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Buio : la falsità, l'ipocrisia, la guerra; la musica universalmente inascoltabile, i libri universalmente illeggibili, i film universalmente inguardabili; i silenzi di alcune persone, le parole di altre; certa politica, le frasi fatte, la codardia; chi non sa assumersi responsabilità...

Luce : le persone semplici, il coraggio delle scelte, i pensieri complessi, la notte...

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Due o più figli;
Due o più libri;
Scrivere una canzone;
Fare il percorso in moto de "I Diari della Motocicletta;
Aprire un bar sulle coste dello Yucatan;
Imparare a cucinare;
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La vita, l'Amore, la notte...

venerdì, 30 marzo 2007,ore 17:16


 
Il mio cellulare
Io col telefono cellulare non è che abbia proprio un bel rapporto. Ieri l'ho sentito che squillava nella tasca del mio giacchetto e ho pensato: "cavolo, l'ho dimenticato acceso!".
L'ho preso e l'ho appoggiato sulla scrivania. L'ho lasciato suonare, mi piace la suoneria che ho messo. Tanto era un numero senza ID. Non c'è da aspettarsi nulla di buono da un numero senza ID...

Ieri mattina avevo appuntamento con un agente Telecom...

In ufficio, quando chiamano quelli delle compagnie telefoniche per le promozioni li passano a me. Ormai so tutto delle promozioni, e riesco a mettere in imbarazzo chiunque con naturalezza. Tanto, poi, alla fine non è che mi devi convincere con le chiacchiere: io prendo la calcolatrice e ti dimostro che non mi fai risparmiare un benemerito c***o.

"Salve sono di Vodafone/Tim/Wind/3/etc... Abbiamo una promozione incredibile, però deve decidere entro domani..."
"Signorina, io la adoro. Vi adoro tutti, voi delle compagnie telefoniche. Mi chiamate due o tre volte alla settimana. Mi dovete proprio voler bene, eh?... Però le dico subito che neanche con un editto papale accetto un contratto dall'oggi al domani. Se vuole mi manda un fax, io me studio, poi ci si risente. Con calma. Io la risento volentieri, mi piace la sua voce, sa?"
"Domani ho un agente in zona... Lo faccio passare, così..."
"Lei non mi stava ascoltando. Mi mandi quel fax, io lo guardo poi ci si risente... Tanto i contratti emozionali li conosco: l'agente viene qui, mi propone meraviglie e mi chiede di firmare. E perde tempo, perchè non firmo... E perdo tempo pure io, e 'sta cosa non è che mi piaccia."

Poi ci sono le proposte internet:

"Salve, sono di Pincopallo. Le propongo internet alta velocità..."
"Gentilissimo, ma a noi servono indirizzi IP statici che voi non avete. Sa, per i collegamenti Telnet..."

Non sono mai scortese, al telefono. Le rare volte che rispondo. Così, quando mi ha chiamato mamma Telecom ho colto al volo un'occasione che aspettavo da tempo.
"Sì, mi mandi l'agente. Domattina va benissimo, ma non prima delle 10, perchè fino a quell'ora ho i neuroni disconnessi..."

Ed eccolo qui, davanti a me. Gentilissimo, mi spiega che senza spese aggiuntive mi porta l'Adsl a 20 Mega in ufficio.

"E l'IP? E' statico?"
"Al 99% garantito."
"E se sono in quell'1%"
"Il tecnico non procede ai cambiamenti..."
"Si può fare. Ma aspetti, dove corre. Non vada via, devo chiederle ancora un paio di cose..."

Eh, sì. Perchè l'occasione va sfruttata. Ed io la sfrutto, perchè a me, le fatture di telecom che arrivano in ufficio mica mi convincono. Conto sul fatto che almeno lui, rispetto a chi lo ha preceduto, ne sappia qualcosa di come funziona...

Gli sparpaglio una decina di fogli davanti agli occhi ed esordisco:
"visto che la telefonia fissa l'abbiamo con un altro operatore, tutti 'sti costi di apparati mi suonano strani. Ma non si capisce un tubo, dalle descrizioni in fattura."

