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Luce : le persone semplici, il coraggio delle scelte, i pensieri complessi, la notte...

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La vita, l'Amore, la notte...

giovedì, 31 maggio 2007,ore 23:38


"Adesso ferma un momento, mi guardo allo specchio ridendo
ho avuto guerre più grosse, ho preso di quelle batoste,
non sarà una partita, a farmi odiare la vita,
non è mica finita, domani, domani riparto
un nuovo fischio d'inizio perchè vivere è un vizio,
non sarà una tempesta a fermarmi a fermarmi..."
(Fuorigioco - Filippo Malatesta)

Lo so, era meglio quella di scrubs, ma io adoro le metafore calcistiche...

memoria2(Magritte - Memoria)

"Ma sì, che poi gli/le passa..."

A volte si liquida così il male dentro di qualche nostra conquista che abbiamo in qualche modo "maltrattato"...

Capita che le cose non vadano, capita che purtroppo le nostre aspettative non siano le stesse dell'altra/o. Capita che noi si prenda alla leggera qualcosa che il/la nostro/a lui/lei invece interpreta con più intensità, tipo quella strana cosa che chiamiamo amore. Che magari in quel determinato momento non è esattamente quel che ci interessa...

Quindi si va in crisi, o meglio, si manda in crisi qualcun altro, e si liquida il tutto abbastanza velocemente.

I motivi possono essere molti, per cui ci buttiamo in qualche storia che, alla fine, non ci porterà da nessuna parte. Uno dei più frequenti è quello di voler togliere dalla nostra mente una persona del nostro passato recente. Una persona particolarmente importante, che ci ha "maltrattato"... Ok, brutta cosa, mettere in mezzo qualcuno che non c'entra nulla, ma sai, se stai male pensi che tutto ti sia concesso per sentirti meglio...

Ma non ci poniamo mai il problema, invece, di cosa succede al malcapitato di turno.

A me piace guardarmi dentro, e capire gli altri attraverso i miei contortissimi pensieri e le mie esperienze, e allora...


~~~

Lei entra, sale le scale, mi viene incontro. La guardo sorridendo, la sua visita è inaspettata. Mi rallegra vederla lì, in quel pub sul lungomare, aperto di domenica pomeriggio per una gara di... freccette.

Sì, ho fatto anche questo, e vi assicuro che è un gioco davvero coinvolgente, quando diventa agonismo puro. Il club contro cui giochiamo è il Dragon di Bologna. Ci sono andato un paio di volte in sua compagnia, in quel posto. Ed ho conosciuto il suo amico e collega G. proprio in quella situazione.

Io e lei eravamo stati insieme per poco tempo, qualche mese prima, ma un tempo sufficiente perchè io ci perdessi la testa e morissi dentro, quando poi se ne andò.

E' una fredda domenica di febbraio. Fuori c'è un sole malato, poco luminoso, ma le famiglie passeggiano sul lungomare come se fosse maggio, numerosissime...

La guardo, immobile davanti a me. Non dice nulla, e quando parla, la distanza che già c'è tra noi diventa ancora più ampia. Sale una sua amica, una nostra amica. La saluto, chiacchieriamo un po', poi un mio compagno di squadra mi viene a chiamare e mi dice che tocca a me, giocare. Saluto, vado.

Ho appena iniziato a scaldarmi, tre frecce io, tre frecce il mio avversario, che è uno dei frequentatori più assidui del Dragon. Avanti così fino a che non siamo pronti a iniziare il game.

Sono sulla pedana, dietro di me arriva G. Gli faccio un cenno, si ferma e aspetta che finisca di tirare i miei tre dardi per salutarmi.

Carico la prima freccia. Il mio avversario, che lo riconosce, lo saluta: <<Ciao G., ah, nell'altra sala c'è la tua ragazza>>

Mi sale un freddo dentro incontenibile, mi brucia il viso, mi si stringono gli occhi e i denti. Mi si chiude lo stomaco. Lento e distratto tiro le altre due frecce. Quando finisco, mi volto e lui non c'è più. Neanche lei c'è più. Neanche io, ci sono più...

~~~

La morale, qual è?

