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Buio : la falsità, l'ipocrisia, la guerra; la musica universalmente inascoltabile, i libri universalmente illeggibili, i film universalmente inguardabili; i silenzi di alcune persone, le parole di altre; certa politica, le frasi fatte, la codardia; chi non sa assumersi responsabilità...

Luce : le persone semplici, il coraggio delle scelte, i pensieri complessi, la notte...

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Due o più figli;
Due o più libri;
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Imparare a cucinare;
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La vita, l'Amore, la notte...

lunedì, 30 aprile 2007,ore 22:23


bandiera_italia
1. Robo, 'sto post, non lo legge perchè è troppo lungo...
2. A me, 'sta musica, mi fa impazzire...


Se c'è una cosa che mi piace, è guardarmi dei films. Mica solo quelli belli, eh? Anche dei films orribili, che nessuno, oltre a me e a pochi altri avrà il coraggio di guardare. E per forza, la maggior parte fanno veramente schifo. Poi, in mezzo, ne trovi qualcuno di carino, tipo, che ne so... Cypher, o... non mi viene in mente altro, perchè sto pensando a quello che ho appena finito di vedere.

Ma vado con ordine: se posso consigliare, uno sguardo a "Il vento che accarezza l'erba" lo darei. Bel film, che racconta la storia dell'Ira, dell'invasione inglese dell'Irlanda, della repressione, della ribellione. Mmmmhhh, mi è proprio piaciuto. Mi è piaciuto anche il pensiero che se Ilaria fosse stata qui, lo avremmo visto insieme. Lei lo avrebbe adorato, lei, che in Irlanda c'è stata per un po' e... ma questa è un'altra storia....

Altro film che mi son goduto è stato "L'ultimo inquisitore", un pezzo di storia spagnola che ha come filo conduttore la vita di Goya. In Spagna devo dire che ultimamente stanno producendo cose interessantissime, molto diverse dallo stile Almodovar che ha caratterizzato molti lungometraggi. Ricordo con piacere quando vidi "Il Labirinto del Fauno", storia di grande spessore.

Infine, quello di oggi: "The Good Sheperd", la storia della Cia, dalle origini alla Baia dei Porci.

Ora, a parte i film, io una spia la vorrei conoscere. Mica per niente. Solo che devono essere persone con un sacco di problemi, di quelli che al minimo rumore scattano in piedi, agorafobici da morire, alienati come un minatore del Congo.

Mi piacerebbe conoscerla, una spia. Per aiutarla a reinserirsi nella società civile. Un po' come si fa con gli ex carcerati...

Me l'immagino la scena:

"Dai, questa birra la offro io..."
"No, conti separati. Non dobbiamo dare nell'occhio. Vai avanti tu e paga la tua parte. Io ti seguo tra dieci minuti. Aspettami all'angolo della piazzetta, lontano da sguardi indiscreti. Quando accenderò una sigaretta, potrai avvicinarti..."

Però, a me, 'sto film ha dato da pensare. Ha dato da pensare a qual'è il mestiere della spia. E a quello che può fare, senza che gli venga torto un capello...

Provate ad immaginare...
Voi siete ignari cittadini. Magari siete impegnati socialmente, nel campo dell'immigrazione, e questo vi porta a contatto con molte persone di altri paesi. Persone che per voi sono... persone. Semplicemente. Con questi parlate, discutete, lasciate che vi raccontino.

Tra queste, ma voi non lo sapete, c'è qualcuno che nel suo paese aveva strane amicizie. La spia lo sa, ed inizia a spiare anche voi. Poi, un bel giorno, mentre camminate tranquilli per strada, un furgone vi affianca, vi caricano a bordo di prepotenza, vi legano, vi bendano... Aeroporto, aereo, paese straniero, di quelli dove la tortura non fa scalpore. Perchè in un paese civile non si può torturare. Quindi, lo devi portare in un paese incivile, per poterlo fare...

Inverosimile, eh? Sì, lo credo anche io...

Ci sono leggi, qui da noi, e la legge vale per tutti. Oddio, quasi...
Ci sono procedure, pedinamenti, intercettazioni. Quando sono sicuri che sei un problema, ti arrestano. E lo fanno davvero... Altrimenti si chiama sequestro di persona, vero?

Sarebbe un ritorno a epoche oscure, se una polizia segreta potesse agire indisturbata, colpire, senza motivi, solo sulla base del sospetto, no? La Costituzione lo dice chiaramente, mi pare.

Quindi da noi non succede...

