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Luce/Buio
Buio : la falsità, l'ipocrisia, la guerra; la musica universalmente inascoltabile, i libri universalmente illeggibili, i film universalmente inguardabili; i silenzi di alcune persone, le parole di altre; certa politica, le frasi fatte, la codardia; chi non sa assumersi responsabilità...

Luce : le persone semplici, il coraggio delle scelte, i pensieri complessi, la notte...

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Due o più libri;
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La vita, l'Amore, la notte...

mercoledì, 31 ottobre 2007,ore 14:33


halloween_

La nostra generazione di bambini era di quelle che le serate le passava per strada a giocare a nascondino; che non si faceva mancare una partitella a calcio con un pallone sgonfio, dove il cancello era la porta e dovevi stare attento a non tirare alto, sennò finiva che prendevi una finestra e ti portavano via il pallone; che non sapeva cos'era la pleistescion o l'icsbocs; che il massimo della televisione era happy days ed eri sborone se alzavi il pollice come Fonzie; che raccoglieva un frutto, lo passava su una manica e lo mangiava, perchè a noi 'sta palla dell'Amuchina non ce lo aveva mai fatta nessuno; che se cadevi e ti sbucciavi un ginocchio, ci mettevi l'acqua fredda; che non chiamavano l'ambulanza per uno starnuto; che la bici non aveva le marce, e se dovevi fare una salita usavi le gambe, non i rapporti; che quando bucavi, passavi la camera d'aria in una bacinella d'acqua per trovare il buco; che se volevi parlare con l'amico, andavi a casa sua e suonavi il campanello; che se c'era un problema con l'amico, non glielo facevi capire, glielo dicevi e basta; che dieci bustine di figurine Panini erano un regalone; che finivi la partita, poi facevi la rivincita, poi la bella, poi la rivincita della bella...; che ascoltavamo la musica nelle cassette, e se il nastro si incastrava, poi lo riavvogevamo con la penna; che nessuno ci diceva ladri per aver registrato una cassetta; che litigavamo su chi era più forte tra Goldrake e Mazinga; che gli sms erano fatti di carta e che se non volevi che scoprissero che li avevi scritti tu, li facevi portare dal migliore amico e lo capivano lo stesso; che il nostro telefono portatile era la cabina telefonica e la rubrica un pezzo di carta; che per sapere se la foto era venuta bene, dovevi aspettare quattro giorni; che però forse avevi la polaroid, e allora bastavano dieci minuti; che quando la maestra ti dava un ceffone, tuo padre te ne dava due; che sapevamo a memoria "Zoff Gentile Cabrini Oriali Collovati Scirea Conti Tardelli Rossi Antognoni Graziani, Allenatore Bearzot"; che non abbiamo dovuto aspettare il 2006 per urlare "Campioni del Mondo"; che in auto ci andavamo senza cinture e airbag e siamo ancora vivi.

Che il 31 ottobre era una noia, perchè il giorno dopo dovevi andare al cimitero a trovare i parenti morti e non ne avevi voglia.

Che Halloween non esisteva, esisteva solo Ognissanti...
Che Halloween non l'hanno inventata gli americani. L'avevamo già mille anni fa. Ci eravamo solo scordati di lei...

:: Halloween ::
buio07
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categoria : pensieri liberi, io


lunedì, 29 ottobre 2007,ore 15:18


parlamento

Ricevo oggi l'ennesima email sul caos suscitato dal DDL Levi che a detta di molti avrebbe come scopo quello di distruggere la libera informazione su internet e minare la Rete stessa.

Ne ho discusso anche con Robo, di 'sta cosa, e qualche considerazione personale la devo fare, anche alla luce dei nuovi interventi sulla sua interpretazione.

Voglio premettere una cosa: a me, 'sto Governo neodemocristiano non è che mi faccia impazzire. Manca del coraggio delle scelte, di un indirizzo innovativo, di una libertà dai poteri forti. E' autopreservante. Come tutti quelli che lo hanno preceduto, in fondo.

