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La vita, l'Amore, la notte...

lunedì, 30 luglio 2007,ore 21:40


cuore_infranto

A volte mi capita di assistere a cose... odiose. Non che io ne sia immune, certamente, ma poter osservare un comportamento dall'esterno consente di analizzarlo con distacco e trarre valutazioni da poter applicare poi a se stessi.

Un po' di tempo fa, una mia amica decise di chiudere una storia. Una storia importante, fino a quel momento, con un ragazzo a posto, con la testa. Tra i tanti motivi, anche il fatto che lui avesse pronunciato quella "bestemmia", perchè a volte sembra tale, che corrisponde alla parola "figli".

Ok, crisi. Crisi non dovuta solo a questo, sicuramente. Probabilmente lo stato d'animo di lei era diverso da quello di lui, come l'approccio a quella relazione che ormai andava avanti da anni.

Così lei molla tutto e decide di andarsene per un po', per un tempo indefinito.

Lui ci sta male. Glielo si legge in faccia che sta male. L'amava da morire. Eppoi vederla andare così, all'improvviso...

Dopo qualche mese, lei ricompare, in compagnia di un altro. Un bel tipo, davvero. Capelli lunghi, fisico filiforme, abbigliamento un po' hippie. Dopo un paio di mesi, noto che la sua... linea inizia a cambiare, la pancia si sta ingrossando. Indubbiamente è incinta...

Ora, io se dovessi mettermi nei panni di lui, mi sentirei morire. Quel che mi lascia perplesso, però, è il modo di lei di affrontare la cosa. La sua indifferenza. Possibile che non le passi nemmeno per mezzo neurone che il suo vecchio partner stia di merda?

Qualche sera fa erano entrambi nella mia adorata piazzetta. Lei con la sua pancia ed il suo nuovo lui, l'ex con gli amici. E mentre lei si comportava amorevolmente con il suo nuovo lui, l'ex non poteva far a meno di girarsi a guardarla ogni tre secondi.

Questo mi ha fatto tornare in mente un fatto accaduto a me. Situazione simile, ma io avevo invitato la mia ex, che però per lei non posso chiamarla ex, perchè dopo cinque mesi di intense frequentazioni, una vacanza etc..., noi non stavamo insieme (lana caprina, direi...), ad evitare l'unico luogo dove certamente mi avrebbe incontrato. Ma non così, perchè mi girava male, ma perchè insisteva a venirci con quello con cui mi aveva tradito, e se posso essere onesto, la cosa mi irritava un po', e penso sia normale...

Mi ha fatto tornare in mente proprio una sera, dove date le mie insistenze a non venirci, in quel posto, non ha trovato niente di meglio che passarmi davanti al suo fianco, per poi girarsi, sorridere e prendelo per mano.

Ok, sono d'accordo che quando Dio ha distribuito intelligenza e buon senso, la gran parte degli esseri umani era assente, ma non arrivarci neanche alla lontana a capire che quando tra due persone qualcosa si rompe all'improvviso, una delle due stia immancabilmente male e tocchi all'altra, che il senno non lo dovrebbe perdere, avendo preso la decisione fatale, comportarsi in modo modo umano verso un moribondo dal cuore a pezzi, mi sembra demenziale.

Tra la mia amica e il suo ex, io tifo per il suo ex.

La mia preferita, in questo senso, resta Anto. Con Anto ci ho praticamente convissuto per qualche mese. Poi ci siamo lasciati di buon grado, consapevoli di non aver nulla in comune da condividere. Un giorno la vedo apparire lontana, diretta verso di me, in buona compagnia. Che ha fatto? Nonostante il fatto che la nostra storia si fosse chiusa senza lacrime e disperazione, si è resa conto di dov'era, a preso il suo lui e se n'è andata altrove. No, non s'è accorta che l'ho vista. Era troppo lontana ed è un po' miope. Io, per contro, vedo benissimo anche a lunga distanza. Peccato, l'avrei salutata volentieri.

Credo che si dovrebbe insegnare a certe persone il significato di rispetto. Rispetto dei sentimenti altrui, del dolore altrui, come delle scelte altrui. Insegnare anche a comportarsi nel modo migliore, in queste situazioni.

Ci aiuterebbe a risolvere meglio molti conflitti nella nostra quotidianità.