Non succede? E Abu Omar? L'imam rapito dagli agenti della Cia insieme ai servizi segreti italiani, trasferito in Egitto per gli... interrogatori...
Ora, io 'sto signore non lo conosco. Non so cos'ha fatto, non voglio neanche saperlo. So però cosa hanno fatto le spie. Han preso una persona sulla base di sospetti e l'han rapita.

Brutto! Brutto precedente, 'cidenti! Sì, perchè se agli 007 non li arresti subito, diventa un precedente, e da quel momento, io, te, mio padre, mia madre, mio fratello, possiamo essere presi e portati via, senza motivo.

Gli 007 li han arrestati. E' anche passato del tempo, da allora. Abu Omar è stato scarcerato. Tutto bene quel che finisce bene, no?

No, perchè una cosa che a me mi rode forte c'è!

Hai lasciato che ti tirassero giù un aereo perchè davano la caccia a Gheddafi, e sei stato zitto...
Hai lasciato che tirassero giù una funivia sul Cermis, e sei stato zitto...
Adesso lasci che ti dicano che i 29 agenti Cia, con nome e cognome, che hanno rapito l'imam col ca//o che te li danno, e stai zitto...
Poi mi chiedi di allargare le tue basi sul mio territorio, e devo stare zitto...

Mi chiedo: ma porca tro/a, possibile che l'unico che abbia mai avuto i cog\ioni per mandare i carabinieri nella base di Sigonella a mitra spianati a fermare i marines che si stavano per portare via un sospetto terrorista arrestato illegittimamente sul suolo italiano, sia stato quello che si è fottuto mezza Italia con le tangenti prima di scappare in Tunisia?

Il film è bello. Guardatevelo. Poi, a me m'ha fatto pensare anche ad altro e... come italiano, sento la mia dignità nazionale un po' sotto le scarpe, stasera. Uff...
buio07
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categoria : film, guerra, pensieri liberi, categorie umane


domenica, 29 aprile 2007,ore 19:23


arco

Io ci ho pensato, a cosa vorrei fare da grande. E siccome non mi viene ancora in mente niente, passo le notti a divertirmi.

Un po' di tempo fà, i primi di aprile, avevo parlato della riapertura di un locale che per me rappresenta un pezzo di vita, quella che va dal 91 ad oggi, perchè lì, in quel posto, in cima al molo, di ricordi ne ho molti da raccontare.

Avevo detto che per Lore, Dani e Robo era una bella sfida, dopo la crisi dell'anno scorso, quando avevano dovuto mollare tutto ad altri, e gli altri non erano riusciti a ridargli un senso. Quello che non ho più raccontato è come è andata.

E' andata che... beh, poche parole, va'. Qualche immagine può raccontare meglio...

Piazzetta
Intanto la serata l'ho iniziata qua, nel solito posto, la piazzetta. Robo mi raggiunge verso mezzanotte, io sono alla quarta birra. Tre analcoliche, però, sennò mi ritrovo alle due che cammino sui gomiti...

All'una lo saluto.

"Vado a vedere come va. Mi raggiungi?"

"Sì, mandami un sms per dirmi com'è al porto, se hanno chiuso le strade per la Polo Cup..."

Prendo il mio mezzo preferito e volo verso il mare. La distanza non è tanta, tre chilometri, più o meno. In bici si fa presto.

Mi aspettavo che ci fosse gente, ma vedere com'era ieri sera... commovente.

Io ci sono andato un paio di volte, l'anno scorso. Nel deserto si incontrano più persone. Mi ha fatto male, vederlo ridotto così, e credevo che non si sarebbe più ripreso. La moda, da queste parti, è fondamentale. Se un locale si svuota è difficile riuscire a riempirlo di nuovo, anche se sei una testa dura come Lore.

E invece lui che fa? Questo...


Fila06.29.04.07Fila04.29.04.07









Fila03.29.04.07Fila05.29.04.07


Tra l'una e le tre, entrare era un casino. No, per me no, naturalmente. Ma voi, 'sta fila, la fareste? Io, quando ancora la fila la facevo, a volte rinunciavo, perchè non è che puoi passare mezza serata ad aspettare, no? E poi ho sempre pensato che di file ne faccio già troppe normalmente, in posta, in banca, alla segreteria universitaria (a suo tempo...), ad ogni sportello possibile. Il sabato sera in fila non ci voglio proprio stare, e che c***o! E infatti non ci sto...

Mando un sms a Robo: "tutto libero. PS: c'è la fila...", poi entro. Dal retro...