Cos'è il DLL Levi? E' un decreto di delega al Governo per il riordino dell'editoria, con importanti implicazioni rigurdanti il web.

Me lo sono letto, così, per passare il tempo, visto che ancora non sono in salute, senza ascoltare le mille voci che arrivano allarmate da fuori. Giusto per mantenere un distacco emotivo.

La mia primissima impressione è stata quella di un tentativo di traslare il diritto relativo alle testate giornalistiche cartacee e televisive a quelle online.

Il problema, però, è che 'sta normativa è talmente generica che lascia campo aperto all'applicazione anche a questo blog, per esempio. Di conseguenza, se ciò avvenisse, sarei costretto ad iscrivermi al Registro degli Operatori della Comunicazione, trovare un direttore responsabile iscritto all'albo dei giornalisti, rispondere penalmente, in base alle norme sulla stampa, per quel che scrivo come per i commenti da voi lasciati. Anche se io sono già responsabile di tutto questo, in base all'art. 16 del d.lgs n.70 del 2003. Solo che per il momento lo sono civilmente: non vado in carcere, ma i danni morali li pago lo stesso.

Infatti, il DDL parla anche di attività editoriale non imprenditoriale senza fini di lucro.

Andiamo per ordine...

All'art. 2 definisce il prodotto editoriale:

1. Per prodotto editoriale si intende qualsiasi prodotto contraddistinto da finalità di informazione, di formazione, di divulgazione, di intrattenimento, che sia destinato alla pubblicazione, quali che siano la forma nella quale esso è realizzato e il mezzo con il quale esso viene diffuso.

2. Non costituiscono prodotti editoriali quelli destinati alla sola informazione aziendale, sia ad uso interno sia presso il pubblico.

3. La disciplina della presente legge non si applica ai prodotti discografici e audiovisivi.

All'art. 5 definisce l'attività editoriale:

1. Per attività editoriale si intende ogni attività diretta alla realizzazione e distribuzione di prodotti editoriali, nonché alla relativa raccolta pubblicitaria. L’esercizio dell’attività editoriale può essere svolto anche in forma non imprenditoriale per finalità non lucrative

All'art. 7 si definiscono le responsabilità:

Art. 7
(Attività editoriale su internet)
1. L’iscrizione al Registro degli Operatori di Comunicazione dei soggetti che svolgono attività editoriale su internet rileva anche ai fini dell’applicazione delle norme sulla responsabilità connessa ai reati a mezzo stampa.

2. Per le attività editoriali svolte su internet dai soggetti pubblici si considera responsabile colui che ha il compito di autorizzare la pubblicazione delle informazioni.

Resto dell'idea che il fine del legislatore non fosse quello di imbavagliare tutto il mondo libero di internet, ma di regolamentare le testate pseudogiornalistiche con leggi più rigide. Su questo posso concordare, in parte. Non è che essere su internet ti esenti da responsabilità gravi quali la diffamazione, ad esempio, comunque punita seppur più lievemente. Un conto, infatti, è essere daffamati da un co__ione qualunque a cui nessuno da retta, un conto è essere diffamati da un titolo autorevole seguito da decine di migliaia di persone.

Solo che così facendo han lasciato campo aperto a interpretazioni più estensive.
Oggi Buio non lo tocca nessuno, perchè non da fastidio a nessuno. Salvo a qualche cattolico troppo sensibile, a qualche ex o a qualche tifoso juventino... ;P

Sarebbe uno spreco di tempo immane controllare tutti i blog e i siti personali e metterli sotto costante verifica, per vedere se hanno l'obbligo o meno di iscrizione al ROC.

Ma se domani Buio inizia a dar fastidio a qualcuno? Basterebbe appellarsi alla legge. E se per Buio questo non si realizzerà mai, per Grillo si è già realizzato da tempo, ad esempio.

Non accadrà mai?
Non dimentichiamoci che un Ministro della Repubblica, Mastella, ha avuto la faccia di chiedere il trasferimento di un magistrato che indagava su di lui e su Prodi.

