Io non è che vada a letto tardi perchè soffro d'insonnia.
E' solo che mi manca quel piccolo passo che mi disconnetta dal virtuale e mi connetta al cuscino.
Son pigro...
Un ossimoro, insomma...
La rissa tra Viagra e italiano continua senza esclusione di colpi.
Ricevo nuova mail spam e pubblico ;D
Quando facciamo l’amore, mi sono sentito nuovamente come di 19 anni. "Lui" era rigido, anche potrei ficcare i chiodi con quest’ultimo. Mia moglie dice che non lo amavo mai ancora cosi lungo e intensamente. E estasiata di me. E tutto di che ho necessita, forse, soltanto dell’imballaggio supplementare.
Chissà cosa dice tua moglie del modo in cui scrivi...

Capita a volte, quando sei un ragazzo, di accettare ogni lavoro pur di tirar su due soldi.
A quell'età tutto va bene: comparsa in un film, montaggio di un palco, controllo delle porte ad un concerto...
Non so se quel che sto per raccontare faccia parte di un solo evento o sia un mix di più avvenimenti. Forse Lucio, il mio amico Lucio, non quello di cui sto per narrare, ricorda meglio di me e potrà confermare o smentire, in fondo è passato un mucchio di tempo...
Quella volta il concerto era proprio grosso. Lucio Dalla aveva scelto Rimini, tra le tante date possibili. Dopotutto lui è emiliano, passare di qua era pure conveniente. D'estate, poi, con tutti i turisti che c'erano...
"Driiiiiinnn", il telefono di casa suona. "Ciao, sono Lollo. Mi han cercato per montare il palco al concerto di Dalla e fare la sicurezza la sera. Ci stai? 180.000 lire..." "Sì, ci sto."
Era un pomeriggio caldo, in maglietta io e i miei amici eravam là a supportare i montatori esperti: trasportavamo pezzi, fiduciosi nei nostri fisici giovani e atletici, portandoli ai responsabili perchè li mettessero insieme.
"Voi siete i ragazzi dell'agenzia? Bene, la prima cosa che dovete tirare giù dai camion è questa..."
"Er Gufo", come si faceva chiamare, ci fece tirar giù il pezzo più importante: la sua mountain bike, il modo più veloce per portare i dispacci da un lato all'altro dello stadio.
Lo stadio di Rimini era irreale, quel pomeriggio. Vuoto, con le voci di decine di operai che si accavallavano le une alle altre. "Ehi, portatemi quello... portatemi questo... più veloci, il concerto è stasera..."
Alle 18 stacchiamo proprio su un "Ehi, voi, andate a prendere..."
Quella sera l'organizzazione decise di metterci nel backstage. C'erano ospiti illustri: Morandi, ad esempio...
Io alle otto ero vicino alla mensa, proprio dietro al palco. Uno di una radio locale, Radio Gamma, mi chiama. Vuole un'intervista con Morandi. "Morandi sta mangiando..." rispondo educatamente. "Non puoi fare nulla?"
Lo guardo, sorrido. Sorrido all'idea che sto per andare da Morandi, bussargli sulla spalla e dirgli: "Scusi, c'è uno di una radio che vorrebbe intervistarla..."
Lo faccio. Lui mi risponde pacatamente che sta mangiando. "Dopo, semmai..."
Giusto, penso. In fondo, a quest'uomo, gli stresseranno l'anima ogni minuto.
Torno dal Dj e spiego. Lui capisce, mi sorride e se ne va.
In realtà io lo conoscevo, quello della radio. Pochi minuti prima era passato proprio davanti a me insieme ad un ragazzetto. Non mi avevano calcolato. Stavano andando verso un'area riservata. Ricordo che con piglio deciso li bloccai: "Scusate, qui non potete entrare..."
Il ragazzetto mi risponde: "Sono Rosario Di Bella". Lo guardo, con un punto interrogativo sulla faccia: "ma qui non si può entrare...". "Ma sono Di Bella...". Il mio punto interrogativo si amplifica sulla fronte: "E quindi?", mi verrebbe da chiedere... "Canto qui, stasera...". Divento rosso per l'imbarazzo. Mica è colpa mia se non ascolto le tue canzoni, scusa... Dillo subito, no?