Che tutto passa. I ricordi, quelli emotivi soprattutto, no. Era una domenica di metà febbraio. Del 1997. Ed è ancora nitida. Il cuore ha smesso di battere da un pezzo per lei, ma quei ricordi sono rimasti. E a lungo han fatto male...

Per questo evito di mettere in mezzo altre persone quando il mio equilibrio è instabile. Le farei soffrire e basta. Perchè quando sono instabile, sono splendido, euforico, incontenibile. Da qualche parte la rabbia la devi pur mettere, no?

Ma esserne consapevoli, di quel che potrebbe accadere, ha anche un'altra faccia: puoi comprendere cosa passa nella testa della persona instabile che hai davanti, se sei tu il malcapitato. E sei preparato alla tempesta che prima o poi arriverà, perchè tu, in questo caso, non sei la persona che l'altro/a ha in testa. Sei solo di passaggio, e devi saperlo.

E se lo sai, allora puoi anche capire e perdonare la persona che hai di fronte, perchè sicuramente quando arriverà la tempesta, l'ombrello lo avrai già aperto. In fondo, dei due, chi veramente sta male è lei. Come lo sono stato anche io, quando pensavo "Tanto prima o poi le passa..."

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mercoledì, 30 maggio 2007,ore 22:14


superman

Io le donne le capisco...
Capisco perchè spesso preferiscano restare sole e godersi la vita fino al sopraggiungere della menopausa.
Io sono uno di quei buoni motivi...

Lo ammetto, non sono stato molto bravo, nelle mie relazioni. Cioè, non che abbia mai mixato due o più storie insieme. Una donna per volta, nella vita, è più che sufficiente.

Il problema è che io mi perdo...
Sì, mi perdo nei miei pensieri, nei miei ragionamenti, nei miei sogni. E spesso non lascio entrare. Lo so, è un po' da egoisti... Ma che ci volete fare, ogni volta che esternavo le mie propensioni al volo, venivo riportato bruscamente a terra: "Farò l'attore!" "Sarà meglio che ti trovi un posto in Comune, così non fai la fame..."

Capito cosa intendo? Sì, vabbè, fare l'attore è un esempio...

Ho grossi problemi con le gerarchie: odio chi mi dice cosa devo fare della mia vita.
Lasciatemi provare, vi prego, così domani, se qualcosa va storto, non starò là a pensare che se avessi fatto come dicevo io, sarebbe andato tutto liscio. Potrò guardarmi allo specchio e sputare in faccia al diretto responsabile, senza tante scuse...

Non sono stato molto bravo nelle mie relazioni...

Ho lasciato andar via un sacco di ragazze con cui forse, oggi... chissà...

E' passato del tempo, da allora. Ed ho capito i miei errori. Quasi tutti. Solo che il Karma è il Karma, e puoi fare quello che vuoi, presto o tardi si fa vedere.

Io sto iniziando a pensare che il Karma, a me, si è affezionato, e che anzi è proprio geloso. Sarà per questo che negli ultimi anni la mia vita sentimentale è stata un delirio di incontri e fughe. Sarà per questo che non riesco quasi più a comunicare, con l'altro sesso.

Ma sono un tipo ottimista, uno che non si arrende, che tira avanti con determinazione, se ci crede in qualcosa, o in qualcuno... qualcuna.

Ci ho provato, insomma, a tenermi stretta la mia lei, in questi ultimi anni...

Cercarla, chiamarla, parlarle, confidarmi, lasciarla confidare, corteggiarla, assecondare i suoi progetti e via, all'infinito. Solo che, alla fine, mi sembra sempre che per quanto io sprechi energie, il risultato sia sempre, immancabilmente, incomprensibilmente nullo. E spesso, mica è colpa mia...

Allora, visto che non serve, magari smetto. In fondo, mica posso fare tutto io... non sono mica superman...

E allora, che faccio? Ci devo pensare. Ma la prima cosa che mi viene in mente è quest'uscita geniale di un caro amico, Robo, durante un viaggio intorno al mondo con Lorenzo, nel 2001...

Capovillaggio: "Ragazzi, domani passano le balene, al largo... venite?"

Robo: "Bello, dai! A che ora si parte?"