Non dimentichiamoci che un Presidente del Consiglio, Berlusconi, ha varato modifiche a leggi con valore retroattivo, quelle stesse leggi per cui era sotto processo e per cui, oggi, viene immancabilmente assolto.

Diffido di questa politica. La malizia di certi provvedimenti non è casuale, a miomodesto parere.

Come non ha colore.

Il Governo ha predisposto una legge potenzialmente illiberale, che ha suscitato la ribellione del popolo di internet.

Questa ribellione ha portato ad un chiarimento: "non era questo lo spirito, modificheremo la norma rendendola più chiara, specificando che sono esclusi i siti personali quali i blog".

E' ancora insufficiente, onestamente. Resta sotto scacco ancora un parte enorme del web per cui questo provvedimento non ha senso.

La domanda che faccio ora è questa: ma l'ala minoritaria del parlamento dov'era, mentre questo scandalo montava? Perchè non ha urlato e sbraitato sull'illiberalità del provvedimento come spesso è solita fare?

Forse perchè era a fare quello che meglio di ogni altra cosa unisce i politici italiani di tutte le bandiere: preservare la propria posizione. Perché l'informazione libera può dar fastidio a tutti, senza distinzioni.

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buio07
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categoria : politica, pensieri liberi, notti insonni, categorie umane


domenica, 28 ottobre 2007,ore 14:47


"Io vendo promesse di ogni sorta
qualcuna la mantengo di tutte le altre invece non mi importa
io smisto monetine da gettare in fondo a un pozzo
o da grattare sulla patina dorata di un concorso
a premi multimiliardari, diffidate dei falsari
e non incolpate me se ci gettate dei denari
non ho colpa se siete schiavi di una tombola
stracolma di tesori che distribuisce a vanvera
e vi coccola l'idea di impadronirvi della vincita
vivere di rendita capita ogni domenica
e se non hai mai vinto fino ad ora
sei stato sfortunato, amico tenta ancora..."
(in sottofondo: Daniele Silvestri - Pozzo dei desideri)

Soldi

Il mio organismo sta aggiornando il proprio antivirus e contestualmente sta facendo una scansione del sistema alla ricerca di settori infetti.

Insomma, ho l'influenza.

Quando ho l'influenza, il cervello va in ebollizione e comincio a dare i numeri.

Ieri il Superenalotto non ha premiato nessuno, quindi adesso il montepremi è a... boh...

Una trentina di milioni, mi sembra.

Molti si chiedono cosa farebbero con 30 milioni. Per me è semplice: 20 li regalo ad amici e parenti, dieci li metto in un fondo sicuro al 3,5% netto annuo, che significa avere un reddito esentasse annuale di 350.000 euro, di cui 200.000 li rimetto nel fondo, per mantenerne inalterato il valore, davanti ad un tasso di inflazione ipotetico del 2%. Poi, con i 150.000 che restano, che significano 410 euro giornalieri di budget di spesa, tiro le freccette sulla mappa del mondo dicendo: domani vado... qui!

Il problema è vincerli, perchè il sogno, quasi sempre, resta tale.

Io non ci gioco, al superenalotto. Come non gioco con i gratta e vinci e le mille lotterie. Non perchè sia contrario. E' solo che non ne sento l'esigenza.

La mia impressione però è che lo Stato ci stia marciando un po', con 'sta roba. E quando ho un'impressione, indago...

Lo Stato raccoglie (dati 2006) 35,2 miliardi di euro all'anno, di cui se ne trattiene 6,7. Il resto viene redistribuito in premi, compensi, percentuali alle società di gestione, etc...

Facendo i conti sulla carta della mortadella, vien fuori che in Italia giocano settimanalmente 30 milioni di persone. Dividendo 35,2 miliardi per 30 milioni, in media ogni persona spende 1170 euro all'anno in lotterie e scommesse varie. Di questi ne vengono restituiti, tolti quelli che restano allo Stato e le varie percentuali ai gestori, 815 all'anno. La differenza è di ben 350 euro persi all'anno a persona. Posto che vinca qualcosa...