Il concerto inizia. Dalla entusiasma i suoi fans, lo posso sentire da dietro il palco. Uno dell'organizzazione passa da noi, a tutte le porte. Ci passa un ordine perentorio: "C'è un tizio... è grosso, con una maglietta a strisce bianche e blu orizzontali. Non deve assolutamente arrivare da Dalla..."
Affiniamo l'attenzione: nessun uomo grosso con una maglia come l'ape maia, ma blu e bianca, deve entrare dal retro.
Dopo un po' faccio un giro di relax. Mi sposto sul davanti del palco, giusto per vedere che aria tira. All'altra porta c'è Fabione. Studia giurisprudenza e lavora come portiere di notte. Diventerà un ottimo avvocato, lo so...
Mi guarda, sorride. "Ehi, hai visto chi c'è sotto il palco? Quello là, dai..."
"E' lui? Davvero? Ma dai..." "Giuro, avvicinati..."
Mi avvicino, guardo. Ora, io non voglio rivelare di quale famoso personaggio televisivo si trattasse, non sarebbe corretto. Posso solo dire che è noto per una telecronaca di una gara di canottaggio avvenuta molti anni fa in cui gli italiani vinsero l'oro. Lo vedo, proprio davanti al palco. E' lui, e... indossa una maglia bianca e blu a larghe strisce orizzontali.
Abbiamo fallito, caspita...
La sera prosegue senza tanti colpi di scena. Siamo lì, io ed un amico, a controllare la porta del backstage. Nessuno deve passare. Da dietro il palco, l'area riservata, si avvicina un ragazzino. E' giovane, vestito con l'umiltà degli sconosciuti. Si siede vicino a noi, stanco di aspettare che la strizza gli passi. Inizia a parlare, forse per togliersi l'ansia di dosso.
Ci racconta che per lui, quella, è la prima volta che sale su un palco davanti a tanta gente....
"Avevo scritto dei pezzi miei. Un giorno li ho mandati a diversi artisti, tra cui Dalla. A lui son piaciuti, e visto che son di qua, di Cattolica, mi ha chiamato per cantare un pezzo al suo concerto riminese."
Flemmatico, racconta cosa lo ha portato al debutto con uno importante come Dalla.
Ci lascia, con tranquillità. Deve andare a cantare, dice. Prima di muoversi, ci stringe la mano...
"Ciao, buon lavoro. Ah, io mi chiamo Samuele..."
"Ciao Samuele, in bocca al lupo..."
Dopo qualche minuto, si sente la voce di Dalla che lo invita sul palco. Distrattamente, mentre le urla risuonano nello stadio, ascolto, attento a che nessuno si intrufoli nel backstage.
Una voce lontana lo chiama per nome. Ascolto, contento che uno di delle mie parti abbia quell'opportunità...
"E adesso ho il piacere di invitare sul palco un giovane promettente... Samuele Bersani..."
Speriamo che questa serata gli porti fortuna, penso. Poi torno distrattamente a controllare che nessuno si intrufoli nel backstage...

USA. La culla della democrazia moderna, almeno così dicono, è alle prese con la disfida tra i probabili futuri presidenti.
Ascoltavo il TG, stasera. Cosa rara, visto le s.... che dicono.
I Kennedy scelgono Obama, anche se il confronto è impari perchè la Clinton ha una macchina elettorale incredibile e fondi infiniti per vincere.
Ci ho pensato a 'sta cosa.
Democrazia: governo del popolo. Il popolo sceglie chi meglio è in grado di rappresentarlo, cioè presenta le proposte più credibili, più accettabili, che meglio accontentino la gente e sposino le loro idee...
Ma da quella dichiarazione kennediana si evince che, nella democrazia più importante, vince chi ha più denaro...
Vabbè, come se non lo sapessi. Non mi va nemmeno più di parlarne, non sono mica lo specchio dell'ovvio...
"Chi salva una vita salva il mondo intero"
(Talmud)

Descrivi con parole tue la Giornata della Memeoria
La giornata della memoria è una puttanata ipocrita.
Basterebbe questo, per definire il mio pensiero sulla giornata della memoria, ma credo che lascerebbe qualche punto interrogativo a chi mi conosce.
