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Luce/Buio
Buio : la falsità, l'ipocrisia, la guerra; la musica universalmente inascoltabile, i libri universalmente illeggibili, i film universalmente inguardabili; i silenzi di alcune persone, le parole di altre; certa politica, le frasi fatte, la codardia; chi non sa assumersi responsabilità...

Luce : le persone semplici, il coraggio delle scelte, i pensieri complessi, la notte...

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Buio, assenza di luce, quando non si vede più nulla e si può solo immaginare.


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La vita, l'Amore, la notte...

venerdì, 19 dicembre 2008,ore 02:58


Siccome non è che ci passi spesso di qua, ho pensato di lasciare disponibile tutto lo scritto di due anni, ma di bloccare i commenti. Che tanto non li vedrei.

Renderò di nuovo disponibile questo spazio quando lo tornerà anche per me. Buon natale e buon anno a tutti.

Che volete che vi dica... no comment.

See ya ;D
buio07
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categoria : io


venerdì, 28 novembre 2008,ore 02:41


Non avendo molto da scrivere, sto tradendo Splinder con Facebook.

Adesso ci manca solo che qualche lampada abbronzante, poi posso presentarmi alle elezioni per la presidenza USA,,,

Ah, ps: quando un presidente del consiglio ulula che occorre spendere e risparmiare, mi vien da pensare che ci governa sia uno che crede che la gente, in Italia, guadagni 3000 euro al mese...

Se posso: Silvio, hai sistemato i tuoi problemi con la giustizia, condonando i tuoi peccati e legiferando sui reati veri, ossia trasformando in pena da carcere le scritte sui muri dei graffittari e punendo per guida in stato d'ebbrezza anche quelli che girano in bici, ma salvaguardando da crimine i commissari straordinari, tipo quello di Alitalia, che fa comodo...
Mah,,, e parlano di libertà... di chi, se è lecito?

[omississ]

Paradossalmente, meglio Fini...

See you...
buio07
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categoria : politica


mercoledì, 05 novembre 2008,ore 14:43




Stanotte mi sono addormentato alle 4.15. Ero curioso come una scimmia e non ho potuto fare a meno di guardare che succedeva di là dal mare.

Avevo due idee in testa:
vince McCain, gli americani sono stupidi (non gli è bastato Bush...);
vince Obama, gli americani ci provano (inutilmente).

Alle 4.15 era già piuttosto chiaro chi avrebbe vinto: già presi due stati chiave e probabilmente la Florida. Ciao zio Mc...

Ora, Obama si trova a fare i conti con un paio di cose che all'altro candidato non si sarebbero poste: cambiare l'economia americana; cambiare la politica estera americana.

Certamente è un voto che farà storia. Ed è sintomatico che vi sia stata una grande esultanza in tutto il pianeta, dove tutti i capi di Stato, di destra come di sinistra, hanno inviato i migliori auguri confidando nel nuovo presidente per un vero cambiamento. Quasi tutti. In Italia, come al solito...

Non so se a tutti è chiaro come va la vita; a Veltroni sicuramente no, visto le dichiarazioni di amore, fiori e cioccolatini inviate al neo presidente. Neanche a quella mezza s. di fascista che è Gasparri (
figurati, un presidente USA nero, di origine africana, religione ex-musulmana e di sinistra...), che ha commentato con un "sarà contenta Al Qaida".

La memoria torna a Clinton, quando presentò due riforme: sulla libera vendita delle armi; sulla sanità. Dovette portarsi un ombrello per coprirsi dagli insulti dei suoi che bocciarono ogni possibilità.

Perchè se è vero che Obama non si è fatto appoggiare dalle grandi Lobbies economiche (che, ricordiamolo, hanno degli uffici per le relazioni col Congresso aperte in K Street, a Washington, dove ha sede il Parlamento, appositamente per stressare l'anima agli eletti che hanno sostenuto, indistintamente dal colore), tutti i senatori che dovranno sostenerlo nelle riforme sono finanziati chi da quella delle armi, chi da quella del petrolio, chi da quella dei farmaci. E quando Obama dovrà toccare armi, guerra, petrolio, sanità etc..., dovrà necessariamente tener conto che ci sono grandi probabilità che metà dei suoi gli votino contro.

Preferisco Obama, ma per dirla come Bossi: vinca l'uno o l'altro, in America continueranno a governare le grandi aziende.