Ora, potrebbe sembrare leggenda quello che sto per scrivere, ma giuro che non lo è. Davanti a me, facendo una bella analisi approfondita, l'agente mi chiarisce e risulta che:

1. stiamo pagando il canone e un costo fisso (bonus) di telefonia (che non usiamo, perchè siamo con altro operatore) su una linea che da almeno 8 anni non esiste più;

2. paghiamo un abbonamento Adsl;

3. paghiamo un altro abbonamento Adsl;

4. paghiamo un'altro abbonamento Adsl ancora;

5. paghiamo due altri bonus per telefonate che non possiamo fare, perchè siamo con altro operatore.

6. paghiamo il contascatti, che non esiste più da un decennio;

7. paghiamo un router internet che non abbiamo.

Circa 300 euro a bimestre di costi che nessuno ha mai chiesto... Ci scappa una bella mangiata a fine anno, con 1.800 euro risparmiati.

Io immagino la sua faccia, quando ha alzato gli occhi e ha fissato i miei iniettati di sangue.

"Ma non si preoccupi, chiediamo un bel rimborso, e tutto va a posto..."
"Me lo auguro... me-lo-au-gu-ro..."

Io di telefonia, in fondo, non ci capisco una mazza. Ma i conti li so fare.

Puoi raccontarmi che gli asini volano. Sono un ingenuo, a volte. Ma poi devi sperare che non scopra mai che non è vero. Perchè altrimenti perdo la mia santità. E intanto a mamma Telecom ho spedito una richiesta di rimborso da 4.000 euro. Tanto poi li riprende da tutti gli altri...
buio07
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venerdì, 30 marzo 2007,ore 01:11




La vita dovrebbe essere vissuta al contrario.
Tanto per cominciare si dovrebbe iniziare morendo, e così tricchete tracchete il trauma è già bello che superato.
Quindi ti svegli in un letto di ospedale e apprezzi il fatto che vai migliorando giorno dopo giorno.
Poi ti dimettono perchè stai bene, e la prima cosa che fai è andare in posta a ritirare la tua pensione, e te la godi al meglio.
Col passare del tempo, le tue forze aumentano, il tuo fisico migliora, le rughe scompaiono.
Poi inizi a lavorare, e il primo giorno ti regalano un orologio d'oro.
Lavori quarant'anni finchè non sei così giovane da sfruttare adeguatamente il ritiro dalla vita lavorativa.
Quindi vai di festino in festino, bevi, giochi, fai sesso e ti prepari per iniziare a studiare.
Poi inizi la scuola, giochi coi gli amici, senza alcun tipo di obblighi e responsabilità, finchè non sei bebè.
Quando sei sufficientemente piccolo, ti infili in un posto che ormai dovresti conoscere molto bene.
Gli ultimi 9 mesi te li passi flottando tranquillo e sereno, in un posto riscaldato con room service e tanto affetto, senza che nessuno ti rompa i coglioni.
E alla fine abbandoni questo mondo in un orgasmo. 

(Queste parole me le ha regalate Ilaria)
buio07
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giovedì, 29 marzo 2007,ore 14:22




Ho ripercorso i link che mi hanno portato all'idiota del post precedente. Ecco la chicca: se volete, potete andarvi a leggere i suoi vaneggiamenti, ma attenzione

il mio antivirus ha rilevato intrusioni malware

probabilmente un sistema di monitoraggio

potreste avere problemi a visualizzarlo, con explorer.

se entrate nel sito, dopo scansionate
le cartelle di sistema e la temporary internet files
con un antivirus

buon divertimento

http://prometheus.greatnow.com/
buio07
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giovedì, 29 marzo 2007,ore 02:53


Mi preparo ad andare a dormire. Non dormo molto, io. Non so perchè.
Sono in bagno, mi guardo allo specchio. Sono di un colorito biancastro, slavato. Mi manca un po' di sole, forse quelle vacanze ai tropici che agognavo, ma che per mille motivi ho perso. Ed un po' di sonno, probabilmente...

Prometeo... prometeo è lo pseudonimo di un individuo, non riesco a definirlo diversamente, che si è aperto un sito. L'ho trovato per caso, ed ho scoperto, con delusione, che vive nella mia città, Rimini. Con delusione perchè... perchè lui, in quel sito, scrive di tutte le teorie sulla superiorità della razza bianca...