Chiaramente si tratta di una valutazione spannometrica, 'sti dati son ben lontani dall'essere reali.

Se anche lo fossero, si tratterebbe di medie. Poi c'è quello che si gioca lo stipendio e non riprende niente e quello che gioca un euro e fa sei.

In un mondo perfetto, però, dove questi valori avessero un senso, io a questo punto mi chiederei:

perchè ti lamenti quando aumentano le tasse di 100 euro all'anno sul tuo bilancio personale?
Tanto poi, se li lasciano in mano a te, li butti via...
buio07
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domenica, 28 ottobre 2007,ore 14:04




La juventus ha perso ingiustamente a Napoli. Il timore reverenziale incoscio degli arbitri verso la vecchia signora non c'è più.

E' un bene. Aspettiamo che questo accada anche per tutte le altre, dopo potremo festeggiare.

Nel frattempo, smettiamo di definire il calcio di serie A come sport. E' uno spettacolo, dove a volte la finzione è più vera della realtà...


buio07
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domenica, 28 ottobre 2007,ore 13:59



Oggi il mio parroco preferito, the man in white di Roma, beatifica 498 martiri spagnoli.

Chi sono 'sti martiri? Cattolici che avevano sposato la politica fascista di Franco e che dopo la caduta han subito la vendetta cruenta dei vincitori.

Non si giustifica l'uccisione di questi uomini, qualsiasi sia il giudizio che si possa dare di loro.

Non si giustifica neppure, scusa tanto Ratzy, la beatificazione di uomini che han sposato un ideale di soppressione e violenza.

Nemmeno quando vuoi dare un segnale di disapprovazione ad un governo eletto dal popolo.
buio07
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martedì, 23 ottobre 2007,ore 18:51


Non so a voi, ma a me, con discreta costanza, qualcuno ogni tanto mi gira una mail scandalizzata sulla ormai notissima macchina ad aria, Eolo.

Certo che per come la si mette, la cosa fa incaxxare: ma come, inventano un'auto che consuma un'inezia, che funziona ad aria compressa e quindi non inquina, perchè le sue emissioni sono di aria fredda pulita, e tu me la fai improvvisamente sparire dal mercato?

Il primo pensiero è stato: ok, la lobby del petrolio si è comprata i diritti e li tiene buoni buoni, impedendone la produzione.

L'istinto è sempre una buona cosa. Solo che a volte sbaglia...

Dopo la millesima mail, ho cambiato il mio buio-pensiero e mi son chiesto: ma perchè l'han tolta dal mercato?

Certamente la ricerca non è stata semplice. La maggior parte dei siti e dei blog dicono le stesse cose della mail che gira da anni.

Solo che la mia pazienza è quasi illimitata, così, usando le giuste chiavi di ricerca, finalmente ho svelato l'arcano: qua le lobby del petrolio non c'entrano una benemerita mazza.

Eolo fu presentata nel 2001 al motorshow di Bologna, facendo discutere. L'idea era geniale per quanto semplice: riempire bombole a pressione e farle scaricare sull'albero motore, impartendo una spinta al veicolo. Nessun inquinamento, consumi bassi, erosione nulla. Perfetta, direi.

Il problema, come ha anche detto l'inventore, è che l'auto è da perfezionare. Perchè?

1. L'ingombro delle bombole è tale che non ti compri un'auto, ma un furgone due posti, visto che tutto il retro devi riempirlo con l'aria compressa. Che di spazio ne vuole un sacco;

2. Le bombole tradizionali, in metallo a buon mercato, che concorrono a tenerne basso il costo, possono sopportare pressioni relativamente basse, non in grado di garantire prestazioni decenti all'auto;

3. L'inventore vorrebbe provare con le bombole al carbonio, capaci di tenere pressioni più alte, solo che poi spenderesti come per una Mercedes;

4. L'auto ad aria non entra in competizione con le auto a benzina, sul mercato, perchè sono settori differenti;

5. L'auto ad aria non entra in competizione neppure con le auto elettriche di ultima generazione, che hanno prestazioni più elevate, sono meno ingombranti, inquinano poco di più (le batterie);

6. Le auto ad aria sono in competizione con le auto elettriche di vecchia generazione, con le batterie al piombo, che però sono praticamente fuori mercato.