Come si fa a pretendere rispetto quando non si è capaci di mostrarne...

Sì, anche perchè se uno calmo e razionale come me, di fronte a certi comportamenti, si ritrova con uno sgabello in mano ed il flusso sanguigno verso il cervello completamente interrotto, significa proprio che certi confini non andrebbero proprio superati...
buio07
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categoria : pensieri liberi


mercoledì, 25 luglio 2007,ore 15:46


L'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro

Costituzione


Io non capisco proprio. Quando entrò in vigore la legge Biagi ed il precariato divenne così ufficialmente il futuro del lavoro in Italia, la sinistra si scandalizzò. Come per molte altre leggi ad personam, certamente. Ed ora che è al Governo, che fa? Non ritocca praticamente nulla...

Io una mia idea sul lavoro precario ce l'ho. E' un'idea fatta di numeri e logica.

L'esempio che porto, di solito, è questo:

Sei un dipendente a tempo indeterminato. Percepisci uno stipendio di, diciamo, 1000 euro netti al mese x 14 mensilità + circa una mensilità di Tfr.

Non essendo proprio facile facile sciogliere un rapporto di lavoro di questo tipo, il dipendente potrà contare su 14000 e rotti euro annui + circa altri 1100 euro accantonati in tfr.

Questo comporta che:
se devi comprare un'auto, non hai problemi a fare un leasing;
se devi comprare una casa, puoi farti un mutuo;
se devi acquistare un bene durevole, e costoso, puoi pianificare l'acquisto;

Se sei un co.co.etcetera, non puoi pianificare nessuna spesa oltre il mese successivo, perchè il contratto può essere rescisso con facilità;
Se il datore di lavoro ti tiene, comunque il rinnovo è spesso annuale, quindi scordati di acquisti di medio termine.

Va bene così? Ok, va bene così. "Tutti hanno la possibilità di trovare un lavoro in fretta o di cambiare se non piace..."

Cosa da la possibilità di trovare lavoro? Il fatto che ci sia domanda di lavoro...
Quando c'è domanda di lavoro? Quando l'azienda produce...
Quand'è che l'azienda produce? Quando il mercato chiede beni e servizi...
Quand'è che il mercato chiede beni e servizi? Quando c'è capacità di spesa...
Quand'è che c'è capacità di spesa? Quando le persone spendono il proprio denaro invece di tenerselo stretto in caso di bisogno...
Chi sono queste persone che immettono denaro sul mercato? Nella stragrande maggioranza dei casi, i lavoratori dipendenti...

Quello che vedo, per il futuro prossimo, è una bella contrazione della domanda, quindi una recessione o una crescita bella lenta dell'economia, almeno di molti settori di essa... Vedo aziende chiudere, insomma...

Quello che vedo, per il futuro remoto, è una grave crisi relativa al sistema sociale pensionistico. No, non dell'Inps, che sanerà i suoi debiti. Dei pensionati, che smetteranno di esistere, si estingueranno, non avendo messo da parte nulla. Vivranno di una pensione sociale che gli permetterà di arrivare al 20 del mese, quindi il cane ritornerà a mordersi la coda, diminuendo ancora la capacità di spesa delle persone...

Meno male che c'è la globalizzazione, inventata dagli Usa, che forse si sono accorti che qualche problema iniziano ad averlo, avendo gestito il proprio sistema sociale nel modo in cui stiamo pensando di "evolverci" noi. Infatti, pur essendo il paese più ricco del mondo, contano un numero di poveri esorbitante, hanno un debito pubblico vertiginoso, i servizi più importanti sono a carico della persona (assicurazione sanitaria, ad es.). La loro sopravvivenza è legata necessariamente al controllo della produzione a basso costo in aree povere del pianeta e dell'esportazione. Il fatto che l'euro sia così forte sul dollaro mi insospettisce: significa che nel mondo si preferisce acquistare prodotti americani invece di quelli europei perchè costano meno... Credo sia strategico, sia per l'Europa, che beneficia della circolazione finanziaria americana, che per gli Usa...

Resto dell'idea che il problema del costo del lavoro non si risolva eliminando il sistema contributivo con contratti strani...