Mi guardo allo specchio e penso: sono bianco. Bianchissimo, con gli occhi azzurri, per di più.

In tutte le follie che tratta, ripercorrendo la storia del pianeta, istigando a denunciarlo, se ne ho il coraggio (e la tentazione è stata forte, almeno per vederlo in faccia), non lesina parole insultanti non solo per persone che vengono da altri paesi, ma forse per l'intelligenza dell'essere umano in se stesso.

Gli ho mandato una mail, da un indirizzo fasullo, dove dicevo che sì, lui ha ragione. La superiorità di un essere sull'altro è realtà di tutti i giorni. Più o meno suonava così: "Sono d'accordo, devono tornarsene tutti a casa loro. Devono imparare a coltivare i loro campi, a sviluppare una loro economia, una loro civiltà, lasciandoci in pace. Devono imparare a costruire le loro industrie, a gestire... ehmmm, a gestire  i loro giacimenti di petrolio (ma scusa, il 90% del petrolio ce l'hanno loro... poi noi come facciamo?), i loro giacimenti di minerali preziosi (scusa, ma anche questi li hanno quasi tutti loro...). Ma tu hai ragione, sulla superiorità. Io, infatti, offenderei me stesso se non ammettessi di essere superiore ad un cervello bacato come il tuo, incapace di coordinare due sinapsi contemporaneamente. Ma quest'ultima affermazione è inutile, perchè tu manco sai cosa sono le sinapsi..."

Non si può! Non si può pretendere di prelevare da un paese tutte le risorse e conseguentemente di elevare muri per impedire che i legittimi proprietari di quelle risorse le seguano! Seguano la ricchezza dei loro paesi che espatria senza bisogno di un passaporto... Si pensava che con la caduta del muro di Berlino ogni muro fosse infranto, me la ricordo questa affermazione...

Discutere di un'idea tanto stupida come quella espressa da questo novello Prometeo, che si porta appresso demenza, certamente non fuoco, è tempo perso.

All'ignorante banalità concedo solo una citazione, in conclusione:

"C'è una cosa da dire della razza bianca: che la sua presunzione non ha limiti. Chi altri infatti potrebbe andare in un isolotto del Pacifico, dove non esistono nè miseria, nè delitti, nè disoccupazione, nè preoccupazioni, nè guerra, e definire quella una società primitiva...?"

(Dick Gregory)
buio07
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mercoledì, 28 marzo 2007,ore 01:36


Pioggia battente

Io la pioggia non la sopporto più. Come il freddo. Mi vien voglia di chiudermi in casa ed uscire quando la primavera avrà deciso di mostrarsi. Fino ad allora, finchè dura questo clima, letargo. Poi non succederà, amo troppo star in giro di notte, ma un pensierino...

Ah, a proposito di clima...
Tempo fà lessi un libro che mi diede da pensare. "Stato di Paura", di un autore famoso di cui non ricordo il nome (io coi nomi sono negato).
Il leit motiv della storia era una sorta di spy story eco-negazionista.

Mi spiego:
l'autore, sfruttando le vicende dei personaggi del libro, nega sistematicamente che vi sia una relazione tra cambiamenti climatici e attività umana, supportando il tutto con documenti di fonte accertata ed autorevole. Le temperature, 'sto gioco lo han sempre fatto: un po' salgono, un po' scendono...

Salpate l'ancora!

Io, che non è che mi fermi a quello che uno mi racconta, finita la lettura (ben scritto, ma c'è di meglio, anche dello stesso autore) ho iniziato a solcare il mare di bytes spinto dai più potenti motori di ricerca per le conferme. La climatologia però non è che si possa definire proprio una scienza esatta.
Il dubbio, questo autore me lo ha lasciato, un pochettino, anche perchè il mare di bytes che ho solcato con tanta spregiudicatezza era pieno di immondizia: tante frasi fatte, ma nessun dato concreto confrontabile.
Poi l'autore è famoso, penso. Non butterà via tutto con ricerche poco accurate...

E allora...

"E se gli Usa non firmano il protocollo di Kyoto sono nel giusto, almeno fino a che non sarà provato che l'inquinamento causa il surriscaldamento. Mica possono rischiare il tracollo economico per notizie false e tendenzione!" (lo dice lui, eh)

C'è un nuovo sceriffo in città...