Tutto da dimostrare, insomma. La posta in gioco è un po' altina, per iniziare a festeggiare.

Per ora, l'unico pensiero che mi passa per la testa è rivolto ad una frase del Gattopardo: "Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi!".

Vedremo...
buio07
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categoria : politica, pensieri liberi, notti insonni


domenica, 02 novembre 2008,ore 15:48


"L'economia è quella scienza che studia i motivi per cui
le sue previsioni si sono rivelate sbagliate."

L'economia recede, la produzione diminuisce, i consumi calano, la gente ha sempre meno soldi in tasca. Un circolo vizioso che se non viene interrotto rompe il giocattolo cui tanto teniamo: l'economia del capitale.

Nelle fasi fortemente recessive, per evitare il peggio, di solito gli Stati intervengono con decisioni forti, atte a mettere in condizione la popolazione di ricavare comunque un reddito, in modo che lo possano spendere rimettendo in moto il sistema inceppato. In Italia, fino a qualche anno fa, c'erano i cosidetti ammortizzatori sociali, grandi aziende di proprietà pubblica che assorbivano una buona fetta di disoccupazione, anche se di fatto non necessitavano di personale aggiuntivo.

Un esempio, le Ferrovie dello Stato. Chiaramente, tutto questo ha un costo, ma si trattava di un costo/beneficio. Lo Stato teneva alta la pressione fiscale; con le entrate delle tasse, finanziava, tra il resto, l'assunzione di personale superfluo. Fino a qui, il costo. Il personale superfluo otteneva così un reddito spendibile, che oleava gli ingranaggi della macchina mercato, consentendo la realizzazione di profitti extra, reinvestiti, tra il resto, anche in nuovi posti di lavoro. Qui il beneficio...

Sicuramente, la percezione della gente non è mai stata positiva, verso queste forme di spesa "inutile", ma il motivo risiede nella mancata conoscenza di meccanismi più grandi, macroeconomici. Come sarebbe possibile pensare che le mie tasse paghino uno sfaticato? Il punto è che senza quello sfaticato, la probabilità di perdere il proprio lavoro diventa tremendamente più alta. Pago per mantenere il mio posto di lavoro. Tutti paghiamo per aumentare le probabilità di mantenere il proprio posto di lavoro. Una visione un po' diversa delle cose, insomma.

La verità sta nel fatto che tutte le teorie economiche capitalistiche si basano su concetti falsi: il mercato funziona sulla concorrenza perfetta; il reddito diventa per intero consumo/investimento. Su questi assunti, costrusce modelli matematici che ben poco hanno a che spartire con la realtà. Perchè la concorrenza perfetta non esiste. Esistono monopoli, oligopoli, distorsioni della concorrenza attraverso mille forme diverse, dalla pubblicità falsa alle tangenti. Il reddito non viene completamente speso o investito, in buona parte viene saldamente tenuto immobile.

Keynes, di cui rimando a ricerche personalizzate, fu il primo a sostenere che in caso di economia recessiva fosse lo Stato a farsi carico di consumi e investimenti, con un aumento della spesa pubblica (finanziata con la tassazione, purtroppo...). Le sue indicazioni aiutarono gli USA prima ed il mondo a seguire, ad uscire dalla Grande Recessione del '29. Il contrario di quel che accade oggi, dove lo Stato fugge dall'economia, da Reagan in poi, nell'illusione che l'invisibile mano del mercato possa mettere tutto a posto, che così si possano ridurre tasse, una bella leva elettorale.

"Via lo Stato dall'economia", questo orgogliosamente qualcuno afferma.

Il vero problema degli Stati non sta nelle aziende pubbliche che mangiano apparentemente denaro. Quelle aziende redistribuiscono ricchezza ed attenuano le fasi recessive. Il problema sta nell'evasione fiscale, che sottrae risorse al mercato, risorse che, essendo nascoste, non possono essere reinvestite o spese.

Che la privatizzazione delle Ferrovie, come di altri Enti, sia stato un bel risparmio, lo si vede adesso. Il divario tra ricchi e poveri si allarga. Ogni persona del ceto medio è a rischio povertà. Se lo Stato non si affretta a metterci mano, chiunque, dall'oggi al domani, potrebbe ritrovarsi per strada, senza lavoro, senza casa, senza nulla. Possibilità remota, ma non così tanto...