La giornata della memoria dovrebbe essere un momento importante in cui si ricorda un evento orribile al fine di non dimenticare, perchè come direbbero filosofi e storici, è dal nostro passato che impariamo lezioni per il futuro, per un futuro migliore.
Tutto questo baraccone mediatico, oltre che intrattenere e pulire le coscienze, insieme a manifestazioni e eventi, dovrebbe aiutarci a non dimenticare affinchè quel che è successo non succeda mai più.
Ora, io me la son chiesta 'sta cosa: perchè ci affanniamo una volta l'anno a ricordare, quando poi, dalla fine della seconda guerra mondiale ad oggi, di olocausti ne avvengono ogni giorno in tutti il mondo.
Il modo migliore per onorare la memoria sarebbe smettere di ripetere anno dopo anno quel che successe allora.
Altrimenti è solo un altro show televisivo...
Ricevo email spam e pubblico:
1.
Trovo il Viiaaaaagra... effettivamente ammirevole. E indifferente, se per il sesso o per divertirsi piu: cio lavora. Il mio pene diventa estremamente rigido ed il mio orgasmo E molto intenso. L’effetto E cosi tanto forte che utilizzo il Viiaaaaagra... soltanto per il fine-settimana o quando ho molto tempo per usufruirne correttamente.
2.
Sono piu maggiori di 60, prendo 20 mg di Ciiaaaaaaalis..., ed il buono fine settimana E garantito. Posso in una notte 4-5 volte, e la mattina nuovamente, anche per una sera secondo io ho il sesso soddisfacente. La mia amica E nell’estasi. Prendo ogni volta 10 mg (di piu se 20 mg dividerebbero in 2 parti) e di 15 a 20 minuti divento duro follemente. All’incentivazione sessuale ho allo stesso tempo il PENE MOLTO RIGIDO. Di piu diventa piu GRANDE e POTENTE che avevo nella gioventu. Ogni donna TROVA cio molto bene.
3.
Non avevo durante tre anni nessuna erezione soddisfacente. Cio mi ha preparato. Con la donna abbiamo deciso di prendere il Viiaaaaagra..., E di 54 anni, e durante 2 anni non dovevamo rifiutare il sesso. E l’amore E cosi intenso come il mezzo secolo fa! Ora facciamo cio nuovamente di tre a cinque volte alla settimana. Sono di 75 anni e mi sono riconoscente che ho fatto conoscenza con il Viiaaaaagra....
Questo dimostra che il Viagra e il Cialis aiutano sì l'orgasmo, ma sottraggono molto sangue al cervello... ;P
Viva il sesso ignorante...
Dopo l'ultimo aggiornamento grafico del Blog sono stato vittima di una dimenticanza... perdonabilissima... (fossero tutte qua le cose importanti...)
Non avevo inserito, come mi ha fatto notare la mia dolce metà, i link amici.
Errore corretto.
Rieccovi nella colonna di sinistra in tutto il vostro splendore ;P
Copio e incollo (da bufuluto.splinder.com)
Legislatura 15º - 7ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 149 del 16/01/2008
Lacrime di coccodrillo. L'ex ministro se ne va, non gioca più, e siccome la palla è sua, se la porta a casa, così non gioca più nessuno. Poco male. Morto un governo se ne fa un altro, della stessa pasta, con gli stessi uomini di sempre che devono rinnovare la politica. Intanto una cosa è certa, i politici sono tutti onesti e innocenti, mandarli a processo sarebbe solo uno spreco di soldi e tempo. Confidiamo in una legge chiara, che dica una volta per tutte che i parlamentari sono inindagabili per la loro natura di esseri limpidi. Nel frattempo, rumors vogliono che le alte sfere celesti non siano rimaste particolarmente dal numero di adoranti presenti domenica scorsa: "troppo pochi". Così han dato mandato ad un uomo di porpora di dire che è tutta colpa del Governo. Rumors vogliono anche che quest'uomo di porpora abbia parlato con l'ex ministro e gli abbia detto: porta a casa anche la palla, così non gioca più nessuno... L'ex ministro, si narra, avrebbe però incontrato già altre anime nobili che lo han invitato a giocare con loro, purchè portasse a loro la palla. E qui mi chiedo: ma l'arbitro, che ruolo ha in tutto questo?