All'improvviso, invece, l'anno scorso chi ti spunta fuori?

[stupore.on] <occhi sgranati>Al Gore</occhi sgranati>[stupore.off]

con il suo film documentario "An inconvenient truth". Ve lo ricordate, Al Gore? Io non lo sapevo che questo trombato (nel 2000) alle elezioni presidenziali Usa (e trombato è proprio il termine giusto, visto com'è andata...) fosse un accanito ecologista, sennò facevo domanda per votare negli States (no, dai, non esageriamo...). Ma di quelli da assalto alle baleniere con Greenpeace! Poi ti chiedi come mai ha perso...

Che mi racconta il signor Gore in questo documentario? Mi sfoggia dati e fonti incontrovertibili, carotaggi nell'Artico, studi nell'Antartico, aree strategiche e mappe satellitari (lui è stato vicepresidente, 'sta roba gliela servivano con la colazione...). Ma il brividino mi corre lungo la schiena quando mi sfoggia il famoso grafico dei picchi temperature/gas serra... Da come lo pone, l'autore del libro Stato di Paura non aveva tutti i torti. Un po' sale, un po' scende... "ecco, qui vedete quando c'è stata la glaciazione del..."...
Quello che tiene alla fine, il colpo di scena, è l'ultimo secolo e mezzo, dall'inizio dell'era industriale ad oggi. Toglie il sipario e...

<sussulto e stupore>ALLA FACCIA DEL PICCO!!!</sussulto e stupore>

Se nel grafico si intravedeva un trend di crescita delle temperature, dal 1850 in poi c'è una retta che sale verticalissima. Se le temperature seguono i gas serra, tra cinquant'anni siamo cotti (in tutti i sensi!).

Due cose mi hanno sconvolto, però:

1. gli orsi polari. Un fottio di orsi polari stanno morendo annegati. Perchè l'orso è un buon nuotatore, nuota per molti chilometri, ma era abituato che dopo un po' un pezzo di ghiaccio alla deriva per riposare lo trovava. Adesso, invece, non lo trova più;

2. se il surriscaldamento esagera, cosa succede? L'era glaciale! Ma come? Sì sì, l'era glaciale. Perchè il caldo scioglie i ghiacci, l'acqua fredda e dolce finisce in mare, diluisce le correnti che dai tropici portano calore a nord, il calore a nord smette di arrivare e cala l'Inverno!
Più o meno, dai...

Io, un consiglio ve lo voglio dare: guardatevelo questo film.

Intanto un pensiero mi sale in testa: sarà anche freddo, pioverà pure, ma io un giro stasera sera me lo vado a fare.
Metti che la prossima settimana nevichi?
buio07
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martedì, 27 marzo 2007,ore 09:27


Tema libero, questa notte. Perché a volte mi irrito di fronte a certe esternazioni. So che quello che sto per scrivere toccherà la sensibilità di qualcuno, ma almeno avviamo una discussione, o no?

 

Partiamo dal principio…

 

Sentirmi imporre le cose, proprio mi mette di cattivo umore. Se vuoi, me lo chiedi, poi se non capisco me lo spieghi. Se sono d’accordo lo faccio, se non sono d’accordo discuteremo. Così dovrebbe valere per tutti, altrimenti saremmo delle capre…

 

Ergo…

 

Quando sento un padre spirituale, il massimo padre spirituale, che dice che il divorzio non va bene, e che se divorzi esci praticamente dalla luce divina, mi vien voglia di chiedergli: ma te (sic!), sei mai stato sposato? E allora che ne sai? Guarda Casini: lui è uno di quei religiosi… religiosi forte, di quelli che se vivesse nel medioevo partirebbe per le crociate, eppure è divorziato anche lui. Un motivo ci sarà pure?

 

[parentesi.on]

<pensieri random>

Già che da uno che di famiglia non ne ha avuta neppure una io non mi farei mai spiegare il senso della famiglia in un corso prematrimoniale… Eppoi, restare single tutta la vita senza fare sesso è contro natura… dopo si combinano casini (vedi che ritorna sempre…) con le perpetue. O peggio…

Io glielo avevo detto a F. che il corso non lo facevo e che in chiesa mi stava pure bene, “basta che il parroco parli solo con te. A me consegna un test multiopzionale prima della cerimonia: vuoi tu prendere in moglie… 1. SI 2. NO 3. NON SO”.