Io mi aspettavo ci fosse gente, ma non così. Ma cosa spinge tutti quanti a voler stare tutti insieme, così, al punto che sei disposto a far la fila per entrare, la fila per andare in bagno, la fila per bere? Non l'ho mica mai capita, io, 'sta cosa. Però mi piace :-)


flodentro08.29.04.07












dentro03.29.04.07dentro01.29.04.07












zio e dani





Lore e Dani sono tranquilli. Cioè, si fa per dire. Perchè con un casino così devi stare attento che tutto fili come un orologio. Ma un minuto per prendermi in giro lo trovano sempre. Si sa, so' ragazzi...

dentro04.29.04.07



Alle due, più o meno, arriva anche Robo. Tutto scorre, la musica del Rock invade l'aria, esce dalle finestre, eccita gli animi.
E' una festa, una grande festa.
Proprio come un tempo.


Lascio passare le ore, bevendo birra, ballando a tratti, chiacchierando e scattando foto.

Qualcuno mi prende la macchina e prova a riprendermi. Io ho un po' di repulsione, verso gli obiettivi. Non è che mi facciano paura, o che tema di mostrarmi. E' solo che perdo la naturalezza, quando uno mi punta la macchina fotografica in faccia, e d'istinto mi volto. E per testimoniare la mia presenza, eccomi...

dentro10.29.04.07...di schiena ;-)

chiusurachiusura2

La festa finisce, la gente sfolla. Sono quasi le quattro e mezza. Il silenzio diventa surreale, piacevole. Aspetto Lore, anche lui in bici. Forse l'alba non la vedo, ancora manca del tempo...
Ma un bagliore, sul mare c'è. Solo un accenno... E' tempo di riprendere la strada di casa...

alba.29.04.07.ridritorno
La bici è un gran mezzo per spostarsi, da queste parti. Rimini è una città piccola, si arriva dovunque, se hai buone gambe. E soprattutto, ti tieni la patente. Eh, sì, perchè sulla via che costeggia il porto, obbligata, se esci dal Rockisland, c'è quella che Lore chiama "La striscia di Gaza". Passiamo davanti a 5 pattuglie di poliziotti armati di etilometro. Lo fanno sempre, è bene saperlo. In quel budello, non hai vie di fuga. Lo percorri e gli cadi in braccio. E alle 5 del mattino di un sabato riminese non è che puoi sperare che l'etilometro dia risultato negativo...
Certo, molti amici dicono che bisogna esser pazzi per spostarsi in bici, soprattutto quando torni a casa, dopo una notte folle. Io non rispondo mai. A turno, li vedo che non bevono alcolici perchè devono fare l'esame per la restituzione della patente. Parla questo, per me...

granma




buio07
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venerdì, 27 aprile 2007,ore 21:03



Un amore come il Titanic...

titanicIo, in fondo in fondo, sono un sentimentale. Niente da fare, a me le storie d'amore piacciono. Un sacco.

No, non quelle dei film... quelle vere. Fatte quasi come quelle dei film, ma vere, con protagonista me ed lei. Passionali, strane, complicate, difficili. Sarà per questo che finiscono: troppo intense, si bruciano in fretta.

Mai nel momento giusto, perchè a volte i problemi li creo io, a volte li crea lei. A volte tutti e due. Mai una volta che nessuno dei due sia emotivamente incasinato.

Però a me non interessa. La mia vita va così, e anche se a volte mi dispiace, o ne soffro, ci sono abituato.

Sono sentimentale, ve l'ho detto. Con la mia lei di turno, di belle cose ne ho fatte, di emozioni ne ho raccolte e ne ho fatto tesoro. Viaggiare in paesi esotici o in capitali europee, perdersi nella luce dell'alba, ballare a piedi scalzi sulla spiaggia, camminare nell'acqua al tramonto, far l'amore immersi in mare in piena notte. Vivere insieme, discutere per ciò in cui crediamo, litigare e far pace. Fare errori ed ammetterli.

Le ho amate. Tutte, in un modo o nell'altro.

La primavera è tornata, meravigliosa, come sempre. E penso che ho ancora voglia di provare un amore folle, forte, violento e passionale, di quelli che ti strappano l'anima, che ti rubano il cuore, dove il tempo e il luogo perdono di significato.

Un amore grande, grandissimo.
Un amore come... come il Titanic! Sì. Però che alla fine muore lei...
buio07
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giovedì, 26 aprile 2007,ore 23:08


noto

Qualche giorno fà, un'amica ha postato una storia che le stava a cuore. (leggi)

Io sono un po' stronzetto... sono una di quelle persone fastidiose, che prima di pronunciare parole a vuoto ha bisogno di cercare, capire, studiare, leggere. E dopo, quando trovo la risposta, dico la mia.

Fare un buco per terra è facile. Lo abbiamo fatto tutti, nella vita. Poi diventi grande, e smetti di farli, 'sti fori, perchè o stai cercando il petrolio, o non hanno senso.