Capovillaggio: "Alle sette del mattino..."

Robo: "Nononono... se le balene mi vogliono vedere, vengono loro, qui."

buio07
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martedì, 29 maggio 2007,ore 21:31



radio


Io, oggi, 'sto post lo voglio dedicare ad una... amica. Oddio, non è che possa proprio definirla amica, manco la conosco, in verità...

Però ha fatto qualcosa di speciale, prima di tutti gli altri, pur senza far nulla. Mi è bastato leggere quel che scrive, la sua ironia, la sua auto-ironia, soprattutto, per decidere di dar vita ai miei deliri virtuali, pieni di parole a volte piene, cariche, profonde, a volte invece vuote e inconsistenti.

Glielo dedico, 'sto post, perchè oggi ho speso qualche minuto per ascoltare la sua bella voce, la sua musica (tra cui quella in sottofondo), e forse anche per osservarla un attimo chiusa nello Studio in cui lavora, alle prese con il computer e, immagino, il programma di gestione dei brani. E dico forse perchè l'immagine di rimando della webcam era piccola piccola, e non posso dire con certezza che fosse lei.

Lei che comunque è analogica, per questo penso fosse lei: le immagini si vedevano a scatti...

Glielo dedico, col sorriso, anche perchè ha dovuto cambiare città per inseguire un suo sogno, ed ora si trova ad un passo dalla mia, di città. La mia nuova vicina, un'altra che come me non riesce a smettere di porsi domande...

In bocca al lupo, B. In questa notte di temporali, un piccolo brindisi immaginario lo farò con te :P


L'unico modo per essere sicuri di non realizzare i sogni, è non inseguirli...

buio07
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martedì, 29 maggio 2007,ore 01:00



Qualcuno chiede come stanno i miei fantasmi...
Stan bene, ovunque essi siano...
Come ho fatto a mandarli via? Così...

matrix
"...quando tutto, tutto, sembra aver trovato il giusto peso..."

"Il sistema è diventato instabile! Avviare procedure di emergenza!"

Ok, ok, computer. Da dove comincio?

"Esegui scandisk della memoria... Scandisk eseguito con successo: settori danneggiati 1.004.032... riparati: 985.824"

Ok, computer. Quali sono i settori danneggiati non riparati?

"I settori danneggiati contengono dei Files di Sistema. Impossibile ripristinare. Sistema ancora instabile..."

D'accordo, d'accordo. Computer, cosa suggerisci?

"Eliminare i files danneggiati... Procedere?"

Sì, procedi.

ATTENZIONE! ELIMINANDO QUESTE IMMAGINI, QUESTE EMAIL, QUESTI DOCUMENTI, VERRANNO IRRIMEDIAMILMENTE PERSI TUTTI I DATI SU ALESSANDRA, STEFANIA, MICHELA, MOLTI AMICI, IL VIAGGIO IN EGITTO, QUELLO IN DANIMARCA, QUELLO IN OLANDA, E TUTTI I RICORDI RELATIVI AL PERIODO 1991 - 2007!

Ok...

ATTENZIONE! ELIMINANDO QUESTI FILES AUDIO E VIDEO VERRANNO IRRIMEDIABILMENTE PERSI TUTTI I DATI SU ALESSANDRA, ROBERTA, PAOLA, GIORGIA, MOLTI AMICI, I MOMENTI FELICI, I GIORNI SPENSIERATI, MA ANCHE I PERIODI PEGGIORI RELATIVI AL PERIODO 1991 - 2007!

Ok...

"Eseguire deframmentazione del cuore, al fine di riordinarne i pezzi.
Eseguire la deframmentazione della memoria, al fine di riordinare i ricordi che non desideri vengano cancellati."

Ok...

"Riavvia sistema"

...

"Spiacente, esistono ancora settori danneggiati della memoria, impossibili da cancellare. E comunque i ricordi eliminati non potranno essere cancellati fino al momento in cui non verranno sovrascritti da ricordi migliori..."


Cosa mi consigli, computer...?

"Format C: in questo modo potrai cancellare tutto, reinstallare il sistema operativo e ricominciare dall'inizio!"
"Procedere?"
...

