aids sia una malattia. In realtà, altro non è un insieme di malattie che attaccano il nostro organismo quando un virus, l'hiv, colpisce le difese immunitarie e ci espone alla contrazione di virus e microbi che possono portare alla morte, perchè i linfociti non possono difenderci.
Il concetto di Aids/Hiv nasce nel lontano 1982, ma forse anche qualche anno prima. Cinque omosessuali ricoverati per strani sintomi in un ospedale californiano accendono la lampadina. I malanni contratti erano: sarcoma di Kaposi (un tumore della pelle, quello delle macchie celebrate in Philadephia, film con Tom Hanks), una polmonite rara, la PCP, candida, e un altro paio di virus infettivi.
Questi cinque ragazzi, tra i venti e i quarant'anni, sono morti dopo giorni di agonia. La paura diede l'avvio alla caccia al virus che aveva debilitato le loro difese immunitarie. Nell'83, uno dei boss del sistema sanitario americano, Robert Gallo, dichiara di aver scoperto il virus e brevetta subito il test per trovarlo... Gallo non segue le procedure scientifiche, che vorrebbero: ricerca, pubblicazione dei risultati, controanalisi di altri scienziati, conferma. La sua procedura è stata: ricerca, brevetto del test, conferenza stampa.
Passano quasi 25 anni, e di soluzioni a 'sto malanno non se ne trovano. Solo che... spaventa solo una volta all'anno, il primo dicembre, quando tutte le tv ci ricordano che esiste ancora.
Eppure, mi son chiesto prima di iniziare questa ricerca allucinante, un virus che si trasmette così facilmente (sesso, sangue...), a quest'ora dovrebbe aver infettato metà della popolazione mondiale. E non è che ogni giorno ci ricordino di usare il preservativo nei rapporti...
Domande
1. Quando è stata fatta la fotografia al microscopio elettronico del (retro)virus dell'Hiv? Nell'83, nell'86 o nel '97?
R1: mai. nonostante il virus sia teoricamente diffusissimo nell'organismo infettato, dovendo demolire le difese, nessuno scienziato, seguendo le procedure standard di individuazione dei virus in laboratorio, è riuscito a trovarne traccia. Tutto quel che è stato trovato sono brandelli di proteine che vengono attribuite al virus. Brandelli derivati dalla lotta persa contro i linfociti. La lotta persa... Quelle che vengono mostrate in tv o sui libri sono solo riproduzioni grafiche. 25 anni, e ancora il virus viene solo ipotizzato... (Perth Group, ricercatori australiani)
2. Il virus quanto si è diffuso, in questi 25 anni?
R2. La sua diffusione andrebbe divisa in due parti: Africa e paesi sviluppati. Nei paesi sviluppati, l'incremento è stato pressochè ridicolo, dei sieropositivi. Sempre che i test possano ritenersi affidabili, perchè il test del'Hiv viene ritenuto da alcuni scienziati importanti (volete i nomi? Ok, uno per tutti: Peter Duesberg, il maggior ricercatore retrovirologo vivente.) come sbagliato all'origine, capace di toccare il 90% di falsi positivi. Dell'Africa parlo dopo...
3. Il virus colpisce chiunque?
R3. Dai dati statistici, no. 25 anni fa i malati erano tossicodipendenti e omossessuali. Oggi la stragran maggioranza dei malati è ancora costituita da tossicodipendenti e omosessuali. Curioso, per un virus che si trasmette con tanta facilità... Per correttezza, gli altri sieropositivi sono emofiliaci, trapiantati e trasfusi, in minima parte soggetti non ritenuti a rischio, di cui, però, non si sa nulla della vita privata...
4. Quindi c'entra il contagio sanguigno, in tutti i casi?
R4. Se eliminiamo tossicodipendenti e omosex, i casi minori sono dati da emofiliaci, trapiantati e trasfusi. Parrebbe di sì, quindi. Solo che...qualcuno dovrebbe spiegare come è possibile il contagio per gli emofiliaci. Gli emofiliaci necessitano del Fattore VIII, un componente del sangue umano. Di solito, il F. VIII viene prelevato da soggetti sani, liofilizzato, imbustato, conservato per mesi nei magazzini, poi venduto e usato. Come è possibile prendere l'Hiv da una sostanza che sta in magazzino per mesi, quando un virus, fuori dal corpo umano, non può sopravvivere che poche ore? Questa domanda è stata posta nel 2000 ad una conferenza in Sud Africa (non ricordo dove, ma se volete ho gli atti...), davanti ai maggiori ricercatori del mondo. Nessuno ha risposto...