Diciamo che però bisogna guardare anche al lato positivo delle cose. Almeno la privatizzazione delle Ferrovie ha portato ad un miglioramento: ora i treni sono tutti in orario (almeno quei pochi rimasti), sono puliti, niente zecche e niente pidocchi, e sono sicuri come la striscia di Gaza... Un affarone, insomma...

buio07
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categoria : economia, stato e denaro


lunedì, 27 ottobre 2008,ore 20:02


 

Ok, è un po' che faccio fatica a scrivere, lo ammetto. Diciamo che il tempo è un po' tiranno, mi succhia l'anima, ma sarebbe sbagliato anche questo, perchè alla fine, del tempo libero, lo avrei lo stesso. E' che lo uso in maniera un po' differente...

Sto trasferendo la mia scrivania. Questo non fa certamente notizia, ma a giorni dovrei entrare in possesso del leggendario MSI Wind U100, un pc portatile 10 pollici, un fagottino di circuiti integrati da un chilo, che mi accompagnerà nella stesura del Gaudi Bis, il secondo libro che spero almeno questa volta finisca in un paio di librerie in più. Sì, perchè puoi scrivere tutti i libri che vuoi, e puoi farteli pubblicare pure tutti, ma se poi diventano introvabili, hai voglia...

Sto trasferendo la scrivania, dicevo. Ora, con un portatile piccolo e comodo posso tranquillamente sedermi al tavolo del Caravaggio Art Bar, ordinare un buon bicchiere di vino e perdermi amabilmente tra i tasti del PC, inventando storie tra New York e il Messico, sperando che lo studio di avvocati del piano di sopra non si accorga di avere una connessione non protetta e mi lasci navigare a scrocco senza patemi...

Ho intrapreso, nel frattempo, il lavoro di ufficio stampa, oltre al mio solito finto lavoro dove mi presento ogni mattina, alla faccia di Brunetta.

E' godibile, divertente, ma stressante. I giornalisti sono una brutta categoria: non ti cagano. Li chiami, li inviti, gli giri comunicati stampa e foto, le provi tutte, poi ti arrendi sapendo che alla fine decidono loro cosa mettere sul loro giornale. Che cavolo, ci mancherebbe altro. Certo che a volte sfogli i giornali e pensi "con tutta 'sta merda, potevi anche metterle due righe di quello che ti ho chiesto, no?"

Fa lo stesso. 'sto fine settimana ho lavorato per un cliente al TTI/TTG. Rapporti, relazioni, media. Una conferenza stampa. Ho organizzato una conferenza stampa...

Il terrore, quando organizzi una conferenza stampa, è che non venga nessuno. Tutte, le ho pensate: gli diamo la chiavetta USB, facciamo un bel rinfresco. Ci mancavano solo le ballerine brasiliane e il Dj....

E' andata bene. C'erano 600 persone. Per la questura 60, e forse hanno ragione, perchè la saletta da 100 posti era mezza vuota. Bah, è stata comunque una bella conferenza stampa...

Tolto il lavoro mattiniero in cui trascorri ore al PC, passo a quello pomeridiano, dove trascorro ore al PC. Finalmente arriva poi sera, e posso svagarmi davanti al PC...

Giochi, soprattutto, e serie Tv. Puro svago, per questo faccio un po' fatica a scrivere, dopo aver scritto tutto il giorno...

Guardo anche un po' di telegiornali, onestamente, e forse è per questo che mi passa la voglia di scrivere. Perchè ironizzare su qualcosa, che poi basta guardare la tv per ridere?

Minchia, non è vero, forse?

Adesso è esplosa la guerra dell'elezione USA. Quelli di sinistra tifano Obama, quelli di destra McCain. Certo, il mondo sarà commosso dall'elezione del primo presidente nero americano. Un uomo tutto d'un pezzo. Anche se ha votato per la guerra in Iraq, ritiene sia stato uno sbaglio, e che i soldati dovrebbero andarsene da là. Basta Iraq, dice, perchè il vero paese da colpire è il Pakistan... Tanto sono già in zona...

Intanto McCain si consola con la Palin, futura vicepresidentessa, se vince lui. "Se ci fossimo stati noi al potere - disse - avremmo già attaccato la Russia...". Consolante...

Non credo ci sia bisogno di aggiungere ironia ad un mondo ironico. Per ora, mi riposo. Ho perso tante ore di sonno, ultimamente.

Mi torna in mente la frase di un mio amico: "All'ingresso dell'autostrada c'è scritto: se sei stanco fermati a riposare in autogrill..."