Pochi anni fà, una signora, che ci teneva tanto a fare l'Assessore, ha deciso che in Sicilia, in una zona dichiarata patrimonio dell'umanità dall'Unesco, fori che non hanno senso non se ne devono fare. Così ha rilasciato permessi ad una compagnia mineraria americana per fare prospezioni petrolifere.

Naturalmente, a questi, di tirar su pozzi di estrazione a due chilometri dal centro di quel gioiello barocco che è Noto, mica gli frega qualcosa. E' il loro lavoro, puoi mica dirgli di non farlo. Oh, i permessi glieli ha dati l'Assessore. Che è proprietaria dei cantieri navali di Augusta, polo petrolchimico della Sicilia, ma questa è un'altra storia.

Bisogna essere idioti per lasciar tirare su degli impianti di trivellazione nel bel mezzo di un'area patrimonio dell'umanità. Anche mio, quindi, e io, a loro, il mio permesso mica l'ho dato...
E la Regione Sicilia lo sa bene, che bisogna essere idioti, e allora si è data un gran da fare per fermare 'sto casino che l'Assessore aveva combinato.

Solo che 'sti americani han risposto che ormai il permesso l'avevano dato, che a loro non importa cosa c'è a due chilometri in orizzontale, ma quel che si trova a due chilometri in verticale. E il Tar gli ha dato ragione. Non perchè ne avessero, ma perchè nella richiesta della Regione Sicilia mancava... una firma.

Visto che da quella parte non si poteva passare, il politico, che è furbo per natura, ha detto: "fermi tutti, ci penso io. Un paio di delibere ben fatte, e questi li rispediamo oltre oceano."

E buonanotte... al politico. Sì, perchè lui le delibere le ha scritte, ma in Consiglio, a voto segreto, così non puoi nemmeno sputargli in faccia, agli idioti, le delibere non son passate.

Che si fa, allora, si trivella? Ma dai, su, cosa vuoi che siano qualche decina di infrastrutture sparse per Val di Noto? Eppoi porta ricchezza...

'sta cosa della ricchezza mi ha fatto pensare...
L'Unesco, 380 milioni di euro in quella valle li ha messi, e stavano iniziando a dare dei frutti. Col turismo. Il turismo che fà? Porta soldi, e li regala al negozietto, al commerciante, al ristoratore, all'albergatore, al museo, alla chiesa...
Il pozzo, i soldi, a chi li regala? Io, un'idea ce l'ho...

Adesso ci si è messo anche il Ministro dell'Ambiente. Lui è uno che si incazza per queste cose. Le ho lette, le interrogazioni parlamentari sul caso, quelle di Francescato e di Cassola.
Le ho lette e mi son letto anche le risposte. Non me l'aspettavo, ma quelle non sono risposte. "Adesso vediamo, aspettiamo... ancora non si sa niente... vigileremo... etc..."

Io non lo so, cosa succederà. Secondo me, i buchi, là, non li fanno. Non li fanno perchè la gente mica li vuole. E neanche i Comuni, i Sindaci, la Regione. Neanche il Ministro, vedrai.

Ma un pensiero mi sfiora: "e se poi li fanno?"

Il dubbio mi viene... Sì, perchè se questi qua stan zitti mentre si tiran bombe su gente comune per metter su le trivelle in mezzo ad un deserto, cosa vuoi che gliene freghi di piantar trivelle con i permessi in regola in mezzo ad uno dei più importanti siti storici del mondo. In fondo è patrimonio dell'umanità, mica di uno solo. E in Italia lo sappiamo bene: se una cosa appartiene a tutti, nessuno si lamenta se gliela fregano...
buio07
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categoria : pensieri liberi


martedì, 24 aprile 2007,ore 15:25



nimn

Dicevo ieri notte, in un post un po' scarico, circa come me dopo tutte quelle ore di viaggio, che davanti a San Pietro mi son fatto una domanda: "Caro Ratzinger, ma io e te cosa abbiamo da condividere?"
La domanda non è banale. La considerazione che segue non è  anticlericale. La definirei piuttosto... legittima.

Si dice che quando si è cattolici si condividono i principi, i valori del cattolicesimo, ma è ovvio che alcuni principi non possono che essere considerati soprattutto culturali, figli del diritto romano prima che della Bibbia.

Da quando il Papa più reazionario del pianeta ha preso il potere, la Chiesa sta facendo passi da gigante. All'indietro.

Grandi strali verso i Pacs prima e i Dico poi, come se la verità universale sulla convivenza di due esseri umani fosse rinchiusa nell'Istituto del Matrimonio, quello celebrato in chiesa, soprattutto.