Poi dal parroco non ci siamo arrivati… ma questa è un’altra storia.

In fondo è vero che sono battezzato, ma io a 0 anni mica potevo dire di no…

</pensieri random>

[parentesi.off]

 

Dicevo, la massima espressione spirituale, invece di trovare le parole per dire alla gente che la famiglia è importante ed è un impegno che va curato come un fiore, e magari dare anche due dritte (di certo non per esperienza, ma per sentito dire, con tutte le confessioni che girano…) su come fare, non trova di meglio che sparare un’anatema medievale tipo “o con Gesù o contro Gesù”? Secondo me, Gesù non è che sarebbe proprio d’accordo.

Con le polemiche sono poi usciti allo scoperto i mediatori. La massima espressione spirituale avrò pensato che magari aveva alzato un po’ il tiro. Io li ho sentiti, ‘sti mediatori, che dicevano che “sì, beh, dipende di chi è la colpa del divorzio. Se la colpa è del partner, allora si può chiudere un occhio…”.

Ahhhh, riduzione della pena. Nei tribunali lo chiamano patteggiamento…

La comunione sì, ma con mezza ostia ed un rosè.

Esser religiosi va bene, ma non si può nemmeno esagerare…

Ma DICO io…

buio07
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categoria : pensieri liberi


lunedì, 26 marzo 2007,ore 11:17


Ho camminato sotto la pioggia, quasi a volermi lavar via dei pensieri.

Un angelo tristeSento un po' del peso dell'anima, oggi. Piove, il cielo è triste. Una poetessa sta piangendo. Nasceranno sicuramente parole struggenti, da questo suo dolore. Vorrei solo essere lì, con lei, per abbracciarle l'anima e raccogliere una lacrima.
buio07
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sabato, 24 marzo 2007,ore 02:49


Scomporre la realtà si può, scomporre il tempo è più complesso, perchè devi raccogliere immagini, metterle insieme e cercare di dare un senso logico, anche se non lo hanno.

Il bacio de l

<<Sei pronta?>>
<<Dove mi porti?>>
<<E' una sorpresa...>>

Il viaggio dura circa un'ora, la destinazione, per lei, è sconosciuta. La sto portando fuori dal mondo, dove il cellulare non prende, quel cellulare che tanto riempie la sua vita. In mezzo ad una foresta, ma lei non lo sa.

La strada scorre veloce, e lei smette di porre domande a cui io non rispondo.
<<Dove mi stai portando?>>
<<Fuori dal mondo, te l'ho detto...>>

Siamo in ritardo. Avevo promesso che saremmo arrivati alle sette di sera, quel sabato pomeriggio, ma sarebbe stato impossibile. Star Trek è ancora fantascienza...
Finalmente ci siamo. Quell'esile ponte sul fiume ci separa dalla nostra meta. La mia meta, perchè lei ancora non sa cosa le aspetta. Forse non è del tutto chiaro neppure a me, cosa ci aspetta.
Eccola, quell'esile donna che ci indica dove posteggiare.
<<Possiamo lasciarla qui? Restiamo a dormire, non vorremmo che desse fastidio...>>
<<No, qui va bene. Siete quelli di Rimini?>>
<<Sì.>>
<<Vi stavamo aspettando. Venite...>>
E' dolce, il suo sguardo, mentre ci invita ad entrare, come se fossimo ospiti della sua casa privata. Una cinquecento gialla ci osserva attraversare il selciato, verso il ristorante.

<<Amore, ma dove mi hai portato?>>
<<Fuori dal mondo. Siamo solo io e te, questa sera...>>

Si anima, quando scopre che tutto è buio intorno a noi. Non c'è una luce che ci illumina, non un riflesso lontano. Solo un cielo stellato come non eravamo più abituati a vedere. Il silenzio è commovente. Puoi sentire i pensieri dell'altro...