Insomma, nessuna cospirazione. L'auto è da perfezionare, punto. Quindi basta spedirmi le email su Eolo, che tanto le butto via.

L'idea è comunque geniale, ed io che quelli del petrolio li guardo un po' di traverso sarei felicissimo di vederla in futuro su strada, anche se preferisco l'idea dell'idrogeno.

Solo un piccolo suggerimento, all'inventore: sarà che non hanno ancora mercato; sarà che devi perfezionarla; sarà che devi spendere dei capitali per fare tutte queste ricerche...

...però, ti prego, tieni da parte due euro per ingaggiare uno stilista. Non dico Giugiaro, ma uno con un po' di gusto estetico, altrimenti hai voglia aspettare che qualcuno la compri...

eolo auto aria compressa
eolo_01g



buio07
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venerdì, 19 ottobre 2007,ore 21:58


ratzinger


Prima di parlare del povero in titolo, vorrei ringraziare un uomo. Il più importante parroco italiano, Ratzinger, concorda con me (e non viceversa, visto che ne ho parlato prima io), sul fatto che il lavoro precario distrugge il futuro dei giovani ed è indegno per un paese civile.

 

Io non sono un genio, lui non è un genio. Non credo che però serva un genio per fare due conti. Siccome la classe politica ed imprenditoriale che da sempre domina questa Repubblica delle Banane pensa invece il contrario, se ne frega di quel che diciamo noi due e va avanti…


~~~~~

Esiste un povero che è estremamente amato da molti ricchi.

 

Di solito i poveri danno fastidio ai ricchi: se ne stanno là, in bella mostra, mettendo in imbarazzo e rimestando nelle coscienze piene di sensi di colpa che svaniscono con un colpo di chiavistello nella porta di casa; oppure peggio, quando in certi casi si ribellano e si armano.

 

Ma un povero a cui molti vogliono bene c’è: si chiama uranio, nel dettaglio uranio 238.

 Radioattivo

Qualcuno, un bel giorno, e non voglio dire gli americani, sennò dicono che ce l’ho con loro, ha pensato bene di unire l’utile al dilettevole. Visto che smaltire le scorte di scarti della lavorazione dell’uranio era un casino, si son detti: perché non farci due soldi, con ‘sta roba?

 

Come? Semplice: visto che l’uranio è molto più denso e resistente dei metalli usati per le armi, facciamoci le armi, no? Tanto è Uranio Impoverito, è innocuo all’uomo, non è radioattivo, ne abbiamo quanto ne vogliamo. E così decisero di farci proiettili capaci di sfondare qualsiasi corazza e corazze capaci di resistere a qualsiasi altro proiettile…

 

[aperta parentesi].[sorrisetto.ironico]

 

Che poi mi si dica che l’uranio usato per fabbricare dei proiettili destinati ad uccidere persone sia innocuo all’uomo…

 

[/sorrisetto.ironico].[/chiusa.parentesi]

 

Così si fece. Che poi l’idea iniziale di stoccare questi scarti nel deserto sia coincisa con i fatti, è storia…

 

Il problema è che dopo un uso bello prolungato, dalla prima guerra in Iraq, nel 91, passando per l’ex Yugoslavia, l’Afghanistan e di nuovo l’Iraq, ‘sta roba mica si è rivelata poi così innocua.

 

Prima i reduci con la “sindrome del Golfo”, poi gli italiani addetti alla bonifica in Bosnia e in Kosovo, ma anche tanti altri di cui si sa poco e nulla, con tumori di ogni tipo e figli con malformazioni genetiche.

Hai voglia a dirmi che i raggi alfa e gamma sono debolissimi. Qui qualcosa non funziona, girala come ti pare…

 

Un bel giorno d'autunno, nel 2007, arriva Parisi, il nostro Ministro della Difesa, che dice che i militari italiani impiegati in zone di guerra… ehm… pace… colpiti da tumori, dal ‘96 a oggi sono appena 255, di cui 37 morti (l’Osservatorio Militare dice che sono 2500, con 150 morti, ma in fondo sono solo numeri, mica le han viste le facce).

 

E anche Fini si indigna, dicendo che i nostri eroici soldati portatori di pace hanno diritto a tutto il sostegno possibile da parte dello Stato. Poi, l’accertamento delle responsabilità è una questione differente…


Io, su ‘sta cosa, qualche domanda me la sono fatta:

 

  1. Ma se ci fossero stati anche solo 255 soldati italiani colpiti da radiazioni per essere stati in quelle zone per qualche mese a bonificare i terreni, qualcuno mi sa dire quanti cavolo di civili, che in quei posti ci vivono tutta la vita, in questo momento stanno contando a rovescia i giorni che gli restano da vivere? E mica solo in Bosnia e Kosovo. Perché il soldato ha firmato per andare in quelle terre, ma il contadino che alleva le capre ci vive, laggù…
  2. Ma te, Fini, che ancora insisti, come faceva anche D’Alema, intendiamoci, all’eroismo dei nostri camerat… soldati, scusami, te, Fini, pensi davvero che qualcuno pagherà per ‘sto macello? Almeno non ce la raccontare, dai… tanto lo sai anche te che il Governo USA ha firmato protocolli in tutto il mondo, in cambio di denaro e sostegno, per l’immunità dei soldati americani negli atti compiuti durante operazioni di guerra.

 

Sì, c’è un povero che piace ai ricchi. Solo che per quanto luccicante e attraente sia lo usano, ma poi lo rimandano tra i poveri, che avercelo vicino rischiano di prendersi qualche malattia…


 


Uranio impoverito e danni