5. Perchè ogni anno dicono che i casi sono aumentati di centinaia di migliaia di individui?
R5. Per l'Africa... l'Africa è il pozzo dei desideri. Negli anni 80, le malattie associate all'Aids erano pochissime. Poi si è ritenuto di incrementarne il numero, ritenendole collegate all'Hiv. Sono stati aggiunti dei tumori, tipo quello alla cervice femminile, ma sono state anche aggiunte delle malattie più diffuse. Come mai in Africa è esploso l'Aids? Ok, aggiungiamo all'elenco delle malattie tipiche dell'Aids le seguenti. Vediamo se ne riconoscete qualcuna...
a. Malaria
b. Tubercolosi
c. Sindrome da denutrizione etc...
Da cinque, sei tipologie, oggi si sono superate le 30 malattie associate all'Aids. E quand'è che vengono associate all'Aids? Quando le prendi e risulti sieropositivo. Altrimenti hai la malaria, la tubercolosi, un tumore. Il problema è che in Africa il controllo sanitario e i test praticamente non esistono, si basa tutto sulle dichiarazioni verbali. Ora, se in un anno ('95) vengono versate poche decine di migliaia di euro ad un paese per la lotta alla malaria, mentre l'anno successivo vengono versati 6 milioni di euro per la malaria da hiv, + medici stranieri + ospedali nuovi, è chiaro che il sistema statistico africano metta seri dubbi...
Conclusioni:
Oggi, dell'Aids, non ne parla più nessuno. La peste del 2000 si è rivelata inconsistente. Niente più alone viola, niente più pubblicità progresso. La battaglia è stata vinta? La battaglia non c'è mai stata. Quando si iniziò a parlare di Aids, si pensava che il sistema immunitario umano fosse costituito solo da linfociti. Oggi si sa che invece è duplice, linfociti e monossido d'azoto. Il funzionamento dello switch tra i due sistemi, che spiegherebbe la sparizione dei linfociti nei "sieropositivi" (calcolo delle cellule CD4 per determinare l'infezione), ve lo lascio studiare da soli. Ci ho messo mesi per capirlo, non posso riassumerlo in poche righe...
Ma ho una certezza: non esiste nessun virus. E se non esiste nessun virus, non può esserci contagio!
Allora cos'è l'Aids?
Quando il sistema umano raggiunge livelli di intossicazione troppo elevati, si avvia l'immunodeficienza e si sviluppano le malattie da Aids. In realtà, i linfociti ci sono ancora, ma l'intossicazione li fa sparire, sostituendoli con il monossido d'azoto. Quali le cause dell'intossicazione? Lo dicono le statistiche stesse: droghe pesanti e farmaci, soprattutto. Ma anche alcuni stili di vita eccessivi ad essi associati. Tra i più importanti farmaci a causare l'Aids, in quanto immunosoppressivi, i chemioterapici. Cosa c'è tra i chemioterapici? I farmaci anti hiv, ad esempio. Che in buona parte spiega la contrazione dell'Aids da parte di persone non a rischio che i test hanno dichiarato sieropositivi (falsi, sicuramente), che iniziano poi la terapia (cercate il motivo per cui l'AZT non si usa più...).
Pensateci: l'hiv nasce negli anni ottanta e viene definito un lentivirus, con un'incubazione di dieci anni. Andiamo indietro: anni ottanta - 10= anni settanta. Gli anni delle droghe pesanti per eccellenza. Dieci anni di abuso di droga, eroina soprattutto. Ecco perchè prima degli anni ottanta non v'è traccia di Aids. Perchè gli omosex? Popper, ancora oggi venduto (e molto) legalmente. Un concentrato di... ossidi di azoto, capaci di far rilassare lo sfintere anale e facilitare il rapporto. Poi l'assunzione di proteine esterne (sperma).
Perchè allora lasciar morire milioni di persone se una cura esiste?
Cura per l'Aids: qualche centinaia di euro in farmaci generici e alimenti particolari;
Cura attuale: 500 miliardi di dollari in chemioterapici, milioni di dollari all'anno in ricerca e sviluppo, milioni di medici specializzati in aids. L'intera economia di una piccola nazione...