<<Sedetevi qui...>>

<<Tu... tu sapevi quanto amo lo sharing?>>
<<No, cosa intendi?>>
<<Lo sharing, la condivisione. Siamo ad un tavolo con altri perfetti sconosciuti...>>
<<No. Non sapevo di questo...>>
<<Esistono alcune città dove lo sharing è una realtà meravigliosa...>>

Mi racconta il concetto di sharing, come lo vede lei, ed io non posso non sognare. Ha ragione, il suo pensiero è perfetto nella sua astrattezza, e non ci mette neppure un minuto a far breccia nel mio fragile muro.
Arrivano le prime portate. Tutto prodotto in casa, dalla ricotta alla carne.
Si inquieta, Ilaria, quando arrivano i secondi. Carne di cervo.

<<No! Bambi no!>>
La sua innocenza è reale. Quel pezzo di carne di cervo le ricorda Bambi, e lei stenta a mangiarlo, fino alla rinuncia. Aspetterà il dolce, mi dice.

<<C'è un'altra sorpresa per te...>> le dico.
Si eccita. <<Cosa?>>
<<E' una sorpresa che ti piacerà...>>
<<Dai, dimmelo!>> insiste. Ma io la lascio crogiolare nella sua curiosità.

Nel luogo in cui siamo, dispersi nella Foresta delle Lame, questo focolare ha più di una sorpresa. A fine cena il nostro ospite ci invita a seguirlo. L'ho pregato più di una volta di non rivelare cosa accadrà dopo, e lui mi ha seguito, in questo desiderio.
Ci accomodiamo nella comune, una sala calda, separata da tutto il resto, dove un grande camino impera su tutti noi. Mentre le immagini della storia della valle scorrono, qualcuno cuoce castagne, da abbinare ad un vino dolce. Lei, Ilaria, si offre di riempire calici per tutti gli altri. Siamo una famiglia, in quella grande sala. Sharing, come direbbe lei...

Finisce la serata, è ora di ritirarsi nelle nostre umili dimore. Piccole stanze accoglienti per gli ospiti. C'è un grande letto, al centro della stanza. Sharing, penso io, ma solo per noi due. E' una dolce attrazione, quella che ci muove. Si spengono le luci, i vestiti volano via, lontano dai nostri corpi. C'è fretta, fretta di sentire la nostra pelle l'una sull'altra. E' un'estasi, quella che ci prende. Siamo lontani dal mondo che conosciamo, in un ambiente remoto, arcaico. E' come se tutto quello che ci circonda non esistesse. Giochiamo, con i nostri corpi. Giochiamo con le labbra, con le parole sussurrate, fino a che non possiamo più resistere, a quell'attrazione, ed entrambi fremiamo, quando ci sfioriamo, fino a sussultare...

Non riesco a dormire. Ogni minimo sussulto mi fa aprire gli occhi. Un rumore esterno, una volpe, un gatto, non posso saperlo. Lei dorme. E' lì, affianco a me. La guardo dormire. Il suo volto rilassato, teneramente sognante. "Cosa starà sognando?" mi chiedo. Invidio la sua pace. La osservo, timidamente, come se stessi osservando qualcuno da una serratura, e penso che forse, di quell'attimo, di quel sogno, io ne sono parte.

Passa, il tempo, e Morfeo viene a trovare anche me. Mi abbraccia, mi coccola, mi invita a seguirlo. Cedo alle sue lusinghe. Allungo una mano, per sentire se è ancora lì, Ilaria, nel buio della stanza. La sento, la sua pelle delicata, il suo respiro pesante, di chi in quel momento non prova nessuna ansia, nessuna paura. "Forse perchè sente che io sono qui...". L'abbraccio, la stringo a me, per sentire il suo odore, la sua presenza, poi cado in un limbo senza sogni.

Il suono della sveglia è invadente. E' domenica, voglio continuare a dormire. A tenerla stretta e a dormire. E quando ci sveglieremo, faremo ancora l'amore, dolce e rabbioso, passionale come la notte prima di cadere. E ci racconteremo chi siamo, quando i nostri corpi avranno avuto soddisfazione. Che cosa stiamo facendo, là, lontano dal mondo.
Suona la sveglia, e rovina i miei pensieri. Non apro gli occhi. Ho paura che lei non ci sia.
"Corro lungo una collina. Cado. Le ginocchia sbucciate, una mano sanguinante. Mia nonna mi chiama, mi chiede se mi sono fatto male. Sono un bambino, sento dolore, ma non piango. Le sorrido, la rassicuro, mi alzo e corro da lei. Non ho paura..."