Sogno un autogrill...

buio07
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categoria : scrivere, politica, pensieri liberi, cinismo, io


martedì, 14 ottobre 2008,ore 16:45


Che l'economia fosse un po' allo sfascio lo si sapeva da un pezzo. Bastava fare attenzione ai comportamenti dei baluardi del libero mercato per capirlo...

Già ne ho parlato, in 'sto posto VIRTUALE, di cosa penso del mondo in cui vivo, quello che ciecamente ci insegnano a definire libero. Ma libero da che? Da cosa? Dai cosacchi? Dai cinesi? Dagli arabi-che-sono-tutti-terroristi? Dai rumeni, che ci fai anche una pubblicità per dire che sono buoni e non li dobbiamo trattare male (mi rispieghi il significato di razzismo, per favore?)?

Lo dovevamo capire subito, non appena si è iniziato a parlare di globalizzazione, che qualcosa non andava. Mercato globale, nuove frontiere, il bene che avanza... ma vaffanciuffolo, va'.

Mercato ed economia del capitale hanno un solo scopo, la crescita. Ci avete mai pensato che, per dire che tutto va bene, si dice che cresce il Pil (prodotto interno lordo)? Cos'è il Pil? Il Pil è il valore della produzione e dei servizi, in sostanza, che in un anno il paese genera.

Che succede quando il mercato del paese che produce si satura? Cioè il calzolaio non vende più scarpe perchè la gente di scarpe ne ha abbastanza e non le compra più? Che o cambi mestiere o inizi a cercare qualcuno fuori dal paese per vendergli le scarpe. Globalizzazione. Il problema è che anche il calzolaio dell'altro paese fa lo stesso ragionamento. E se l'altro paese è la Cina, con la globalizzazione te la sei presa in quel posto. Almeno nel breve periodo...

Forse forse, il sistema di mercato ha un piccolo decennium bug, cioè nell'arco di dieci anni l'economia ne risente, ristagna. Basta pensarci, in fondo. Compri auto in continuazione? Compri case? Compri scarpe, vestiti, gioielli, manco fossi Paris Hilton? No. Ogni anno compri qualcosa in meno, perchè non tutto quello che hai è da buttare via. Fino a che non compri più nulla per un paio di anni, perchè quello che hai è sufficiente.

Ve la ricordate la pubblicità progresso di qualche anno fa? L'omino con la busta gialla che va in giro a comprare e la gente per strada lo ringrazia? Ecco, quella è la sintesi del sistema di mercato in fase di ristagno. Si dovrebbe spingere la gente a rimettere in circolo il denaro, che è la benzina del giocattolo.

Di misure che aiutino a ritrovare fiducia, cioè a spendere, i paesi ne mettono in essere in continuazione, quando il mercato barcolla.

Prodi (che non ho mai amato) un paio di cose le aveva provate: confisca dei rapporti bancari dormienti da 10 anni. Una barca di miliardi da rimettere in circolazione. I TFR nei fondi di investimento. Idem. 

Non sempre si rivelano efficaci, naturalmente. A volte ci vuole un po' di ingegno, per trovare la mossa giusta. Tipo un Governo che per combattere il ristagno fa la pubblicità dell'omino con la BORSA gialla...

buio07
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categoria : politica, economia, stato e denaro


giovedì, 02 ottobre 2008,ore 18:30



Giusto ieri sono andato all'anagrafe a rinnovare la carta d'identità. Mi ha spiegato che un decreto recente estende la scadenza a 10 anni, dai 4 originari. Ho tirato fuori il mio vecchio documento, usurato all'impossibile: "sì, ma mi vergogno a tirarla fuori...". L'impiegato ha capito e ne ha stampato uno nuovo.

Nell'attesa che la fila si esaurisse, ho sbirciato in giro. Com'è cambiata l'anagrafe, dall'ultima volta...

Un sacco di stranieri: cinesi, rumeni, russi, indiani, arabi...

Un sacco di cartelli informativi, tipo "i rumeni che richiedono il tal documento devono andare al pianterreno". E' giusto che prima di far fare a queste persone delle inutili, lunghissime file, gli si spieghi cosa devono portarsi dietro, a che piano devono andare, a che sportello. Di ritirare il numero progressivo di fila, certamente!