Io la domandina la faccio: "e se foste voi, a sbagliarvi?". Difficile ottenere risposta, da chi è abituato ad avere la verità in tasca, ed allora la convivenza non è così diversa da incesto e pedofilia. Eppure esistono decine e decine di culture monogame, che da sempre vivono senza una certificazione, ma solo con l'approvazione tacita della comunità. E non divorziano. Sì, forse vi sbagliate.

Oggi un'altra sparata: chi abortisce è un terrorista, le cliniche sono dei mattatoi.

Il problema, a mio modesto parere, non sta semplicemente nell'evidenziare il disaccordo, che è un diritto. Il problema sta nel modo di porsi: "tu, che non la pensi come me, sei un pedofilo-incestuoso-terrorista."

"Ma sei scemo?", mi vien da ribattere. Sì, perchè i toni sono da guerra santa. Si stanno spingendo i cattolici a rompere definitivamente con la restante parte della società civile, uccidendo il dialogo con frasi ad effetto.

Davanti a San Pietro, ancora frastornato dalla notte lunga, mi son chiesto non solo cosa ho da spartire con loro, ma anche da dove trae potere la Chiesa.

Risposta ovvia? Per me sì: dai numeri. Il fatto che in Italia e nel mondo ci siano milioni di cattolici, masse che possono spostare il peso politico di una parte o dell'altra, porta chi governa a tenere una posizione ambigua, non decisionista. E silenziosa, di fronte a certe affermazioni.

Un momento, però: in quei milioni di cattolici... ci sono anche io, e tanti altri come me. Cavolo!
Eh, sì, perchè nel momento in cui vengo battezzato, io divento di fatto cattolico, come ben ebbe a spiegarmi un zelante militare durante i tre giorni per la leva, che si rifiutò di mettere "Ateo" alla voce religione, e scrisse d'ufficio "Cattolico", facendomi girare le p***e non poco.
Di conseguenza, è una verità che i vescovi, i teologi, il Papa stesso, dicano cose che non condivido affatto, e lo facciano anche a mio nome.

Così ho deciso dire basta, e di dimettermi ufficialmente dalla chiesa cattolica. Davanti a quel bellissimo cupolone, davanti al colonnato del Bernini, guardando la finestra da cui Ratz si affaccia per parlare ai fedeli, ho deciso che non avrei più lasciato dir nulla ad un uomo di chiesa in mio nome, o come si dice per sottolineare che una guerra di qualsiasi natura non mi appartiene: NOT IN MY NAME!

Come? Dopo le opportune verifiche, così...

======================================

(FAC SIMILE DA COMPILARE)
Raccomandata A.R.
:
(*) Al Parroco della parrocchia di:
……………………………………
……………………………………
data ………………………………
:
OGGETTO: istanza ai sensi dell'art. 7 del Decreto Legislativo n. 196/2003.
:
Io sottoscritto/a ……………………………………...........................………. nato/a a ………………........................................................…………… il ………….....……. e residente a …………………………………………………………… con la presente istanza, presentata ai sensi dell'art. 7, comma 3, del Decreto Legislativo n. 196/2003, mi rivolgo a Lei in quanto responsabile dei registri parrocchiali. Essendo stato sottoposto/a a battesimo nella Sua parrocchia, in una data a me non nota ma presumibilmente di poco successiva alla mia nascita, desidero che venga rettificato il dato in Suo possesso, tramite annotazione sul registro dei battezzati, riconoscendo la mia inequivocabile volontà di non essere più considerato/a aderente alla confessione religiosa denominata "Chiesa cattolica apostolica romana". Chiedo inoltre che dell'avvenuta annotazione mi sia data conferma per lettera, debitamente sottoscritta. Si segnala che, in caso di mancato o inidoneo riscontro alla presente istanza entro 15 (quindici) giorni, il/la sottoscritto/a si riserva, ai sensi dell'art. 145 del Decreto Legislativo n. 196/2003, di rivolgersi all'autorità giudiziaria o di presentare ricorso al Garante per la protezione dei dati personali. Ciò, in ottemperanza del Decreto Legislativo n. 196/2003 (che ha sostituito, a decorrere dall’1/1/2004, la previgente Legge n. 675/1996), in ossequio al pronunciamento del Garante per la protezione dei dati personali del 9/9/1999 e alla sentenza del Tribunale di Padova depositata il 29/5/2000. Si allega fotocopia del documento d'identità.
Distintamente.
:
Firma
………………………………..
:
Mittente:
………………………………..
………………………………..
………………………………..
(*) Nota: Nel caso non si ricordi la parrocchia del battesimo, la lettera va indirizzata al vescovo.
======================================
Gran bella legge, quella sulla privacy

La religiosità e la spiritualità sono una cosa, la Chiesa, le sue fobie, i suoi strali sono un'altra.
Io mi riprendo la mia libertà.
Mi stia bene, Santità.
buio07
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martedì, 24 aprile 2007,ore 00:45


San Pietro

Mi do il bentornato da solo...
Lo so, lo so... è stato solo un touch and go, quello che ho fatto a Roma tra ieri e oggi, ma ne ho approfittato per rilassarmi.
Lore doveva risistemarsi il ginocchio, andato in frantumi qualche anno fà dopo un bel botto in moto (e meno male che lo può raccontare), e si è affidato al dott. Mariani, quello di Totti e Baggio.