Suona la sveglia, ed è invadente.

Allungo una mano, al mio fianco, con gli occhi ancora chiusi, vinti dal sonno, e trovo...

buio07
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venerdì, 23 marzo 2007,ore 01:23


Questa notte non mi va di essere serio, neppure impegnato. Ok, ok, non che mi capiti spesso di esserlo, però...

Questa notte non parlerò di Ilaria...

Sono partito già male, vero? Vien da dire: "ecco, subito, al primo concetto che esprime, la tira fuori. Ma chi cavolo è 'sta Ilaria? Esiste, non esiste...". Avete ragione... . Se esista o no, ve lo dirò alla fine del viaggio. La nomino solo una volta, prometto, poi passo ad altro.

Pensieri a caso

23 marzo!

Una mia cara amica mi ha ricordato che dalle 00.00.00.001 scattava il compleanno di un mio vecchio amico, che non vedo e sento da un sacco di tempo. Ne approfitto per fargli gli auguri. Potrebbe essere un'occasione per fare un salto a trovarlo nel locale che ha aperto nell'entroterra riminese. Lui  si chiama Filippo Malatesta. Filippo era, ed ancora è, un ottimo cantante. I suoi esordi risalgono ai primi anni '90. Si pensava facesse il botto, visto che si trovava ad aprire i concerti di un mito come Bob Dylan e come spalla a Neil Young. E stava andando bene, finchè la folle logica del mercato non se lo è mangiato vivo. Per me, rimane comunque un buon rocker.

Un assaggino della sua musica...

L'audio e' stato cancellato dallo spazio su Splinder

www.filippomalatesta.com

Amici #1

Io ho degli amici. Ne ho diversi, in verità, ma con alcuni mi trovo, mio malgrado, a condividere tempo e spazi. Ora, tre di questi simpaticoni hanno deciso di creare un loro Blog, con l'intento di pubblicare tutto quello che gli passa per la testa. E fin qui, è normale. Gli ho dato anche qualche indicazione su come aprirlo: vai su splinder, compila i moduli, 'sì, dove ti chiede "sesso" metti "sì"' e così via. Solo che ho scoperto che quello che gli passa per la testa, purtroppo, sono io. Meno male che sono paziente...

www.tranneiuri.splinder.com

Terrificante l'epitaffio... Sto ancora decidendo se dissotterrare l'ascia...

Amici #2

Ieri sera ho avuto la gradita visita di due amici di vecchissima data, Lucio e Paolo. Per dimostrarmi che i nostri 23 (Lucio) e 31 (Paolo) anni di amicizia sono importanti, hanno ordinato da bere e in un freddo polare, seduti in piazzetta al Caravaggio, cosa mi hanno raccontato? Mi hanno citato a memoria tutti i post di questo Blog... Ma si potrà? Di loro scriverò in un altro momento, perchè l'amicizia è l'amicizia, non è che la puoi sintetizzare in dieci righe, e che cavolo...

I Blogger

Mi son fatto un bel giro su Splinder, alla ricerca di storie di ogni tipo, e le ho trovate, ne ho trovate fin troppe. Posso dire che tentare di sfogliare 260 mila blog è impossibile. A volte son scritti troppo in piccolo, a volte i colori dello sfondo sono quasi uguali a quelli del testo, e per leggerli devi evidenziarli. Poi diciamolo, leggere al computer non è così rilassante. Comunque, ne ho trovate, di pagine che val la pena visitare, e continuo a cercarle. Per ora molte sono inserite tra gli amici (no, tranneiuri ancora non c'è...), pian piano le linkerò così che siano raggiungibili subito dal mio web. I Blogger sono un popolo meraviglioso, è bello essere entrato a farne parte.

Bye...