~~~~~

 

 

 



buio07
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giovedì, 18 ottobre 2007,ore 19:33



Ok, mi è venuta un po' la fissa di YouTube, che come ogni cosa non durerà molto. Per ora tocca sorbirvela, se vi va.


Guardatevi 'sto video, va...

Geniale...

Ma quanto caxxo  è bravo, questo qui...?







 
buio07
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martedì, 16 ottobre 2007,ore 19:41




Lo so, lo so. La notizia è un po' datata, però a suo tempo ne avevo parlato del più noto trombato degli States. Eppoi preferisco parlare delle cose che mi interessano quando tutti smettono di discuterne.

Ne avevo parlato raccontando il suo film, Una scomoda verità, invitando ad andarlo a vedere.

Ora Al è tornato alla ribalta portandosi a casa la Coppa dei Campioni della politica, quel trofeo che ti mette tra i favoriti del campionato: il Nobel per l'ambiente. Ti mette tra i favoriti del campionato se però tu al campionato decidi di partecipare...

Perchè Al, a dispetto delle aspettative, ha detto che col cavolo che si presenterà alle prossime elezioni da Presidente degli States.

Come mai, verrebbe da chiedersi? Con delle credenziali simili, poi?

Ci ho pensato, a 'sta cosa.

Le possibilità sono due:

1. Non fuole fare il Presidente perchè lo castrerebbero dopo un mese.

Ci pensate? Tutto il Congresso è finanziato da grandi lobbies industriali che col cavolo che rinuncerebbero ai profitti in cambio di ambiente. Petrolio in testa.

Vi ricordate Clinton quando provò a rendere più difficile l'acquisto di armi negli Usa per contrastarne l'uso dilagante? Ci fosse stato uno, uno solo, anche tra i suoi, pronto a immolarsi per la causa. E Clinton fece un bel passo indietro, ripensando a Gesù ed arrossendo: lasciate che i bambini non vengano a me, ma che continuino a fare il tiro a bersaglio con i professori e i compagni di classe...

Togliete Clinton e metteteci Al Gore, togliete le armi e metteteci il protocollo di Kyoto, togliete la lobby delle armi e metteteci quella del petrolio. Il risultato sarebbe identico.