Poi ho pensato a un operaio arabo appena arrivato a Rimini, che parla a malapena la nostra lingua: chissà se riesce a leggere tutti 'sti cartelli scritti in italiano...
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giovedì, 02 ottobre 2008,ore 18:12


Va' (=vara=guarda: marchigianromagnolo...) che a volte uno sparisce per del tempo e si finisce a pensar male.
Potrei inventare mille scuse, dalle più fantasiose alle più credibili, per spiegare il perchè della mia assenza, ma sarebbero comunque false.

Sono una persona sincera, quindi non vi mentirò: sono stato rapito dagli Ufo...

...ma sono riuscito ad annoiarli con le mie chiacchiere infinite, così mi hanno riportato indietro.

;-P
buio07
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martedì, 26 agosto 2008,ore 17:10


giove
Da un po' a 'sta parte ho iniziato a stare col naso in su. Non so se per colpa dell'Osservatorio che sta a pochi chilometri da qua, a Saludecio, dove siamo stati durante l'estate, o per la notte delle stelle cadenti.

Nel primo caso, in un buio quasi totale, avvolgente, in uno spazio aperto dove le stelle sembra ti fissino come tu fissi loro, c'è stata la bravura degli astrofili, che con semplicità e sapienza ci han resi partecipi delle innumerevoli linee immaginarie tracciate dagli antichi per orientarsi, come dei segreti custoditi dallo spazio profondo, tipo M31 in Andromeda, nuvoletta di luci inquadrata dal telescopio a 80 ingrandimenti.

Nel secondo caso, quel 12 agosto presi Manu e partimmo senza una meta precisa: lungo la strada che collega Santarcangelo a Poggio Berni, fu la luce verde posta in cima a Torriana ad attirarci. Naturalmente non eravamo soli. Una decina di curiosi, come noi, aveva fatto tappa sulla piccola cima di quel paesello dell'entroterra riminese. "Una... un'altra... un'altra ancora...." Ne abbiamo contate parecchie (mai come i nostri vicini, ma secondo me baravano...), stesi sulla panchina col vento che ci spazzava la pelle dalla calura estiva.

Non so perchè, ma da un po' sto col naso in su. Sarà stata quella sfera fissa in cielo, luminosissima: "è Venere!", sentenziavo. Invece era Giove, e vederlo dal vivo come fosse una fotografia, coi suoi satelliti maggiori, attraverso quel forellino, è stato emozionante.

E siccome sto col naso in su senza sapere dove e cosa guardare, ho deciso di approfondire. Qui condivido con voi quel che ho trovato. Cercavo una mappa stellare decente e comprensibile, quando mi sono imbattuto in un meraviglioso software gratuito, Stellarium.

Una volta impostato il luogo in cui siete, vi mostrerà esattamente quello che vedrete alzando il naso come me. Distanze, magnitudo, coordinate, tutto svelato. E se centrate un oggetto col mouse e girate la rotellina, vi farà uno zoom su fotografie incredibili.

Insomma, adesso mi è facile individuare Cassiopea, Orione, il Toro, il Sagittario, Auriga, lo Scorpione, l'Aquila, il Cigno, il Delfino, Perseo...; le stelle Antares e Vega...; le Pleiadi.

A occhio e croce, so anche dove sono le nebulose più vicine alla terra.

Ho pure scoperto che la vera notte delle stelle cadenti non è tra il 10 e il 12 agosto (perseidi), ma tra il 17 e il 18 novembre (leonidi): una pioggia di fuoco incredibile, con migliaia di segnalazioni l'ora, che 'st'anno non mi coglierà impreparato...

Ora, a volte, a notte fonda, tiro fuori il mio piccolo e debole telescopio e provo ad avvicinarmi al cielo, nel silenzio della città. Non riesco a vedere molto, ma Giove sì. E lascia senza fiato.

Ancora un po' e diventerò un astrofilo perfetto, ne sono certo. Solo che... ancora non ho capito qual è la stella polare. E' grave?


;-P
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martedì, 19 agosto 2008,ore 20:30


Sono stato via per un po’, lo so. Anzi, per un bel po’, ad essere sinceri, ma devo essere onesto: avevo un fottutissimo bisogno di fare una lunga pausa.

Non mi sembra comunque che il mondo sia cambiato molto, da quando ho staccato la spina. Sono iniziate le olimpiadi, l’Italia del calcio ha perso due occasioni, la Cina reprime in Tibet, gli Usa reprimono in Iraq, la Turchia reprime in Kurdistan, e via con un elenco sterminato di giocose liste di tragedie.

cluster bomb

Io non amo la guerra, come penso sia per la maggior parte delle persone. La guerra è una scusa, c’è chi interessi da una parte, c’è chi ce li ha dall’altra. Possiamo raccontarcela come vogliamo, ma nessuno fa guerre umanitarie, altrimenti, a quest’ora, l’Africa sarebbe pacificata da un pezzo.