La serata di domenica era calda, molto più calda delle serate riminesi. Siamo arrivati alle nove, dopo un viaggio tranquillo via Ancona, Teramo, L'Aquila. Ah, a L'Aquila ce lo siamo chiesti, com'è 'sta citta di cui nessuno, ma proprio nessuno parla mai, quasi non esistesse, salvo forse le previsioni del tempo.

Superato lo scoglio del raccordo anulare, ci siamo fiondati al Morrison, a due passi dal teatro Adriano, dove ci aspettavano Gigi, Madda, Scilla, Burgio, e Stefano. Naturalmente, non è che là tu arrivi e la macchina la parcheggi. Il parcheggio te lo devi inventare, perchè proprio non c'è. Se c'è, è sicuramente occupato. Comunque ci perdiamo subito, tanto per far capire che se anche Lore parla romanesco, da quelle parti manca da un pezzo.

L'idea di relax era questa:

1.0 aperitivo;
1.1 cena;
2.0 birretta al Morrison o al Ris;
3.0 nanna, al max verso le due.

La pratica, invece, è stata:

1.0 aperitivo: birra media.
1.1 cena, all'Antico Falcone, ad abbuffarci di amatriciana, saltimbocca, polpette, carciofi alla giudia, dolci e dolcetti, che quando abbiamo finito facevamo fatica ad alzarci;
2.0 Ris: guinness media;
2.1 Morrison: birra media, vodkina, birra media, birra media, vodkina, birra media... (ad libitum)
2.2 Chiacchiere, tante, fino a che non abbiamo iniziato a parlare come un mix tra gatto Silvestro e Paperino, e lì abbiamo capito che era tempo di andare. Mica perchè eravamo stanchi. Noooo.... Perchè non riuscivamo più a farci capire;
3.0 Nanna. Alle 4,30. Un po' avariati...

Perchè noi ci rilassiamo così, facendo chiacchiere e bevendo birra fino a notte fonda. Fino a che non ce la facciamo più.

Il lunedì, mentre Lore macera per ore nella sala d'attesa della clinica, Madda mi prende sotto l'ala protettiva e mi fa da cicerona per tutta la giornata. Splendida compagnia... Il problema è che Madda è stata con noi fino alle 4,30, ed anche lei alla fine parlava come gatto Silvestro, quindi, sotto quel caldo estivo...

Davanti alle porte del Vaticano ho cercato il citofono con scritto Ratzinger, ma degli uomini vestiti con delle tutine gialle e blu mi hanno guardato storto...

Il medico, a Lore, gli ha detto che lo rimette a posto, quel ginocchio. Oh, se ha rimesso a posto Totti...

Io però un pensiero strano, davanti al Cupolone, l'ho fatto: "ma io, con lei, Santità, che c'entro?"
Ed ho trovato anche la risposta, ma per questa dovrete aspettare qualche ora...
buio07
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domenica, 22 aprile 2007,ore 14:53


giornaliCOMUNICATO ANSIA - La Chiesa ha abolito il Limbo. I bambini non battezzati vanno in Paradiso lo stesso. Intanto in Sicilia una madre faceva prostituire la figlia di 14 anni da quando ne aveva 12; a Roma un altro caso di pedofilia; in Afghanistan, il video di un bambino dodicenne che viene costretto a sgozzare una "spia". Bah, che fatica diventare grandi...
buio07
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sabato, 21 aprile 2007,ore 03:24


La siesta

Io ne avevo già accennato, al piano B, quando ho (s)ragionato sul suicidio. In quel post dicevo che la vita è fatta di un piano A, che è un piano standard, che sta nella vita di ognuno di noi. Studio, lavoro, famiglia...

Il problema nasce quando le cose non vanno come previsto, e allora ti trovi davanti a delle scelte, che nei casi peggiori, la non scelta, culminano col suicidio.

Beh, le cose non vanno come previsto più spesso di quanto uno creda, e dal piano A si passa la piano B, l'alternativa. Come? Boh? Il piano B non è standard, deve essere costruito su misura: da un concetto di vita standard si passa ad un concetto di vita... come la vorremmo veramente.