Fisserei due principi:

Certezza di durata del rapporto di lavoro;
Riduzione del carico contributivo sui lavoratori riducendo gli sprechi, palesi nel bilancio dello Stato, e trovando risorse in questo momento sottotassate (rendite finanziarie, 12,5%, contro il 25% di media in Europa)

Sennò, sto cavolo di articolo 1 della Costituzione cosa lo teniamo a fare?
buio07
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categoria : pensieri liberi, la costituzione


giovedì, 19 luglio 2007,ore 16:23



Grazie a tutti per gli auguri di buon compleanno.



sbarre

C'è una cosa che mi piace fare ogni volta che posso: lasciar correre la fantasia.

Lasciar correre la fantasia è già di per se decisamente piacevole, se poi provi ad applicarla alla realtà...

Un paio di sere fa ero con Manu (che mi ha regalato due libri splendidi, uno dei pochi regali che con me funzionano di sicuro... Grazie M. :-), ci addentravamo in argomenti sempre più complessi, mentre mangiavamo bomboloni al cioccolato e bevevamo red bull appoggiati su una panchina vicino al mare. La compressione dello spazio tempo e le implicazioni nel sistema dei trasporti, il metodo semi scientifico per vincere sicuramente al Superenalotto (secondo me, si potrebbe quasi fare... poi tra qualche mese, quando avrò finito di metterlo a punto, vi dirò...), il motore eterno senza costi rilevanti di carburante, qualche altra idea folle, ma non impossibile...

Lei dice, a ragione, che quando hai quell'attimo in cui la mente si apre, in cui un pensiero complesso diventa palese, semplice, e riesci a vedere le cose con più chiarezza, ecco, in quell'attimo devi lasciarti andare, non lo devi soffocare, perchè non tornerà. Almeno non quello stesso pensiero... E quel che ne nasce è talmente bello e sofisticato che sarebbe giusto scriverlo.

Durante quella serata, una domanda me la sono posta. Nulla di scientifico, solo una questione sociale.

Tempo fa scrivevo che da grande vorrei fare il Presidente del Consiglio. Potrei mettere questo pensiero nell'elenco sterminato delle cose da fare.

La domanda era: ma come funziona un carcere?

Sì, lo so che con lo spazio tempo non c'entra nulla, ma i pensieri li devi lasciar scorrere liberi, no?

In carcere ci entri, sconti la pena, poi esci e... quel che sarà sarà.
Probabilmente ci sarà un po' di scuola, un po' di lavoro. Ma di fatto, in carcere ci resti per scontare la pena.

Ma un carcere deve essere punitivo o anche correttivo? Cioè, le persone che escono di prigione potranno reinserirsi nella società o ci ricascheranno?

In sintesi, proponevo una cosa di questo tipo: in carcere devono essere costruite delle ali specifiche per lavorare. Officine, falegnamerie, sartorie, ma anche campi da coltivare esterni, o lavori di manutenzione stradale, se necessario.

I carcerati, una volta dentro, devono lavorare con continuità, magari passando da un settore all'altro di anno in anno.
La produzione che esce dal carcere deve essere immessa sul mercato, a prezzi di mercato, i servizi devono essere a pagamento, ed i carcerati devono percepire uno stipendio al netto del costo di vitto e alloggio (stimavo 250 - 350 euro al mese).

Cosa accadrebbe?

1 - Il carcerato impara uno o più mestieri, oltre che la disciplina lavorativa, la collaborazione con i suoi compagni di lavoro, cosa che, all'uscita di prigione, gli permetterà di cercare un impiego;

2 - Il carcerato uscirebbe dal carcere con una somma in tasca (uno che sta dentro 3 anni, a 300 euro al mese, si troverebbe fuori con 10.800 euro), che gli consentirà di passare un po' di tempo da disoccupato ma non da disperato, aiutandolo a non ricadere in certi crimini;

3 - L'Azienda - Prigione potrebbe arrivare al punto di non pesare più sulle tasche dei contribuenti in quanto autosufficiente;

Diventerà indispensabile la cultura, in questa nuova dinamica carceraria: una cultura teorica, un'educazione civica, una cultura pratica, quest'ultima perchè spesso le persone non hanno idea di come incominciare, a chi chiedere, dove andare per trovare un lavoro;

Ora, sono dell'idea che certamente molti se ne fregheranno di quel che hanno appreso e torneranno a delinquere. Questo perchè verranno restituiti al proprio ambiente. Si potrebbe ovviare spostando il carcerato in un'altra città, che ne so: lo spacciatore di Brindisi mandarlo in prigione a Milano, o viceversa. Una volta fuori, ha sempre le due possibilità, ma tutte e due prevedono che debba ricostruire i propri contatti.

