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lunedì, 12 maggio 2008,ore 02:11


Diario di Bordo
Giorno 1
Via dall'Italia...

Percorsi---Rimini-Ginevra

Sono le 9.15 di una stanca domenica di settembre. Tutto è pronto. Il camper, la nostra Enterprise, è pronto per intraprendere il viaggio che ci porterà da Rimini alla Danimarca.
Il camper lo abbiamo affittatto a 150.000 lire al giorno da un amico.
Quando decidemmo di partire, tutti insieme, in una delle solite serate al Bouillabaisse, tra una partita a carte e una birra, ormai il diploma era solo un ricordo.
"Chissa cosa diranno i miei quando gli chiederò 800.000 lire per questo viaggio"

Il giorno dopo, quando confessammo il nostro desiderio in famiglia, mai ci saremmo aspettati un sì incondizionato. 800.000 lire, una cifra esorbitante ai nostri occhi ingenui.

Roby, da questo momento Capitano Cirk...

[se il camper era l'enterprise, noi eravamo il suo equipaggio. Così decidemmo di usare, rivedendoli, i nomi di Star Trek:

Capitano Cirk (addetto all'orientamento e al pilotaggio)
Tenente Piddu Solu, o anche McCoion (io: vagabondo di bordo)
Mr. Spork (Bidello tuttofare; addetto scarico... liquami organici)
Gen. Scottex (Addetto cesso) - l'amico della birra, per chi lo volesse sapere...
Serg. Magg. Orbov (Cuciniere)

]

...si era premurato di cambiare la cartamoneta italiana nella miriade di conii europei: franchi, marchi etc...

Il Capitano Cirk era uscito dall'esame finale con un 60/60. No, non era un secchione. Era solo uno particolarmente sveglio. Il che gli permetteva di apprendere con estrema facilità, senza sforzi, e nel contempo di uscire insieme a noi a bere una birra la sera. Questo gli era valso il soprannome di "The Brain".

Ma lasciate che prosegua, senza perdermi ulteriormente in dettagli che forse non vi interessano.

E' una stanca domenica di settembre, dicevo. Una giornata soleggiata, ma offuscata da una cappa di umidità che ricorda i giorni di smog milanesi.

Avevo promesso di portare del prosciutto, quel giorno. Come prima scorta di cibo prima del supermercato più vicino. Quel prosciutto l'avevo vinto durante l'estate ad un torneo di tennis. Avevo vinto anche la coppa, ma la coppa vera, di metallo, e quella, quel giorno, non sarebbe servita a nulla.

Passiamo da casa mia, a recuperare quel che avevo scordato.

Alle 9.30 siamo in autostrada. L'A14 è piena di gente che torna a casa dalle vacanze, ed appena usciti dalla corsia di accelerazione ci ritroviamo di nuovo fermi, o quasi. Ne approfittiamo per fare gasolio. Spendiamo ben 38.000 lire. Un sogno, se paragonato ad oggi.

La noia del primo tratto di strada la sconfiggiamo con un buon cruciverba di gruppo.

Ore 11.34. Siamo a Modena. Approfittiamo per fare un rapido cambio alla guida e per indire la prima elezione libera del Camper: chi vince la classifica dei rompiballe. Vince a man bassa l'amico della birra, Scottex. I motivi non sono riportati nel diario....

Ore 11.45. Ci sono esperienze che presto o tardi van fatte. Il nostro Mr. Spork testa il funzionamento del WC nautico...

Ore 12.00: Reggio Emilia.
Ore 12.52: Piacenza.
Ore 13.17: superiamo il confine tra Emilia Romagna e Lombardia.

C'è una nota, in questo lasso di tempo, che val la pena riportare. E' indicato che alle 13.04 i nostri sono rientrati in autostrada - evidentemente, visto che in quel tratto non si interrompe, ne erano usciti. Oppure all'epoca mancava un tratto, non saprei dire con certezza. La nota è che criticammo il fatto che i biglietti ci vennero dati a mano, alla stazione di entrata. Credo sia un reperto storico di grande importanza...

Ore 13.29 - 14.34: i cinque amici trovano il tempo per fermarsi a pranzare prima di arrivare in Piemonte.

Ore 16.34: difficile definire i consumi dell'Enterprise. Il serbatoio è quasi agli sgoccioli e un segnale indica che al prossimo autogrill mancano 7 km. Una stima di Cirk suggerisce che il mezzo viaggi a 8.3 km/litro.

Ore 17.05: la Val d'Aosta. I monti che la circondano sono tutti innevati.  Ci dirigiamo verso il Monte Bianco. Là, attraversato il traforo, saremo in Francia. Il nostro obiettivo, per concludere la giornata prima di coricarci, è Ginevra, in Svizzera.

Ore 18.56. Superiamo la Dogana (già, c'erano ancora le dogane, all'epoca...) e ci buttiamo a capofitto nel traforo, spendendo ben 29.000 lire. A questo punto, sono stati percorsi 637 km e nulla è successo. Ci vollero 10 minuti, a dar retta al diario, per attraversare quel buco d'inferno. Io non li ricordo, quei dieci minuti, perchè in fondo vivo di memorie emotive. Ricordo molte altre cose, di questo viaggio, però...