Io ci ho pensato a lungo, al mio piano B.

Come la vorrei, la mia vita? Di sicuro, diversa da adesso. Non è che stia male, in verità, solo che... non ci vedo l'allegria che avrei sperato. Sento sempre gente che parla di lavoro, dei problemi, dei casini della vita familiare. Nessuno mai che esordisca con un semplice: sono la persona più felice del mondo!

E allora mi sono posto una domanda: perchè i centro - sudamericani che vivono in Italia ad un certo punto se ne tornano a casa loro? Tornano in paesi che nella nostra definizione standard sono "poveri"?

Forse la povertà/ricchezza non si misura in denaro. Almeno io non la misuro in denaro. Ci sono un sacco di altre cose per cui ci si può considerare ricchi.

Io ci ho pensato a lungo, al mio piano B.

Ho iniziato a pensarci dopo aver trovato un vuoto infinito in molte persone che ho frequentato negli ultimi 15 anni: la vita, qui, è diventata un'ossessione, fatta di obiettivi in una scala di valori sempre crescente, di status symbols, dell'erba verde del vicino. Di invidie e sogni infranti. Di cuori spezzati che non sanno più riprendersi. Di persone che preferiscono scappare, piuttosto che affrontare le responsabilità. Che di punto in bianco svaniscono, per poi tornare dopo mesi o anni e pretendere che a qualcosa di più profondo si sia sostituita un'amicizia superficiale. Senza l'obbligo di dar spiegazioni.

Quante ne ho sentite, di queste storie... Di persone, donne o uomini, che hanno coperto il loro male di vivere con l'indifferenza, l'arroganza di far valere un diritto che hanno perso: il diritto di incidere sulla vita delle persone che hanno... "amato".

Ed io, di queste cose, non ne ho bisogno.

Il mio piano B è semplice: centro - sudamerica. Messico, in primis.

Messico perchè so dove andare. Playa del Carmen sarebbe l'ideale. Ad Holbox però conosco una persona, con la quale potrei decidere di dar vita a qualcosa, giusto per partire. Poi nulla vieta di mollare tutto e di spostarmi a Cuba, Santo Domingo, Venezuela, Brasile. In fondo è tutto là: e come dire che domani dall'Italia mi trasferisco a Parigi, o Londra, o Praga...

Qual'è il luogo giusto? Per me, dove la gente riesce a sorridere nonostante la vita non gli sorrida. Almeno non gli sorrida come lo intendiamo noi, perchè in realtà hanno tutto ciò di cui hanno bisogno. Veramente bisogno...

Per quanto possa scrivere di coloro che ho amato, di Ilaria per prima, restare mi svuota, ogni giorno di più. I messaggi che arrivano sono devastanti. Se lo stile di vita deve essere comparato con "basura" (immondizia) come il Grande Fratello, o Amici di Maria, meglio iniziare a pensarci, a un piano B.

E se il mio piano B si è interrotto solo per vedere cosa sarebbe accaduto con lei, non significa che si sia interrotto per sempre. Devo solo decidere una data. Non la dico, ma in testa l'ho già :-)

Ilaria ora non c'è, e penso che non tornerà. Dopo un viaggio così lungo non si torna mai... Lo so bene, io che di questi viaggi ne ho fatti tanti. E di persone capaci di stupirmi ne ho incontrate veramente poche.

Mi restano comunque i sogni. Quelli non se ne vanno mai. E sono loro che mi aiutano a vivere bene...

Per ora, credo che tra domenica e lunedì sarò a Roma, una città che amo. Una aperitivo al Wine Time, la serata al Baja, a salutare amici. In fondo, Rimini è qui, e non si muove. E continuerà ad esserci anche quando avrò solcato l'Oceano. Oceano che solcherò se nulla accadrà prima che io abbia deciso di farlo...
buio07
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giovedì, 19 aprile 2007,ore 14:55



Li vedo, lontani...
Stanno arrivando.
Mi guardo intorno, ci sono tanti altri piccoli come me che li osservano arrivare, con un misto di curiosità e paura nel cuore.
E' la prima volta che entriamo in contatto con loro.
Forse hanno fatto un lungo viaggio, per venirci a trovare. Forse ci hanno portato dei doni. A noi piccoli piacciono i doni...

La giornata è fredda, ma il mare, tutto intorno a noi, è calmo...
Mi vien da sorridere. Che esseri buffi, con quei colori così vivaci sulla pelle. Ma come faranno, a mimetizzarsi, qui? Se arrivasse un pericolo, non potrebbero nascondersi...