Forse non è la soluzione finale, ma credo si avvicini di più al concetto misto di detenzione punitiva/correttiva. In fondo, se uno la pena l'ha scontata, da quel momento torna ad essere una persona normale. Sta a noi metterlo nelle condizioni di vivere anche una vita normale.

Dopo aver sentito la relazione di Veltroni, mi viene il pensiero che il buon Valter abbia letto il mio post sul bilancio dello Stato. Non che lui sia il mio modello di politico, eh? Lo vedo un po' troppo conservatore...

Ma magari si legge anche questo post...
buio07
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categoria : pensieri liberi, categorie umane


martedì, 17 luglio 2007,ore 01:29



pallone
Dicevo che il giorno del mio compleanno sarei andato a fare il volontario ai "Mondiali antirazzisti" a Casalecchio sul Reno (BO). L'ho fatto anche lo scorso anno, il giorno del mio compleanno.

Non è il classico volontariato. Non c'è una utilità sociale immediata e diretta come accade in altre situazioni, tipo Croce Rossa o altro (ps: brava Tear...).

Qui si tratta di un evento enorme (3500 persone da tutto il mondo) a conclusione di un progetto complesso e lungo, che si rinnova ogni anno.

La manifestazione in se è solo un mega torneo di calcio a 8 tra gruppi di Ultrà di calcio, i quali, a differenza di quel che accade negli stadi, si sfidano con una sportività incredibile, al punto che non è necessario l'arbitro!!!

Cosa succede, in questa manifestazione?

Prendi un parco di grandi dimensioni, disegna in terra una decina di campi e mettici le porte; separa una parte per le tende dei partecipanti; riempi il tutto con aree ristorante, bar, uffici, info point; aggiungi un'arena per concerti, un'area conferenze e proiezioni. Mixa il tutto con sapienza, ed otterrai un risultato meraviglioso: 3500 giovani da mezzo mondo (c'è la coppa chilometri per la squadra che arriva da più lontano), di ogni colore e religione, che per cinque giorni convivono pacificamente divertendosi per 20 ore su 24 e presentando il lavoro di un anno di attivismo negli stadi contro il razzismo...

Qual è stata la mia parte? Costruita la macchina, servivano circa 300 persone al giorno come benzina, per farla funzionare. Io ero una di quelle.

Ma lo scopo? L'evento era la conclusione di un progetto più ambizioso, dicevo: coinvolgere le tifoserie del calcio spingendole a portare il seme di una cultura antirazzista e non violenta negli stadi e fuori da essi. I risultati, dopo 11 anni, stanno arrivando. Con lentezza, ma stanno arrivando.

Il punto è che se di fronte al caso di Catania, del poliziotto ucciso senza motivi, lo Stato è assente e la macchina da soldi che chiamiamo erroneamente Sport Calcio di Serie A non fa praticamente nulla per correggersi, si deve tentare un'altra via.

Continuerò a fare il volontario ai Mondiali Antirazzisti, dormendo 3 ore a notte e correndo come un pazzo per farli continuare, fino a che continuerò a pensare che lo Sport è un'altra cosa, e che un altro sport è possibile. E l'aria di festa che si respira in quell'ambiente mi fa sperare...

PS: per chi vuole, il prossimo anno ci sono di nuovo, ancora a Casalecchio, ancora in luglio. L'esperienza è splendida, di gente che dia una mano c'è sempre bisogno.

PPS: almeno l'albergo è pagato. La tenda può essere una bella alternativa. Per il viaggio, in qualche modo facciamo :-)
buio07
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categoria : sport


sabato, 14 luglio 2007,ore 01:55


Me

...inesorabile, passa. L'importante è far finta che non sia accaduto. Un altro giorno, una altro anno. I compleanni servono a ricordartelo. Ho smesso di festeggiarli, ma oggi tocca a me. Oggi ho un giorno in più...

Aggiornamento del 16/07: la foto sta >>qui<<

Mentre qui è dove sarò nei prossimi due giorni, a far il volontario...

Un abbraccio a tutti voi...