Se non ti fai problemi a sganciare tonnellate di bombe su un paese per petrolio, perchè una cosa molto più soft dovrebbe scandalizzare l'opinione pubblica? Tanto basta versare un obolo il primo dicembre di ogni anno per lavarsi la coscienza...
Fonti:
Peter Duesberg - Ricercatore a Berkley, California (inglese)
Gruppo Perth - Australia (inglese)
Prof. Heinrich Kramer - Germania
Kary Mullis - Premio nobel per la chimica 1993
Il virus inventato
Il mito del virus dell'Aids (inglese)
Prima di parlare del povero in titolo, vorrei ringraziare un uomo. Il più importante parroco italiano, Ratzinger, concorda con me (e non viceversa, visto che ne ho parlato prima io), sul fatto che il lavoro precario distrugge il futuro dei giovani ed è indegno per un paese civile.
Io non sono un genio, lui non è un genio. Non credo che però serva un genio per fare due conti. Siccome la classe politica ed imprenditoriale che da sempre domina questa Repubblica delle Banane pensa invece il contrario, se ne frega di quel che diciamo noi due e va avanti…
Esiste un povero che è estremamente amato da molti ricchi.
Di solito i poveri danno fastidio ai ricchi: se ne stanno là, in bella mostra, mettendo in imbarazzo e rimestando nelle coscienze piene di sensi di colpa che svaniscono con un colpo di chiavistello nella porta di casa; oppure peggio, quando in certi casi si ribellano e si armano.
Ma un povero a cui molti vogliono bene c’è: si chiama uranio, nel dettaglio uranio 238.
Qualcuno, un bel giorno, e non voglio dire gli americani, sennò dicono che ce l’ho con loro, ha pensato bene di unire l’utile al dilettevole. Visto che smaltire le scorte di scarti della lavorazione dell’uranio era un casino, si son detti: perché non farci due soldi, con ‘sta roba?
Come? Semplice: visto che l’uranio è molto più denso e resistente dei metalli usati per le armi, facciamoci le armi, no? Tanto è Uranio Impoverito, è innocuo all’uomo, non è radioattivo, ne abbiamo quanto ne vogliamo. E così decisero di farci proiettili capaci di sfondare qualsiasi corazza e corazze capaci di resistere a qualsiasi altro proiettile…
[aperta parentesi].[sorrisetto.ironico]
Che poi mi si dica che l’uranio usato per fabbricare dei proiettili destinati ad uccidere persone sia innocuo all’uomo…
[/sorrisetto.ironico].[/chiusa.parentesi]
Così si fece. Che poi l’idea iniziale di stoccare questi scarti nel deserto sia coincisa con i fatti, è storia…
Il problema è che dopo un uso bello prolungato, dalla prima guerra in Iraq, nel 91, passando per l’ex Yugoslavia, l’Afghanistan e di nuovo l’Iraq, ‘sta roba mica si è rivelata poi così innocua.
Prima i reduci con la “sindrome del Golfo”, poi gli italiani addetti alla bonifica in Bosnia e in Kosovo, ma anche tanti altri di cui si sa poco e nulla, con tumori di ogni tipo e figli con malformazioni genetiche.
Hai voglia a dirmi che i raggi alfa e gamma sono debolissimi. Qui qualcosa non funziona, girala come ti pare…
Un bel giorno d'autunno, nel 2007, arriva Parisi, il nostro Ministro della Difesa, che dice che i militari italiani impiegati in zone di guerra… ehm… pace… colpiti da tumori, dal ‘96 a oggi sono appena 255, di cui 37 morti (l’Osservatorio Militare dice che sono 2500, con 150 morti, ma in fondo sono solo numeri, mica le han viste le facce).
E anche Fini si indigna, dicendo che i nostri eroici soldati portatori di pace hanno diritto a tutto il sostegno possibile da parte dello Stato. Poi, l’accertamento delle responsabilità è una questione differente…
Io, su ‘sta cosa, qualche domanda me la sono fatta:
Sì, c’è un povero che piace ai ricchi. Solo che per quanto luccicante e attraente sia lo usano, ma poi lo rimandano tra i poveri, che avercelo vicino rischiano di prendersi qualche malattia…

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