...no...

"Ripetere, prego..."

No! Ho detto no!

"Attenzione! In questo modo il sistema resterà instabile! Sicuro di non voler procedere?"

Sì. Sono sicuro...

"Perchè?"

Perchè per continuare ad essere quello che sono, ho bisogno di tutti i dati presenti nella mia memoria, computer. Anche dei settori danneggiati. Continuerò a tenerli, come esperienza del mio vissuto. Fino a che non andrò a sovrascriverli con ricordi migliori, come ho sempre fatto...
buio07
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domenica, 27 maggio 2007,ore 16:16


'sta settimana ce li ho, un paio di film da consigliarvi. Ne ho visti anche di brutti, e quelli li tengo per me, ma se posso dire, questi non perdeteveli, ne vale la pena. Sono riusciti ad emozionarmi, a tratti a commuovermi ed a farmi arrabbiare. Mi hanno portato dentro le rispettive storie, insomma.


Inizio dal più noto, uscito proprio questo mese in DVD. Pensavo fosse più... americano, ma il realismo di un regista italiano come Muccino si sente e si vede:

ricercafMeno conosciuto, ed italianissimo, è invece La Sconosciuta, film di Tornatore sottovalutato al botteghino, ma a mio modesto parere molto bello ed intenso, che consiglio fortemente a chi ama sentimenti forti:

la sconosciutaOttimo cast. Per la trama, vai qui

Ci sarebbe anche Babel, da consigliare, ma lo reputo meno intenso dei due precedenti. Comunque, se non trovate questi due, potete sempre ripiegare...

Avrei anche un piccolo elenco di altri film...
Li avevo preparati per Ilaria, che so che ama certi generi sentimentali:

Serendipity, Appuntamento a Wicker Park, City of Angels etc...

Se vi capita, e amate il genere, teneteli pure in considerazione. Io, intanto, devo liberare spazio su disco... Una necessità per liberare... risorse.



Buon domenica, amici miei...
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sabato, 26 maggio 2007,ore 22:06


bikers

Ieri sera sono stato ad un motoraduno. Non un motoraduno qualcunque, un motoraduno motoraduno, di quelli tosti, dove non è che fanno entrare tutti.

Magari non facevano entrare neanche me, se non fosse che gli ho dato una mano ad organizzarlo...

Erano le 22.00 quando mi sono presentato sull mia... bici. No, non la Poderosa. La Granma, la mia mountain bike da sera...

Isolati dalla recinzione di un campeggio, i Bikers si godevano le loro birre, la musica metal, i video di altri raduni fatti in Germania e in Inghilterra. Fuori, la polizia controllava che non ci fossero problemi.

Eh, sì, proprio problemi, perchè ve l'ho detto, questo non era un motoraduno da festa paesana. Lo testimoniavano anche i vessilli del loro club appesi all'esterno: un teschio su due pistoni incrociati, il simbolo degli Outlaws MC, un motoclub di dimensioni mondiali, paragonabile ai forse più conosciuti Bandidos e Hells Angels.


bikers2I giacchetti di pelle, il corpo ricoperto di tatuaggi, la stazza possente da bevitore incallito, lunghi baffi e barbe, mi riportano all'iconografia cinematografica che Hollywood ha sempre usato nelle pellicole on the road di queste fratellanze.

E' vero, osservandoli da fuori possono spaventare, incutere timore, ma una volta lì, con loro, mi son reso conto più che mai che la gente, di pregiudizi, probabilmente ne ha un po' troppi. Mi hanno accolto, salutato, offerto da bere, come se fossi uno di loro, pur così diverso nel mio abbigliamento, nei miei tatuaggi. Mi hanno fatto sentire a mio agio.

Gli MC hanno una filosofia dell'unione, della fratellanza, del supporto, dell'amicizia, che noi ce la sognamo. Loro non lasciano indietro nessuno, dei propri compagni. E da qualunque paese vengano, l'ospitalità è d'obbligo, sempre.

Un amico, un Outlaw, mi raccontava di come i tedeschi abbiano aiutato i turchi a fondare i propri motoclubs, e di come gli americani abbiano fatto lo stesso con i russi. Un mondo in un mondo, una contraddizione tra quel che vogliono i governi e quel che vogliono le persone. Una filosofia di Sharing che tanto piaceva ad Ilaria.