Non amo quel che sta succedendo in Georgia. La via diplomatica da parte del mondo intero e le pressioni internazionali avrebbero dovuto impedire dall’origine quel conflitto, che è da un po’ che è nell’aria.

Fatta questa premessa, cioè che la linea politica dovrebbe avere la meglio sulla forza bruta, rimango stupito davanti ai nostri TG, dove ogni giorno qualche potente della terra dice la sua lanciando strali verso la Russia (che non è più quella comunista di antica memoria, ricordiamocelo. È una potenza economica, adesso) per un comportamento violento e scorretto verso la piccola Georgia.

Ieri mi sono visto un po’ di Condol (c) eeza Rice (sic! La mamma la voleva chiamare Condolcezza, un’espressione italiana che le piaceva tanto, senza sapere in che ossimoro si sarebbe trovata la figlia crescendo...), che ha continuato ad insistere che i Russi qua, i Russi là, e l’eccidio dei georgiani...

Ma oh! Proprio tu parli? Ma fai davvero?

Ma chi lo sa cosa è successo da quelle parti? Pochi, perché mentre le agenzie hanno rimbalzato di continuo la notizia dell’attacco russo, mica han detto niente dell’attacco georgiano sugli osseti.

La scusa.

Quel geniaccio del presidente georgiano, Saaka-so-il-cavolo-come, un bel dì ha affermato: “mi serve l’Ossezia del Sud, ma senza gli osseti”. Ora, tra il dire è il fare, di solito, ce ne passa. La diplomazia internazionale ‘sta cosa la sapeva. Eppoi in Georgia c’erano già 800 consulenti statunitensi governativi, oltre che israeliani ed europei di varia provenienza. Mica mi dirai che non sapevi cosa stava per succedere? Tra il dire e il fare, è passato proprio poco: in pochi giorni, Saaka-etc... ha seccato a suon di bombe cluster circa 2000 osseti. Peccato che gli osseti abbiano passaporto russo. Peccato che lui  l’abbia scoperto solo dopo...

Eccoci qua, come nella migliore tradizione delle guerre del 21° secolo, giù missili su obiettivi militari con contorno di “danni collaterali”. Saaka-etc... se ne starà al suo posto, i Russi manterranno il controllo dell’area fino a pacificazione, i morti... beh, quelli se li dimenticheranno tutti in fretta.

Le motivazioni.

Che nel Caspio ci fosse un sacco di petrolio, lo si sapeva da tempo. Il problema è sempre stato farlo arrivare ai porti sicuri per immetterlo sul mercato. Si è provato con la pacificazione dell’Afganistan (Maresca, 1998), ci sì è lasciati tentare dall’Iran (Maresca, 1998), ma intanto, facendo una pipeline in Georgia in cambio dell’ingresso in Nato, un bella fetta la si fa arrivare nel Mediterraneo. ‘sta cosa disturba i Russi, che comunque sull’energia ci han costruito l’economia, i quali colgono la prima occasione per mettere un freno all’invadenza degli yankees nell’Eurasia.

Quello che mi sta sulle scatole, però, oltre alla presentazione in stile propaganda da Guerra Fredda, sono i protagonisti. Quella signora nera che fa tanto la pacifista e il suo Presidente dicono che l’attacco russo è stato spropositato, dimenticandosi che nel 1999 cinque delle nazioni meglio armate del globo, per una motivazione analoga (serbi contro albanesi in territorio serbo), hanno raso al suolo un paese intero per poi preparare la separazione del Kosovo riconoscendolo come Stato; che nel 2003 han raso al suolo un paese sovrano – dittatoriale, ma sovrano – sulla base di informazioni false costruite ad hoc su missili nucleari e così via; che il libero Stato turco ieri bombardava i villaggi kurdi in Iraq, perché basi sospette di terroristi.

Non è un bel mondo, quello che vedo quando esco dalla mia piccola realtà...

Io, intanto, sto meditando di imparare il cinese. Mica per niente, è che da queste parti, visto come butta il mercato globale, mi sa che presto ce ne sarà bisogno davvero...

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