Eccoli, sui loro pezzi di legno galleggiante, ormai sono vicini...
Li guardo saltare giù veloci, sul pack, e correre, correre verso di noi, piccoli e bianchi, nascosti tra la neve...

Ma che... ma che stanno facendo?!
"Che state facendo?!", gli grido nella mia lingua, ma non mi comprendono. E sembra anche che non interessi loro, quello che cerco di dirgli.

In quella tuta gonfia, rossa, senza dire una parola agitano quei bastoni... Ci passano affianco, correndo, e senza neppure guardarci in viso scaricano con forza la loro arma sulla nostra testa...
Sono veloci, sono molto più veloci di noi.
Io provo a scappare, ma è inutile. Il prossimo sarò io...

Mi fermo, lo guardo mentre rapido si avvicina. Grido, ho paura.
"No! Ti prego, no! Sono solo un cucciolo!", ma lui non ascolta, a lui non interessa.
Quello che vedo, l'ultima cosa che vedo, è quel bastone che si pianta sulla mia testa.

Ora sono qui... sento il sangue sugli occhi, sono intontito, frastornato. Ma sono ancora vivo...
La testa mi duole... Penso che molti miei amici siano morti, e mi vien da piangere, per loro... Io me la sono cavata, sono stato fortunato...

Una fitta... una fitta atroce, improvvisa... cosa...? cosa succede...?
Quell'essere orribile è su di me. Lo vede che sono ancora vivo, ma sta iniziando a togliermi... la pelle... mentre sono ancora vivo...
E brucia! Fa male! Basta, ti prego! Uccidimi, abbi pietà!
Ma non mi ascolta...

La vita mi sta abbandonando... non sento più dolore, non sento più freddo...
Non ho più nemmeno paura...

Non ho mai dato retta a mia madre, che mi raccontava sempre la storia degli esseri che arrivavano sui legni galleggianti. Mi diceva sempre: "quando li vedi, scappa, nasconditi! Sono più brutali e crudeli dell'orso. Arrivano su navi che spaccano il ghiaccio. Vengono per ucciderti. Li chiamano 'uomini'."



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La mattanza sta per cominciare...
buio07
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mercoledì, 18 aprile 2007,ore 15:30


armi
Io me le ricordo tutte, le sensazioni che ho provato davanti alle immagini di quel film, quando lo vidi nel  2003. Mi ricordo la rabbia, l'impotenza di fronte ad un sistema che uccide innocenti prima che colpevoli.

Ricordo che dopo quei fatti, l'allora presidente Clinton presentò una proposta di legge per abolire il commercio libero di armi, ma tutto il Congresso disse di no.

Io ho provato a chiedermi perchè dissero di no, e la risposta è lì, davanti a tutti: la lobby delle armi finanzia le elezioni di molti, troppi membri. E tu, appena eletto grazie al loro supporto economico, col cavolo che poi puoi sentirti libero di dire: "Sì, è ora di dire basta al commercio delle armi nei supermercati."

Perchè questo accade, quando il potere economico domina quello politico col denaro.

Mi chiedo se oggi, dopo l'ennesima strage, qualcuno tornerà a pensarci, ma seriamente, a quell'idea di Clinton. Di certo non quel cerebroleso Bush, che ha già detto che quello è un diritto che non si tocca (ma 'sto sfigato, quand'è che se la smette di fare dei danni al genere umano?).

Io me l'immagino, come dev'essere in certi paesi che usano 'sta filosofia:

<<Salve, stavo cercando una 9mm...>>
<<Guardi, vede dove c'è il latte? Subito dopo gira destra, supera il reparto casalinghi e trova il reparto armi... Però se posso consigliarla, prima di fermarsi ad una pistola dia un'occhiata in giro. Abbiamo dei fucili meravigliosi, con un ottimo rapporto qualità/prezzo...>>

Business is business. E se ci scappa il morto, pazienza...
Ma qui il morto ci scappa spesso: 12.000 negli Usa, 17.000 in Brasile, etc... Ogni anno. Altrochè le due torri!

Ma poi, dopo fatti come questi, è come se nulla fosse accaduto. Date loro un po' di tempo, sono i maestri indiscussi del marketing: la notizia sparirà dai media, la discussione politica sul commercio di armi si spegnerà sotto la pressione delle lobbies, Charlton Heston farà la sua comparsa come presidente della NRA, o chi per lui, e reciterà a soggetto il suo dispiacere per l'accaduto e ricorderà a tutti che il possesso di un arma è un diritto ormai insito nella cultura americana.

E tutto finirà. Almeno fino al prossimo caso di ragazzino che si compra una pistola al supermercato, entra in aula e stira il professore perchè gli ha dato un brutto voto...
buio07
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