 

Yin

 

Nato una sola volta

 

Amo forte

 

Perdono chi sa chiedere scusa

 

Morirei per le persone cui voglio bene

(tranne che per Robo, che mi chiederebbe subito di suicidarmi)

 

Non credo in un Dio

 

Non credo nel razzismo

 

Non credo nella violenza

 

Dubito della politica

 

Dubito della legge

 

Dubito di uomini e donne

 

Dubito dell’economia di mercato

 


Dubito dell’amore

 

 

 

Yang

 

Morto più di una , ma sempre resuscitato

 

Odio altrettanto forte

 

Ma non regalo nulla. E non dimentico facilmente...


Ucciderei per le persone cui voglio bene

 

 

E per questo lui mi odia. Ma non ce lo vedo a dirmi cosa devo fare

 

Il colore non è sintomo di intelligenza…

 

Ma non offro l’altra guancia…

 

Si occupa solo di se stessa…

 

No, non è uguale per tutti…

 

Non sono quello che dicono di essere…

 

Ti insegna a vendere tua madre, pur di raggiungere lo scopo

 

Ho imparato che è raro quanto una fata dei boschi…

 

 

~~~~~

Vi prego lasciate che mi presenti, sono un uomo che ama il benessere e di gusto,
sono stato in giro a lungo, ed ho rubato anime e fede a molti uomini

Ed ero lì quando Gesù Cristo ebbe il suo momento di dubbio e dolore
Mi assicurai che Pilato se ne lavasse le mani, decidendo così il suo destino

E’ un piacere di conoscervi, spero che abbiate indovinato il mio nome
ma ciò che vi lascia più perplessi è la natura del mio gioco

Ero nei paraggi di San Pietroburgo quando capii che era tempo di cambiamenti
Uccisi lo zar e i suoi ministri, e lasciai Anastasia urlare invano

Cavalcai un carrarmato, ero un generale quando infuriò la guerra lampo

Guardai con gioia i vostri re e le vostre regine lottare per cent'anni,
per gli dèi che loro stessi avevano creato

Gridai: "Chi ha ucciso i Kennedy?", quando dopo tutto fummo voi ed io

Proprio come ogni poliziotto é un criminale, tutti i peccatori sono santi.


Chiamatemi semplicemente Lucifero


Così se mi incontrerete, abbiate un po' di cortesia
abbiate un po' di solidarietà, e un po' di gusto
Usate tutta la vostra diplomazia
Altrimenti io trascinerò la vostra anima alla perdizione…

(da “Sympathy for the Devil” – Rolling Stones – Versione Guns ‘n’ Roses)

buio07
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categoria : io


sabato, 07 luglio 2007,ore 19:59


inghilterra


Come promesso, torno a farvi partecipi delle tradizioni della mia terra. Stavolta parlandovi delle relazioni tra romagnoli e stranieri. Anglofoni, in questo caso, sempre accompagnati da Cananzi e De Luigi.

Credo che un piccolo glossario romagnolo -
italiano sia indispensabile, questa volta.

Per la prima parte, vi rimando al post precedente.



Pes: pesce
Pled: pelato
de cara: del cavolo, del caxxo
da fat: molto (fatto, completo, totale)
prit: prete
frac (fracco): tantissimo
baghein (bagoin, in santarcangiolese): baghino, maiale





buio07
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categoria : pensieri liberi, rimini


giovedì, 05 luglio 2007,ore 13:36


romagna
A volte mi assento un po', ma l'estate è cominciata e non è che mi fissi volentieri davanti al computer.

Robo dice che gli divento un serial killer, per questo mi sono un po' fermato.

Ho tolto il redirect, così non vi spedisco sulla mappa del viaggio che vorrei fare in moto ad agosto.

Infine, qualcuno mi disse un giorno: io sono la mia terra. Io invece mi sento più cosmopolita, ma con la mia terra ho un legame sicuramente indissolubile, per ora...

E siccome è una terra di vacanza, quindi magari qualcuno di voi ci capita, questo post è per darvi qualche indicazione importante su come funziona da noi...

La trovate in questo file audio, di due comici delle mie zone: Fabio De Luigi e Paolo Cananzi. L'ho diviso in due parti, perchè era un po' troppo lungo. Oggi, la prima; tra qualche giorno, la seconda.

Un consiglio: godetevelo... :)



buio07
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categoria : pensieri liberi, rimini