Mancano ormai 65 km a Ginevra.

Ci siamo, il primo giorno sta finendo. E' la prima volta che esco dall'Italia. Non c'era Messico che tenesse il confronto. Non si può definire l'emozione di abbandonare per la prima volta il proprio paese e la propria lingua verso un mondo completamente sconosciuto. Non esisteva internet, non esistevano i cellulari. Oddio, c'erano altre cose, le avanguardie di un mondo tecnologico, ma la vita era diversa. E c'era un gusto diverso per la conoscenza, fatta di libri e librerie anzichè di wikipedia - cerca nel sito.

Lungo il tragitto non possiamo far a meno di notare che in fondo il mondo là fuori non è così diverso dal nostro. Ascoltiamo musica francese alla radio, salutiamo una lucciola lungo la strada, paghiamo il pedaggio autostradale...

Alle 20.54 siamo a Ginevra. Ginevra, ai nostri occhi di ragazzini di provincia, è una città meravigliosa. Ci lasciamo prendere dalle luci del Casinò. E come falene nel buio ci avviciniamo, poi cerchiamo il rifugio per la notte nei suoi pressi.

Passeggiare per Ginevra ha il suo perchè. Tutto è più grande, più luminoso. Cerchiamo delle cabine telefoniche. Ripeto, i fatti che sto narrando sono avvenuti in un'epoca romantica, in cui cellulari, palmari, email non condizionavano la nostra vita. Non potevi essere trovato ovunque ed in qualsiasi momento, e vi assicuro che la qualità della vita era ben altra. Cerchiamo delle cabine telefoniche, dicevo, per rassicurare a casa.

Un'auto sfreccia veloce portandosi dietro un rumore atroce. E' senza una gomma, il cerchione stride e fa scintille contro l'asfalto. Sorridiamo, al pensiero che tutto il mondo è paese. Nel frattempo, l'uomo in giacca scintillante e tuba davanti al Casinò saluta donne imperlate e uomini in Ferrari e Porsche. Passiamo davanti a quella sala giochi per adulti senza sudditanza, in jeans e maglietta.

Fa caldo. Dormire è difficile, ci perdiamo in chiacchere senza senso. Siamo in cinque in un monolocale su ruote. Che dondola ad ogni movimento, per giunta.

Spork esce con delle bottiglie in mano. Va a far acqua. La fontanella è subito dopo il Casinò. Passar davanti a quella porta in jeans e maglietta è un conto, ma in tuta e ciabattine... Eppure accade anche questo, quando la morale non ha ancora imparato la giusta via per condizionare i tuoi comportamenti.

Sono le 2.00. Abbiamo sonno, molto sonno. Il rumore, la lontananza da casa, l'ambiente, il caldo, ci tengono svegli. Il dondolio del camper, soprattutto, ci tiene svegli.

Ci sono esperienze di vita che van vissute. E quando possibile, raccontate...

"Ehi, ma non è che il camper ha i piedini, vero?" Una voce, nel silenzio, sussurra il dubbio.

Scendiamo. Il camper ce li ha, i piedini. Per evitare che dondoli durante la notte. Esperienze di vita, dicevo. Tipo scoprire che il camper ha due leve esterne che bloccano il dondolio. Non è mai troppo tardi per imparare...

[Continua: nella prox puntata, i nostri eroi visitano Ginevra e si dedicano, ora lo posso dire visto che il reato è caduto in prescrizione, a qualche furtarello innocente...]

buio07
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Commenti
#1   12 Maggio 2008 - 09:33
 
sei un bastardo, mi sono scese le lacrime a leggere queste cazzo di cose alla soglia dei 40 ... e penso ai miei figli e quando potranno, in questo nuovo e velocissimo mondo un po' più di merda, vivere una esperienza come la nostra ...
utente anonimo

#2   12 Maggio 2008 - 15:37
 
Eppoi non hai il diario sotto mano ;D
Quello sì che è emozionante...
PS: appena lo scanner funziona, metto su anche un paio di foto...
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#3   12 Maggio 2008 - 18:08
 
tanti auguri lucioooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo!!!!
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#4   12 Maggio 2008 - 20:28
 
proprio oggi che compio 39 anni... bastardissimo!!!!!!
utente anonimo

#5   15 Maggio 2008 - 09:46
 
beh, i tuoi racconti mi appassionano sempre, lo sai...e questo è veramente un pezzo di vita!
quindi, come sempre, attraverso le tue parole io vi vedrò, seguirò appassionatamente le prossime 'puntate' :) anche se non dovessi commentare, sai che sono una fan accanita ;)

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#6   16 Maggio 2008 - 17:50
 
Grazie 4E4M. Entro la serata conto di raccontare il primo giorno a Parigi. Vediamo che ne viene fuori...
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