 

buio07
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mercoledì, 21 marzo 2007,ore 22:05


Un milione

L'audio e' stato cancellato dallo spazio su Splinder

Io ci ho pensato, a quanto potrebbe costare la felicità... Almeno, a quanto potrebbe costare una parte della felicità, cioè quella materiale. Mi son preso un foglio excel, ho fatto un po' di ricerche ed una botta di conti, pensando di vivere altri 50 anni, cosa che non succederà se non mi dò una regolata, e di restare solo soletto:

Essenzialità

1. Premesso che vivo in una città dove acquistar casa è come investire in una miniera di diamanti, una cifra che posso sparare con tranquillità per un nido in zona residenziale di circa un centinaio di metri quadrati non troppo lontano dal centro storico è, diciamo, 350.000,00 pizze di fango;

2. Un'auto di livello medio alto la piazzo sulle 30.000,00 p.d.f.; ho considerato poi, stando molto largo, che un'auto la devi cambiare: se la cambio ogni cinque anni, restituendo la mia, con un'aspettativa di vita di altri 50 anni significa che alla voce auto ci devo aggiungere altri "10 cambi d'auto x (30.000 di auto nuova - 5.000 di supervalutazione dell'usato )", cioè 250.000,00 p.d.f.. Oh, ho detto che sto largo, va bene?

3. Non so bene quanto si possa spendere in un anno in vettovaglie (cucina casalinga, il ristorante sta in un'altra voce), ma diciamo approssimativamente, stando larghi, 80 p.d.f. a settimana x 52 settimane x 50 anni? Parlo solo di rifornimenti al supermercato, naturalmente. Fanno 208.000,00 p.d.f.;

4. Gli abiti e le scarpe: ora io non sono ossessionato dall'acquisto di roba alla moda, e neanche dagli acquisti frequenti, ma provo ad ipotizzare: comprando due pezzi d'abbigliamento al mese, a 150.00 p.d.f. a pezzo, fanno, in cinquant'anni, 180.000,00 p.d.f.; comprando un paio di scarpe al mese dal costo medio di 100,00 p.d.f., fanno 60.000,00 p.d.f.;

5. La casa ha dei costi di manutenzione e di utenze, che sparo sui 200.000,00 p.d.f.;

6. Ogni giorno, togliendo tutto quello che ho già indicato, posso spendere 30 p.d.f., in media, cioè in 50 anni 547.500,00 p.d.f.

7. Ci metto anche un fondo vacanze da 5000 p.d.f. all'anno (che non esclude 30 p.d.f. al giorno), fanno 250.000,00 p.d.f.

L'essenziale vale circa 2.075.000,00 pizze di fango in 50 anni.

Se poi volessi metter su famiglia, dovrei considerare qualche altro dettaglio:

8. Seconda auto, con un costo di 18.000,00 p.d.f., ed un rinnovo quinquennale con supervalutazione dell'usato da 130.000,00 p.d.f.;

9. Un fondo imprevisti/vecchiaia di 300.000 p.d.f.;

Totale dell'essenziale: 2.523.500,00 p.d.f.

Superfluo

10. Una casa ai Caraibi: 150.000,00 p.d.f.;

11. Due case per i figli: 500.000 p.d.f.;

Totale Essenziale + Superfluo = 3.173.500,00 p.d.f.

Posto che ricalcolando tutto su di me, la cifra approssimativa per una vita familiare agiata sarebbe di circa 2.000.000,00 p.d.f., io mi chiedo

ma cosa ca**o ci fa Bill Gates con 41,86 miliardi di pizze di fango?

Riscrivo la cifra? Così si capisce meglio cosa voglio dire:

Io = 2.000.000
Bill = 41.860.000.000

Bill potrebbe vivere 1.046.500 anni felici come li intendo io. Io non so mica cosa ci farei con tutti quegli zeri...

A me piace giocare coi numeri, ed allora ho preso la lista di Forbes dei quasi mille miliardari, di cui il primo è Bill, e li ho sommati, in via approssimativa, per difetto:

2.300.000.000.000,00 p.d.f.

Posto che questa cifra farebbe contente 1.150.000 persone che vivono per 50 anni con pretese non troppo alte in un paese come l'Italia, i soldi non comprano la felicità. Danno una bella mano, ma non la comprano. Quindi io sono pronto a ridurre drasticamente la mia pretesa nei confronti dei mille di Forbes, il tutto in cambio di un'informazione: come sta Ilaria?

PS: il cambio pizza di fango/euro è alla data odierna 1 a 1 sulla borsa di New York; la pizza di fango vale 1,3379 dollari alla data odierna.

buio07
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categoria : pensieri liberi