L'unica cosa che non capisco è come mai, tra i club più grandi, vi sia un odio mortale, che in certi paesi si spinge oltre i limiti. Ho provato a chiedere se siano mai riusciti a mettersi ad un tavolo ed a dialogare. Mi han detto che io mi faccio troppe domande, che a volte le cose vanno così...

Mi hanno invitato, se lo desidero, al più grande motoraduno al mondo. Mi han detto che basta che io dica ok, e mi caricheranno su una delle loro possenti Bike per un viaggio dall'Italia all'Inghilterra. Che dormiremo nelle clubhouse degli Outlaws sparse lungo il tragitto, o in albergo, se non ci fossero. Ci sto pensando, a farlo, 'sto viaggio. La loro cultura, il loro modo di vivere mi attira, mi incuriosisce.

Poi, in seconda serata, in un altro luogo, uno vestito da... superficiale fin nelle mutande, un vero maestro di vita, che ho iniziato ad osservare per migliorare il mio stile, ha sfoderato uno zippo con l'effigie del duce, e quando lo abbiamo guardato un po' così, si è messo a ridere dicendo: "non sarete mica tutti comunisti...?"

Avrei voluto chiedergli perchè... che cosa rappresentava per lui quell'immagine, perchè sentiva il bisogno di fregiarsene. Perchè io, quando mi porto addosso l'immagine del Che, so il perchè, e so spiegarlo bene...

Sono stato zitto. In fondo, gli MC hanno ragione: a volte, le domande, è inutile farle...
buio07
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giovedì, 24 maggio 2007,ore 22:44



red carpet


Io mi sto guardando intorno. Eh sì, perchè se voglio davvero fare un po' il leggero, quest'estate, mica posso improvvisare, ve'?

Ci sono un sacco di maestri in giro da cui prendere piccole perle.

Io non credo a quei cattivi che dicono che per essere dei superficiali con naturalezza, ci devi nascere, superficiale. Tu mica nasci conoscendo il teorema di pitagora, scusa!

La superficialità è un'arte, e va studiata, appresa, resa propria. Quando ti muovi con la camicia aperta e quel petto depilato di fresco, la pelle liscissima ed abbronzata, su cui brilla una collana d'oro da due chili, mica lo puoi fare così, senza esserne consapevole.

Soprattutto quando è dicembre e fuori fa -2. In questo caso, la camicia resta nell'armadio e spunta la giacca di pelle scura. Con la cerniera mezza aperta. E sotto niente, tranne il petto liscio ed abbronzato.

Chiaro che così non basta. Rischia di confondersi con la folla. E allora si scruta in continuazione su ogni superficie riflettente, si aggiusta i capelli, raddrizza il colletto, si pulisce le unghie, sfodera il sorriso e lo sguardo magnetico.

Lì per lì, una ci casca. Sì, perchè lui è trendy. Se non indossa tutti capi firmati gli vengono le bolle in faccia, perchè è allergico alle stoffe non griffate. Valentino, Armani, Prada... Lui sa tutto delle nuove proposte, e non se ne perde una. Appena acquista una giacca nuova, con la tredicesima, usa la quattordicesima per prenotare un tavolo in discoteca, anzi, nella Discoteca per eccellenza. L'unica irritazione, durante quella meravigliosa serata, sarà che la musica non gli permetterà di informare gli ospiti dei nuovi amori di Leonardo Di Caprio, o dell'andamento della coppia delle coppie: Brad e Angelina.
Naturalmente non si perderà nessuna delle notizie importanti che passano in Tv, tipo chi è uscito dalla casa del Grande Fratello...
Anche l'approccio funziona. Di solito, prima di buttarsi con la tipa, da un colpetto di gomito all'immancabile amico, indicando con un movimento del mento la direzione in cui guardare. Poi si avvicina al suo orecchio ed elenca le qualità della dolce donzella: "Oh, guarda che figa quella! Hai visto che tette? E il culo? Ha un culo che parla. Io me la devo fare, quella lì...". E si lancia nel corteggiamento, offrendole un drink, citando Prevert, mettendo in mostra le innumerevoli amicizie che ha nel locale in cui si trova. Dopo un minuto e mezzo, le ha già preso la mano e giocherella con le sue dita. Dopo due minuti e mezzo, le ha già piazzato una mano sul fondoschiena.