E il buon Al, dopo tutte le battaglie mediatiche ambientaliste, mica può dire "No, adesso il protocollo di Kyoto non lo firmo. Poi vediamo..."

L'ipotesi sarebbe verosimile, ma io propendo per la seconda possibilità...

2. Al Gore si è inventato tutto. I modelli climatici non ricalcano la realtà, il surriscaldamento è un normale processo di espansione termica che ha interessato il globo da sempre e l'anidride carbonica non c'entra nulla. E siccome c'è qualcuno pronto a metterlo davanti all'evidenza dei fatti, si vergogna a presentarsi alla Presidenza.

Chi lo tromberebbe di nuovo? Ma lui, naturalmente... ;P


 
buio07
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venerdì, 12 ottobre 2007,ore 20:42


Una calice di vino...


Non sto bene. Fisicamente, intendo. Ne sono lieto, era da un sacco di tempo che non mi ammalavo. Non so cosa sia, influenza o altro, ma temo che almeno stasera dovrò saltare la mia classica uscita e accettare un forzata reclusione.
A volte non fa male, starsene a casa.

Solo che stasera è una sera speciale, e mi dispiace perdere le sere speciali.

Non so quanti lo sappiano, ma da una settimana è entrata in vigore una nuova legge: stop all'alcol alle due di notte nei locali di intrattenimento.

Ci ho pensato, a 'sta cosa, ed alla fine penso che... non sia una cattiva idea.

Tempo fa riflettevo sul fatto che in una città come la mia, nota per la vita notturna più che per il mare, la gente, prima delle undici di sera, col cavolo che esce. Mi son sempre chiesto cosa ci fosse di tanto interessante in Tv o al cinema o altrove tra le otto e le undici per impedire a chiunque, tutte le sere della settimana, di mettere fuori il naso. Tutte le sere, ribadisco.

Ho sempre trovato che sedersi in piazzetta alle nove a far chiacchiere con gli amici sia un'esperienza piacevolissima, prima che gli spazi si riempiano di folla e diventi impossibili pure stare fermi in piedi.

Ma anche se così non fosse, se anche la gente continuasse ad uscire alle undici di sera, di cose, prima delle due, ne puoi bere quante ne vuoi.

Ora, posso fare qualche considerazione? Sì, dai...

1. Esci una sera, vai al ristorante e bevi del vino o della birra. Magari prendi pure caffè e ammazzacaffè subito dopo. Poi ti infili in un pub o in un bar e ti bevi della birra o del vino o quello che ti pare fino a mezzanotte. Poi vai in discoteca, bevi fino alle due e pretendi di avere il bar a disposizione per continuare a bere fino alle 4 del mattino. Secondo me, muori di cirrosi epatica dopo un mese...

2. Se vuoi bere, mica sei obbligato a prendere qualcosa di alcolico, no? Beviti un cocktail analcolico alla frutta. Fa anche bene. Io comunque investirei i miei risparmi nelle azioni della Red Bull, che fa già tendenza adesso, figurati con la nuova legge. Oppure sulla birra analcolica della Moretti o della Beck's, che non sono male per niente.

3. Se la gente smette di andare in discoteca perchè dalle due non servono più alcol, allora c'è un problema più importante da risolvere.

4. Se alle due smetti di bere e stai in discoteca fino alle quattro, hai tutto il tempo di smaltire gli effetti nefasti dell'alcol alla guida. Magari non ti infili contro un albero.

5. Purtroppo il rischio è che chi vuole sballarsi comunque passi dall'alcol alle pasticche.

Non credo che ci metteremo molto ad assorbire il colpo, come in fondo è accaduto col fumo nei locali.  Tornereste indietro, adesso?

Magari la gente imparerà anche ad uscire un po' prima dalle proprie tane, la sera.

Magari imparerà anche che la trasgressione è fare quello che non fanno tutti gli altri. Tipo bere fino a sfondarsi...
buio07
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categoria : pensieri liberi, rimini, notti insonni