E qui si vede la classe! Se è bravo, lei ridacchia e sposta il tentacolo con poca convinzione. Allora è fatta, è un'altra tacca sul calcio della sua pistola...

Se lei scansa di forza e si allontana, invece, l'orgoglio ferito lo porta ad urlare in mezzo alla sala, fosse anche una chiesa: "Ma chi ti credi di essere Ma guarda questa, oh...". E subito dopo, all'amico della gomitata: "ma sì, quella non vale un caxxo. sai quante ne trovo così? Eppoi non era neanche tutto 'sto granchè. Una figaccia di legno...". E dopo cinque minuti non ci pensa più, e ricomincia con un'altra.

Di solito, però, le anime gemelle si incontrano, e allora sono faville. E se la storia dura, il perpetuarsi degli idioti in Italia e nel mondo è garantito.

La superficialità è un'arte, e va studiata, appresa, resa propria.

Io sto studiando da superficiale. Sono un po' indietro, probabilmente mi bocciano, quest'anno.

Ma sono sicuro che se mi impegno posso raggiungere risultati notevoli. Ma soprattutto, è importantissima la pratica, il pelo sullo stomaco, l'assorbimento istantaneo di decine di "ma vaffanculo, va'" ogni sera, l'affinamento della tecnica della mano sul sedere, la delicatezza e la naturalezza della poggiata...

Tutte cose che distinguono il superficiale di professione dal novellino come me.

E allora, quasi quasi esco, stasera. Mica posso stare qui a teorizzare e basta.

Solo che sono un po' preoccupato, ci son cose che non ho studiato, rischio delle figure meschine, davvero.

Non mi ricordo bene... Con chi è che sta uscendo, adesso, Di Caprio?
buio07
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martedì, 22 maggio 2007,ore 22:19



in fede

__________________________________
(firma leggibile)



La domanda che mi pose un anno fa una mia amica era sconvolgente, per quanto semplice.

Perchè?

Perchè dare una risposta a questa domanda significa aver chiaro cosa si desidera fare della propria vita.

- Sei pronto ad accendere un mutuo trentennale per comprare casa, e dedicare i prossimi trent'anni a guadagnare il denaro che ti serve ogni mese per pagare la rata?

Tradotto: sei pronto a mettere radici? Sei pronto a considerare una vita da un mese di ferie all'anno?

Non so. Da allora ci sto ancora pensando. Ed ancora non sono sicuro se mettere quella firma su un mazzo di carte bancarie sia quello che desidero davvero...
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lunedì, 21 maggio 2007,ore 14:11


fantasmaCi pensavo di nuovo, a questa cosa che io spavento...

Oddio, in certi casi sono contento che questo accada. Mi è servito sempre per allontanare i miei fantasmi, quelli, soprattutto, che insistentemente han cercato di rifarsi vivi facendo finta che nulla fossa successo, che tutto fosse normale, che la mia memoria avesse delle falle...

Sono stato bravo, se ne sono andati. O meglio, li ho invitati ad andarsene. Neanche troppo gentilmente...

Ma il concetto di "far paura" mi ha fatto riflettere.

Forse ha ragione una mia amica, quando dice che il mondo in cui viviamo è abituato alla superficialità, e che quello che amo fare, di cui amo parlare, non è esattamente ciò a cui normalmente le persone sono abituate. Secondo lei, questo è quel che spaventa, di me.

Eppure l'idiota lo so fare anche io :P, sono un po' edonista, un po' esteta, non mi chiudo in casa a luci spente a riflettere sugli errori del passato, a fare il monaco...

Mi diverto, gioco coi pensieri delle persone che incontro, sto in giro fino a tardi. Non faccio l'eremita, insomma. E neppure il grande saggio.

Forse la mia amica si sbaglia. Forse non è questo che spaventa di me. Ma allora, cos'è? Sono un essere curioso, e non riuscire ad avere risposte mi fa impazzire.

Intanto, visto che di pensieri non ne voglio avere, e constatato che il mondo comunque se ne frega di quel che dico e va avanti per la sua strada, quest'estate proverò ad essere un po' più superficiale. Una bella scatolina colorata, con uno splendido involucro ma vuota dentro. Chissà che non mi aiuti a trovare risposte che nessuno è disposto a darmi...

E... PS: ho aperto le porte della Città Oscura... penso che in questi due - tre giorni mi trasferirò là, per immergermi in un piccolo mondo di fantasia, fatto di vampiri, oracoli, demoni e fantasmi, assassini e vittime...

Se vi va, passate a trovarmi...

buio07
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lunedì, 21 maggio 2007,ore 01:59



aiuto

Io ho delle domande da fare. Perchè quando non capisco, normalmente chiedo. Come si fa di solito, no?
Uno non capisce una cosa, e chiede se è possibile ripetere. Magari in un italiano corretto...

Ho scoperto, da molto tempo, che io faccio paura. La domanda è: ma perchè? Perchè faccio paura?

Purtroppo, nessuno mi ha mai risposto, e quindi ho sempre interpretato questa sensazione che alcune donne provano come una... scusa. Una scusa anche comoda, a volte...

Non mi diverte sentire addosso il ruolo di uomo nero. Non ricordo di aver mai complicato la vita di nessuno, in verità. La gente che mi ha sfiorato per poi svanire, la vita se l'è complicata da sola. Io che c'entro? Ero lì, e ci sono rimasto, a chiedermi cos'era quel tornado che mi ha rivoltato completamente l'anima...

Pensavo, un paio di giorni fa, ad una mia vecchia relazione. Finita di merda, se posso essere onesto, per un motivo che ancora non conosco. L'anno scorso, questa meraviglia di... nullità, perchè chi si comporta così non posso che definirla una nullità, mi manda un sms (motivo per cui ho deciso che di sms idioti non ne voglio più ricevere), dove mi dice: ma perchè io e te non possiamo essere amici?

La risposta sta già nella logica di quel che è successo prima, quindi una domanda simile non poteva che farmi sorridere...

Ho pensato: ma sei scema?

Sì, probabilmente è scema. Perchè provo ad immaginare una situazione in cui io mi sono speso il cuore per dire "ti amo", e lei si è comportata come una ragazzina di 15 anni, ed ha combinato un casino. Ha passato una linea da cui non si torna indietro. Ed io non torno indietro mai, ma questa è un'altra storia.

Mi chiedevo perchè le persone arrivano ad un livello così basso, disposte a scavare pur di scendere ancora più giù.

Con me, è così difficile parlare? Faccio così paura, dal desiderare di evitarmi? No, perchè se così fosse, questa "qualità" la userei meglio.

"Ma sei scema?", mi son detto. Eh sì, perchè l'amicizia è un atto di fiducia, di quelli in cui metti nelle mani di un altro la tua vita, a cui affidi i tuoi segreti, i tuoi dubbi, i tuoi sogni.

In una relazione di coppia, che non finisce perchè si è esaurita, ma perchè uno dei due ha fatto qualcosa che ha comportato un inutile dolore all'altro/a, come si può arrivare ad essere così arroganti da pretendere amicizia?

E che amicizia sarebbe?

Io me l'immagino, questa amicizia: un bel giorno ti arriva davanti, dopo mesi, forse anni che non la incontri e ti dice "Ciao, come stai? Ah, ti presento il mio ragazzo. Dai, una sera ci vediamo e beviamo qualcosa insieme. Sai, abbiamo fatto dei progetti. Magari ti invito al matrimonio..."

Ma io ti do una testata in mezzo agli occhi!

Davanti ad un'immagine simile, l'unica domanda che mi sorge, elaborata da quei due neuroni che ancora lavorano per il mio bene, è: "Ma sei scema?"

Sì, perchè buono sono buono. Come il pane... A volte anche ingenuo, fin troppo.

Ma se provi a prendermi per il culo con delle pretese così, allora devi avere davvero paura, di incontrarmi...
buio07
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